Il DOJ degli Stati Uniti indaga su Credit Suisse e UBS per presunte violazioni delle sanzioni

- Il DOJ sta indagando su Credit Suisse e UBS per possibili violazioni delle sanzioni relative alle loro operazioni con clienti russi.
- Se dichiarati colpevoli, entrambe le banche potrebbero affrontare multe significative, come dimostrato dalla sanzione da 9 miliardi di dollari irrogata a BNP Paribas nel 2014 per violazioni delle sanzioni.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) sta attualmente indagando se i professionisti finanziari di Credit Suisse e UBS abbiano assistito gli oligarchi russi nell'eludere le sanzioni imposte dagli Stati Uniti. Si riferisce che le due banche svizzere siano state incluse in un recente round di citazioni in giudizio del governo degli Stati Uniti. Le indagini mirano a determinare quale personale bancario abbia interagito con "clienti sanzionati" e come questi clienti siano stati scremati negli ultimi anni. Se vengono trovate violazioni, le banche potrebbero essere soggette a multe significative.
Credit Suisse e UBS sotto scrutinio del DOJ
Secondo un rapporto di Bloomberg, il DOJ degli Stati Uniti ha inviato citazioni in giudizio a Credit Suisse e UBS nell'ambito di un'indagine in corso per stabilire se i professionisti finanziari di queste banche abbiano aiutato gli oligarchi russi a eludere le sanzioni statunitensi. Inoltre, il DOJ avrebbe anche inviato citazioni in giudizio al personale di diverse grandi istituzioni statunitensi. Il DOJ sta indagando se le banche abbiano violato
sanzioni conducendo affari con clienti già sanzionati dagli Stati Uniti.
L'indagine serve da promemoria delle potenziali conseguenze della violazione delle leggi sulle sanzioni. Oltre ad affrontare multe sostanziali, le banche possono anche subire danni alla reputazione e perdita di affari. Le citazioni in giudizio inviate alle istituzioni statunitensi suggeriscono che il DOJ sta conducendo un'indagine ampia sulle potenziali violazioni delle sanzioni in tutto il settore finanziario. Resta da vedere se l'indagine porterà a eventuali accuse contro Credit Suisse, UBS o altre istituzioni finanziarie.
Clienti facoltosi russi di Credit Suisse
Credit Suisse aveva una reputazione consolidata nel servire russi facoltosi prima che l'invasione russa dell'Ucraina portasse a ulteriori sanzioni. Al culmine del suo successo, la banca svizzera ha guadagnato tra 500 milioni e 600 milioni di dollari di ricavi annuali dai suoi clienti russi, gestendo quasi 60 miliardi di dollari di attività per i clienti russi. Tuttavia, la banca ha optato per cessare i rapporti commerciali con i clienti russi nel maggio 2022, quando deteneva oltre 33 miliardi di dollari per i clienti russi individuali. Questo era circa il 50% in più rispetto a UBS, nonostante quest'ultima avesse una divisione di wealth management più grande.
La decisione di Credit Suisse di interrompere i rapporti commerciali con i clienti russi probabilmente derivava dall'aumento dello scrutinio normativo sulle banche e sui loro rapporti con i clienti sanzionati. L'esposizione sostanziale della banca ai clienti e alle attività russe sottolinea i potenziali rischi che le istituzioni finanziarie affrontano quando conducono affari con clienti di paesi soggetti a sanzioni. Resta da vedere come l'indagine del DOJ su Credit Suisse e UBS influenzerà i rapporti delle banche con i loro clienti rimanenti, inclusi quelli in Russia.
Multe severe per violazioni delle sanzioni
Se il DOJ trovasse prove che Credit Suisse e UBS hanno violato le sanzioni, entrambe le banche potrebbero affrontare multe significative. Nel 2014, BNP Paribas, con sede a Parigi, ha dichiarato la propria colpevolezza alle accuse statunitensi per aver condotto transazioni con società sudanesi, iraniane e cubane sanzionate. Come parte dell'accordo, BNP Paribas ha accettato di pagare circa 9 miliardi di dollari, dimostrando le severe penalità che possono essere imposte per le violazioni delle sanzioni.
La dimensione della multa inflitta a BNP Paribas illustra il potenziale impatto finanziario delle violazioni delle sanzioni sulle banche. Sebbene Credit Suisse e UBS non siano ancora state accusate di alcun illecito, l'indagine del DOJ serve da promemoria dell'importanza della conformità alle leggi sulle sanzioni e delle potenziali conseguenze per le banche che non si conformano. L'esito dell'indagine sarà seguito da vicino sia dagli esperti del settore che dagli investitori.
Conclusione
L'indagine in corso del DOJ degli Stati Uniti su Credit Suisse e UBS evidenzia l'importanza di aderire alle leggi internazionali sulle sanzioni. Le istituzioni finanziarie che conducono affari con clienti sanzionati affrontano rischi significativi, tra cui multe elevate, danni alla reputazione e perdita di affari. Le banche devono assicurarsi di avere procedure di screening adeguate per identificare ed evitare di condurre affari con clienti sanzionati.
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Haseeb Shaheen
Come ricercatore web e marketer internet, Haseeb Shaheen fornisce contenuti rilevanti e preziosi per il pubblico. Si concentra sull'analisi dei mercati finanziari e delle criptovalute, nonché su aree tecnologiche che aiutano le persone a cambiare la propria vita.















