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Coinbase e Brian Armstrong fanno fronte a una nuova causa per titoli illegali

DiJai HamidJai Hamid 3 min di lettura
Coinbase e Brian Armstrong fanno fronte a una nuova causa per titoli illegali
  • Coinbase e il CEO Brian Armstrong sono coinvolti in una class action per la vendita di titoli non registrati.
  • La causa sostiene che Coinbase abbia ammesso nel proprio accordo con gli utenti di essere un intermediario di titoli e di offrire asset digitali come titoli.
  • I querelanti, inclusi residenti della California e della Florida, sostengono di aver subito perdite finanziarie a causa delle azioni di Coinbase.

Coinbase, un attore di primo piano nel mercato degli scambi di criptovalute, e il suo CEO, Brian Armstrong, stanno ora affrontando una causa collettiva. La causa sostiene che Coinbase, contrariamente alle sue smentite, abbia stato impegnato nella vendita di valori mobiliari senza le necessarie registrazioni, violando così varie leggi statali sui valori mobiliari.

Per oltre un decennio, Coinbase si è posizionata al limite della legalità nelle acque torbide dell'industria delle criptovalute. Le fondamenta delle sue operazioni sono ora sotto scrutinio, accusate di essere un mix di inganno e speranza.

Essenzialmente, l'azienda operava sulla nozione che, sebbene alla fine potesse essere scoperta per la vendita di valori mobiliari non registrati, si sarebbe semplicemente occupata delle conseguenze in seguito piuttosto che cercare proattivamente le autorizzazioni necessarie.

Errori Regolatori e Accuse

Secondo i documenti legali, Coinbase ha ammesso apertamente nei suoi accordi con gli utenti che funziona come un "Broker di Valori Mobiliari". Afferma esplicitamente che le attività crittografiche con cui tratta, tra cui SOL, MATIC, NEAR, MANA, ALGO, UNI, XTZ e XLM, sono classificate come "attività finanziarie". Questa classificazione allinea queste attività con contratti di investimento o altre forme di titoli come definito nella Sezione 8102 del Codice Commerciale della California.

Nonostante tali ammissioni, Coinbase non si è registrata, né i suoi dipendenti, né i titoli di asset digitali che ha commercializzato. Questa omissione è diventata più evidente quando Coinbase si è registrata come entità pubblica con la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. In tal modo, ha riconosciuto le sue trattazioni in valori mobiliari ma non ha rispettato i requisiti di registrazione per gli stessi.

Le conseguenze di queste azioni si stanno ora facendo sentire mentre i querelanti nella causa, costituiti da diversi residenti della California come Gerardo Aceves di Yuba City e Thomas Fan di San Ramon, e altri provenienti da tutto il paese, cercano danni statutari. Allegano perdite di investimento a causa delle azioni di Coinbase, sottolineando le implicazioni più ampie della presunta non conformità normativa di Coinbase.

Dettagli della Classe e Implicazioni per Coinbase

La causa riunisce una classe diversificata di querelanti da varie parti degli Stati Uniti, ciascuno dei quali ha interagito con le piattaforme di investimento digitale di Coinbase e presumibilmente ha subito danni finanziari a causa della presunta mancanza di rispetto di Coinbase per le leggi sui valori mobiliari.

Gli imputati nel caso includono non solo Coinbase Global, Inc. e la sua sussidiaria Coinbase, Inc., ma anche Coinbase Asset Management, LLC e il CEO Brian Armstrong. Queste entità e individui sono accusati di aver sistematicamente mancato di registrare la vendita di titoli di asset digitali e di coloro che li vendono, una svista che viola le leggi federali e statali sui valori mobiliari.

Il riconoscimento precoce da parte di Coinbase del potenziale classificazione dei titoli degli asset digitali e le sue decisioni strategiche successive formano una parte importante delle accuse. I documenti suggeriscono che Coinbase avesse sviluppato un Quadro di Legge sui Valori Mobiliari per valutare e gestire i rischi associati alla vendita di token digitali ai sensi delle leggi federali statunitensi sui valori mobiliari.

Tuttavia, questo quadro apparentemente non era sufficiente o è stato ignorato quando si è trattato di conformità agli standard legali, poiché gli asset digitali sono continuati ad essere offerti senza le necessarie registrazioni.

Il Ruolo della California e la Giurisdizione

La causa evidenzia il ruolo sostanziale della California nella questione, notando che le leggi dello stato sono applicabili al caso a causa della grande presenza e delle operazioni commerciali di Coinbase nello stato. Questo si collega all'interesse vitale della California nel regolare le aziende che operano all'interno dei suoi confini, specialmente quando tali attività possono impattare i suoi residenti e l'integrità del suo mercato.

Con la sede centrale di Coinbase in California e massive transazioni commerciali che vi avvengono, l'applicazione della legge della California è considerata appropriata e costituzionalmente valida. Questa posizione legale dovrebbe influenzare significativamente le procedure man mano che il caso si svolge, sottolineando la capacità dello stato di far rispettare le sue leggi sui valori mobiliari contro le entità che operano nella sua giurisdizione.

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Disclaimer: Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni presenti in questa pagina. Si raccomanda vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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