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Voyager Digital affronta severe critiche e azioni legali per le perdite di fondi dei clienti

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
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  • Il commissario della CFTC ha condannato Voyager Digital per il suo ruolo nella perdita di miliardi di dollari di fondi dei clienti.
  • Il commissario Johnson ha accusato Voyager Digital di aver adottato pratiche ingannevoli.
  • Il commissario Pham ha espresso preoccupazioni riguardo all'interpretazione della CFTC su ciò che costituisce un operatore di pool di commodity.

In una critica feroce, la Commissaria Kristin Johnson della United States Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha denunciato Voyager Digital per il suo ruolo nella perdita di miliardi di dollari di fondi dei clienti. La critica è arrivata nell'ambito di un'azione legale più ampia contro la società di intermediazione di criptovalute.

Critiche normative e azione legale

La Commissaria Johnson ha accusato Voyager Digital di aver adottato pratiche ingannevoli, ignorato i segnali di allarme e condotto "una due diligence minima", il che ha portato alla perdita dei fondi dei clienti. Ha descritto l'azienda come una "casa di carte" a causa dei suoi fallimenti nel salvaguardare le attività dei clienti.

Uno dei punti chiave di contesa è stata la negligenza di Voyager nel supervisionare le attività delle sue società di investimento sussidiarie con i fondi dei clienti. Johnson ha espresso stupore per il mancato impegno di Voyager nel rendere responsabili queste società, sottolineando la mancanza di pressione per garantire la trasparenza nelle loro operazioni.

La CFTC, in tandem con la Federal Trade Commission (FTC), ha intentato cause parallele contro l'ex CEO di Voyager, Stephen Ehrlich, il 12 ottobre. La causa della CFTC ha accusato di frode e "mancanze di registrazione" relative alla piattaforma di Voyager e a una "pool di commodity non registrata".

In contrasto, la FTC ha raggiunto una proposta di accordo con Voyager, che ha imposto un divieto alla società di offrire, commercializzare o promuovere qualsiasi prodotto o servizio che faciliti il deposito, lo scambio, l'investimento o il prelievo di attività. Questo accordo si allinea con lo sforzo continuo di proteggere i consumatori e mitigare ulteriori perdite.

Conseguenze finanziarie di Voyager

A seguito di queste azioni legali, Voyager e le sue entità affiliate hanno accettato una sentenza di 1,65 miliardi di dollari. Questa somma sostanziosa è destinata al rimborso dei clienti durante le procedure fallimentari, fornendo un certo sollievo a coloro che sono stati colpiti dalle perdite.

Voyager Digital ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Capitolo 11 nel luglio 2022, rivelando passività potenziali che vanno da 1 miliardo a 10 miliardi di dollari verso oltre 100.000 creditori. Questa richiesta di fallimento è stata uno sviluppo significativo, poiché ha evidenziato la gravità della situazione e l'entità delle sfide finanziarie affrontate dall'azienda.

La Commissaria della CFTC Caroline Pham si è espressa sulla questione, sottolineando l'importanza di distinguere tra la gestione dei fondi degli investitori per il trading di derivati e la gestione di depositi e prestiti. Ha sottolineato l'importanza del finanziamento e del credito al consumo nell'economia più ampia, sottolineando la necessità di un'attenta supervisione normativa.

Tuttavia, la Commissaria Pham ha espresso preoccupazioni riguardo all'interpretazione della CFTC di ciò che costituisce un operatore di pool di commodity, suggerendo che potrebbe estendersi oltre l'autorità statutaria dell'agenzia. Ha messo in guardia contro un'eccessiva estensione che potrebbe interrompere i quadri giuridici e normativi consolidati per il prestito alle istituzioni e al finanziamento al consumo.

Sforzi normativi in corso

È degno di nota che la Commissaria Pham avesse precedentemente chiesto la creazione di un programma pilota normativo per le criptovalute da parte della CFTC il 7 settembre. Un tale programma affronterebbe i rischi affrontati dagli investitori al dettaglio nello spazio delle criptovalute in rapida evoluzione, dimostrando l'impegno dell'organo di regolamentazione a salvaguardare gli interessi dei consumatori.

Le azioni legali contro Voyager Digital e il suo ex CEO rappresentano una pietra miliare significativa nel panorama normativo per le criptovalute. I casi sottolineano la crescente importanza di una rigorosa supervisione per proteggere i consumatori e mantenere l'integrità dei mercati finanziari.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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