Le banche comunitarie intentano causa all'OCC per i licenze nazionali di fiducia delle aziende cripto

- L'Independent Community Bankers of America ha citato in giudizio l'OCC venerdì, sostenendo che il regolatore ha superato i propri poteri legali concedendo alle aziende cripto licenze federali di società fiduciarie che conferiscono uno status simile a quello bancario senza le regole complete proprie delle banche.
- La disputa è in corso da maggio di quest'anno.
- Le banche comunitarie continuano a preoccuparsi per la possibile perdita di depositi, mentre le aziende di custodia cripto e quelle legate agli stablecoin continuano a cercare legittimazione federale.
Un’organizzazione di categoria che rappresenta le banche comunitarie negli Stati Uniti ha intentato una causa contro l’Ufficio del Controllore della Valuta (OCC), sostenendo che il regolatore abbia oltrepassato i propri poteri quando ha concesso licenze bancarie nazionali per la fiducia a società di criptovalute.
L’Independent Community Bankers of America (ICBA) ha avviato la causa nel Distretto della Columbia contro un’azione recente dell’OCC e la relativa guida. Sostengono che le aziende di criptovalute ricevano la credibilità di una licenza bancaria negli Stati Uniti senza rispettare tutti i requisiti ordinari delle banche.
Una causa volta a mettere in discussione il potere dell’OCC di rilasciare licenze
In base agli statuti delle trust nazionali, alle aziende è consentito gestire i fondi dei clienti ed elaborare le transazioni. Tuttavia, non possono accettare depositi in contanti né concedere prestiti. L'ICBA ha sottolineato che estendere questi statuti alle aziende di criptovalute spinge troppo oltre il mandato dell'OCC, come indicato nel rapporto di Reuters.
“I consumatori americani si aspettano ragionevolmente che una banca federale dotata di carta federale offra protezioni federali.” — Rebeca Romero Rainey, presidente e CEO dell'ICBA, in un dichiarazione ICBA sulla causa intentata contro l'OCC
La presidente e amministratrice delegata dell’ICBA, Rebecca Romero Rainey, ha dichiarato che le attività digitali detenute dalle società di criptovalute nell’ambito delle licenze nazionali per la fiducia non offrono le stesse tutele. Un portavoce dell’OCC si è rifiutato di commentare con Reuters.
Warren e le banche comunitarie stavano già opponendo resistenza
La disputa si sta accumulando da mesi. A maggio, l'ICBA si è opposta alla richiesta di statuto di Payward, la società madre di Kraken. I registri dell'OCC indicano che la richiesta per la Payward National Trust Company è stata presentata l'8 maggio.
La senatrice Elizabeth Warren aveva già sollevato queste preoccupazioni. Ha inviato una lettera a maggio affermando che da dicembre 2025 l'OCC aveva concesso almeno nove statuti di trust nazionali ad aziende di criptovalute e mettendo in dubbio se alcune delle loro attività possano essere classificate tra quelle consentite per una società di trust.
«Queste società sono essenzialmente banche cripto che vogliono eludere le salvaguardie fondamentali e gli obblighi derivanti dall'essere una banca.» — Senatrice Elizabeth Warren, in una lettera del 18 maggio al Controllore Jonathan Gould
L’OCC afferma di aver solo chiarito i propri poteri esistenti
L'OCC vede la questione sotto una luce diversa. Le sue regole finali di concessione delle licenze, entrate in vigore il 1° aprile, stabiliscono che «né amplierebbe né restringerebbe» l'autorità di concessione delle licenze dell'ente. Spiega invece che le banche nazionali con limitazioni fiduciarie possono svolgere una gamma di funzioni non tradizionali relative alle attività delle società fiduciarie.
Le statistiche gettano luce sulle ragioni del acceso dibattito sulla questione. Il Controllore Jonathan Gould ha rilasciato una dichiarazione secondo cui l'OCC ha ricevuto 40 domande per nuove licenze bancarie in circa 18 mesi e che 23 di queste riguardano le attività digitali. Si tratta di otto volte tanto rispetto ai quattro anni precedenti, secondo materiali precedenti di Cryptopolitan.

Perché la disputa sulle licenze raggiunge il mercato globale delle criptovalute
La situazione ha implicazioni che si estendono oltre il sistema bancario statunitense. Uno studio del Banco dei Regolamenti Internazionali indica che il volume degli stablecoin sul mercato potrebbe superare i 300 miliardi di dollari entro il 2026, segnando uno sconvolgente 98% del totale legato al dollaro USA.
Contemporaneamente, secondo la Financial Stability Board, diverse giurisdizioni presentano gravi lacune nell'attuazione delle normative, consentendo la possibilità di arbitraggio normativo. La causa intentata dall'OCC può aiutare a definire l'estensione dell'applicabilità della licenza federale per le società fiduciarie statunitensi nel settore cripto e indicare il peso della licenza federale sul mercato globale.
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Domande frequenti
Chi sta citando in giudizio l’OCC e perché?
L'Independent Community Bankers of America, un'associazione di categoria per le banche comunitarie, ha citato in giudizio l'OCC venerdì, sostenendo che la sua decisione di concedere licenze bancarie nazionali di fiducia alle aziende cripto ecceda l'autorità dell'agenzia e l'intento del Congresso, mentre impone regole più severe alle banche tradizionali.
Cosa può fare effettivamente una licenza bancaria nazionale di fiducia?
Consente a un'azienda di detenere e gestire attività per i clienti e di liquidare i pagamenti più rapidamente, ma non consente al titolare di accettare depositi in contanti o di erogare prestiti e, come nel caso dell'approvazione condizionata di Bastion, non comporta assicurazione FDIC né accesso automatico ai pagamenti della Federal Reserve.
Quante di queste licenze cripto ha approvato l'OCC?
La senatrice Elizabeth Warren ha dichiarato nella sua lettera del 2026 che l'OCC aveva approvato almeno nove licenze nazionali di fiducia per aziende cripto dal dicembre 2025, e il Controllore Jonathan Gould ha affermato che l'agenzia ha ricevuto 40 nuove domande di apertura di banca in circa 18 mesi, 23 delle quali relative ad attività digitali.
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Ibiam Wayas
Ibiam Wayas si occupa di notizie sul crypto dal 2019. Si è laureato in Informatica presso l'Open University of Nigeria. I suoi lavori sono apparsi su varie piattaforme di notizie crypto, tra cui Coinfomania, Crypto News Australia e AltcoinBuzz. Sfruttando il suo background in Informatica, ora si concentra su notizie relative a crypto, robotica e longevità.
















