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La FCA del Regno Unito affronta la 'drastica sotto-dichiarazione' che spinge le aziende a quotarsi all'estero

DiHannah CollymoreHannah Collymore 2 min di lettura
La FCA del Regno Unito propone di consentire ai fondi di investimento di detenere fino al 10% in ETN cripto.
  • La FCA del Regno Unito intende pubblicare tutti i dati di negoziazione delle azioni quotate a Londra per dimostrare che la liquidità di mercato è molto superiore a quanto attualmente riportato.
  • I dati attuali spesso tralasciano quasi il 75% del volume effettivo degli scambi, poiché monitorano solo il libro degli ordini centrale della Borsa di Londra.
  • Il Regno Unito sta cercando di impedire alle società di alto profilo di trasferire le proprie quotazioni negli Stati Uniti.

La FCA ha annunciato che pubblicherà dati di trading nascosti per contrastare gli effetti negativi della sotto-dichiarazione sulla Borsa di Londra. 

I dati che la FCA pubblicherà coprono una vasta porzione del mercato e includono transazioni completate in dark pool e piattaforme private. 

Il regolatore ritiene che i dati attuali spesso non rilevino quasi il 75% del volume di trading effettivo, poiché monitora solo il libro degli ordini centrale della Borsa di Londra, ignorando le 'dark pool' e le sedi extra-borsali.

Il mercato azionario di Londra sta venendo rappresentato peggio di quanto sia realmente?

L'Autorità di condotta finanziaria del Regno Unito (FCA) ha confermato che inizierà a raccogliere e pubblicare dati di trading completi da ogni sede disponibile, incluse le principali borse valori, le 'dark pool' e le piattaforme di trading private che operano sotto gli occhi del pubblico.

Il Financial Times ha riferito che Simon Walls, direttore interim dei mercati presso la FCA, considera il metodo attuale di misurazione della salute del mercato 'sciocco' e fuorviante. 

I dati a cui gli investitori e le aziende prestano attenzione provengono dal libro degli ordini limite centrale della Borsa di Londra (LSE), che ignora una grande porzione del mercato, come le aste periodiche o le dark pool, dove avvengono molte grandi transazioni. 

Stime recenti della FCA suggeriscono che il divario tra i dati dichiarati e la realtà è enorme. Tra gennaio e settembre dell'anno scorso, i registri ufficiali mostravano circa 270 milioni di transazioni azionarie nel libro degli ordini centrale. 

Tuttavia, la FCA ritiene che l'attività di trading effettiva fosse circa quattro volte superiore a quella cifra. Mostrando solo una frazione dell'attività, il mercato del Regno Unito appare meno liquido, facendo credere agli investitori che sarebbe difficile comprare e vendere azioni rapidamente senza cambiare il prezzo.

Questa percezione di bassa liquidità è diventata un problema maggiore per il City of London poiché diverse grandi aziende stanno prendendo in considerazione lo spostamento delle loro quotazioni principali a New York, dove i mercati sono considerati più profondi e attivi. 

La FCA può fermare il movimento istituzionale verso Wall Street?

Oltre al piano di trasparenza, il governo britannico e i regolatori stanno lavorando da oltre due anni per rendere Londra più competitiva. 

Ad esempio, il 19 gennaio 2026, le Public Offers and Admissions to Trading Regulations (POATRs) hanno sostituito le vecchie leggi dell'era europea con un sistema progettato specificamente per il Regno Unito.

Una delle modifiche più significative nelle regole del gennaio 2026 riguarda la facilità con cui le aziende già quotate possono raccogliere più denaro. 

In precedenza, se un'azienda voleva emettere una grande quantità di nuove azioni, doveva pubblicare un documento enorme e costoso chiamato prospetto. Ora, le aziende possono emettere fino al 75% del proprio capitale azionario esistente senza bisogno di un nuovo prospetto. 

Inoltre, la FCA sta sviluppando un unico feed elettronico in tempo reale che combinerà tutti i dati di prezzo e volume delle azioni in un'unica stream. La versione completa della piattaforma per le azioni è prevista per il prossimo anno, ma la FCA sta già lanciando una versione per le obbligazioni.

Nonostante gli sforzi del Regno Unito, i mercati americani offrono spesso valutazioni più elevate e una maggiore disponibilità di investitori specializzati nel settore tecnologico. Nomi di spicco come Flutter e l'azienda di viaggi TUI hanno già spostato il loro focus principale lontano da Londra negli ultimi anni. 

Tuttavia, diverse aziende 'unicorn', tra cui la banca digitale Monzo e l'azienda software Visma, stanno secondo quanto riportato prendendo in considerazione IPO a Londra nel 2026, a patto che le nuove riforme continuino a rendere il mercato più attraente.

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Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi un decennio di esperienza nella scrittura di blog e nella copertura di eventi nel settore delle criptovalute. Presso Cryptopolitan, Hannah contribuisce alla pagina delle notizie, riportando e analizzando gli ultimi sviluppi nei settori DeFi, RWA, regolamentazione crypto, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Si è laureata all'Arcadia University con una laurea in Amministrazione Aziendale.

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