Il commissario della SEC Hester Peirce sfida la "regola del silenzio" nelle azioni di enforcement

- La commissaria Peirce si oppone a una regola che zittisce gli imputati dopo gli insediamenti, citando la libertà di espressione e preoccupazioni regolatorie.
- La "regola di silenzio" della SEC negli insediamenti esiste dal 1972, spingendo gli imputati a scegliere accordi invece di costose battaglie legali.
- Le preoccupazioni della commissaria Peirce si estendono ai casi legati alle criptovalute, innescando un dibattito sulla necessità della regola all'interno della SEC.
In una recente dichiarazione, il Commissario Hester Peirce ha criticato una regola di lunga data all'interno della United States Securities and Exchange Commission (SEC) che impedisce agli imputati di criticare pubblicamente le affermazioni dell'agenzia dopo un accordo.
Questa regola, spesso definita "regola del silenzio", è in vigore dal 1972 ed è un termine obbligatorio negli accordi della SEC, il metodo più comune con cui l'agenzia risolve le azioni di enforcement.
Il commissario Peirce esprime preoccupazioni
Il Commissario Peirce ha espresso le sue preoccupazioni riguardo al diniego della SEC a una petizione per emendare questa regola. Ha sostenuto che la regola mina l'integrità normativa e la libertà di espressione, sollevando significative preoccupazioni relative al Primo Emendamento.
Il linguaggio specifico della regola stabilisce che gli imputati devono accettare di non "fare o permettere che vengano fatte dichiarazioni pubbliche che neghino, direttamente o indirettamente, qualsiasi allegazione nella denuncia o creino l'impressione che la denuncia sia priva di basi fattuali."
Peirce ha sostenuto che la formulazione vaga di questa clausola protegge efficacemente le allegazioni della SEC da qualsiasi forma di critica, impedendo agli imputati di difendere le proprie posizioni o negare illeciti, anche indirettamente. Ha sottolineato che questa politica di non negazione è non negoziabile e può portare gli imputati a tornare in tribunale in caso di violazione.
Storia della "regola del silenzio"
La SEC ha implementato la politica di non negazione nel novembre 1972 con l'intenzione di evitare di creare l'impressione che una sanzione o un decreto fosse imposto quando la condotta allegata non si era verificata.
Tuttavia, il commissario Peirce ha messo in discussione questa giustificazione sottolineando che prima dell'implementazione della regola, la SEC aveva decenni di esperienza nel risolvere casi con accordi che permettevano agli imputati di negare illeciti, il che non sembrava minare il programma di enforcement dell'agenzia.
Ha inoltre notato che altre agenzie federali, come la Federal Trade Commission, permettono esplicitamente agli imputati che hanno transatto di negare le allegazioni di illeciti, evidenziando un approccio contrastante tra gli organismi di regolamentazione.
Importanza degli accordi nelle azioni di enforcement della SEC
Gli accordi svolgono un ruolo fondamentale nelle azioni di enforcement della SEC, con il commissario Peirce che nota che sono il metodo di risoluzione più comune. Anche gli imputati aziendali ben finanziati spesso trovano che transare una causa con la SEC sia l'opzione più conveniente dal punto di vista dei costi, considerando le sostanziali difficoltà, i tempi e i costi legali di una battaglia contro l'agenzia governativa in tribunale.
La SEC è stata attivamente coinvolta in azioni di enforcement relative all'industria delle criptovalute, con il 2023 che ha registrato un massimo decennale in tali azioni. Da sola, quell'anno, l'agenzia ha avviato 46 azioni di enforcement contro società di criptovalute e ha incassato 281 milioni di dollari di sanzioni attraverso accordi.
Le preoccupazioni del commissario Peirce riguardo alla politica di non negazione si estendono a questi casi, poiché limita la capacità degli imputati nel settore delle criptovalute di rispondere pubblicamente alle allegazioni della SEC.
Richieste di rivalutazione
La dichiarazione del commissario Peirce ha acceso un dibattito all'interno della SEC sulla necessità e sulle implicazioni della politica di non negazione di lunga data. Il suo argomento ruota attorno alla necessità di trovare un equilibrio tra gli obiettivi di regolamentazione e la preservazione dei diritti di libertà di espressione degli imputati.
Il dibattito su questa politica probabilmente si intensificherà mentre la SEC affronta mercati finanziari in evoluzione e progressi tecnologici.
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Ibrahim Abdulaziz
Fervente sostenitore, Ibrahim condivide la sua vasta conoscenza della tecnologia crypto e blockchain in uno stile coinvolgente e informativo. Frequenta i luoghi dove si riuniscono gli influencer per ottenere le sue prossime scoop. La sua visione è che la natura decentralizzata, le funzionalità di sicurezza e il potenziale di inclusione finanziaria guideranno una massiccia adozione diffusa delle criptovalute.















