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La mania di Bitcoin ritorna, ma è tutta fumo e specchi?

DiJai HamidJai Hamid 3 min di lettura
Bitcoin
  • Il valore del Bitcoin aumenta del 55% dopo il processo, sfidando lo scetticismo in seguito a problemi legali di alto profilo nel settore delle criptovalute.
  • Altre criptovalute, come FTT e Solana, registrano anche aumenti significativi di valore, suggerendo un più ampio rimbalzo del mercato.
  • I venture capitalist rinnovano il loro interesse per "Web3" e NFT, indicando una rinnovata fiducia nel potenziale delle criptovalute.

La narrazione altalenante di Bitcoin ha preso un'altra svolta brusca, stupendo scettici ed entusiasti allo stesso modo. Proprio quando il mondo pensava che la mania di Bitcoin fosse una cosa fatta, specialmente dopo le condanne ad alto profilo di Sam Bankman-Fried, ex CEO di FTX, e Changpeng Zhao di Binance, la valuta digitale è tornata con la forza. È questo risveglio un segno genuino di valore duraturo, o stiamo assistendo a un miraggio nel paesaggio volatile delle criptovalute?

Un'improvvisa impennata nel mezzo della controversia

Dopo il processo, il valore di Bitcoin è schizzato in alto di circa il 55%, una cifra che sembra dare del naso ai negazionisti. Questo risveglio non è limitato a Bitcoin; altre valute digitali, un tempo considerate sull'orlo del collasso, stanno assistendo a un rialzo simile. Prendete FTT, ad esempio, il token legato al fallito FTX, che ha più che raddoppiato il suo valore. O considerate Solana, che ha subito danni collaterali dal fallout di FTX, che è incredibilmente quadruplicata.

I venture capitalist di Silicon Valley, che si sono brevemente distanziati dal termine "Web3" — un concetto che suggerisce il dominio delle cripto sull'internet — sono tornati all'attacco, promuovendo con zelo questa idea visionaria. Gli NFT (Token Non Fungibili), precedentemente oggetto di battute, sono di nuovo di moda. Quelle scimmie e maghi dei cartoni animati non sono solo arte digitale; ora sono investimenti molto ambiti. Anche Axie Infinity, un gioco play-to-earn accusato di marketing ingannevole, sembra pronto a un ritorno.

ETF Bitcoin: un cambio di gioco o una facciata?

Il recente rialzo di Bitcoin e dei suoi cugini cripto è in gran parte attribuito all'entusiasmo degli investitori stimolato dall'approvazione da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) degli ETF Bitcoin. Questa mossa, che segna un traguardo significativo, permette agli investitori di sperimentare con Bitcoin sul mercato azionario, proprio come farebbero con fondi indicizzati tradizionali. Ma ecco il punto cruciale: l'approvazione è arrivata dopo un hack, suggerendo che non tutto ciò che luccica nel mondo delle cripto sia oro.

I critici sono in rivolta, vedendo l'approvazione della SEC come una mossa storicamente discutibile, potenzialmente mettendo a rischio investitori ignari. Dennis Kelleher, un prominente sostenitore della regolamentazione finanziaria, esprime preoccupazione per la decisione della SEC di dare il via libera a un prodotto finanziario che ritiene speculativo e volatile. Dall'altro lato, l'industria delle cripto acclama questo come un momento di legittimazione. Brian Armstrong, CEO di Coinbase, vede questo come un'affermazione della permanenza e del potenziale delle cripto.

Ma non lasciamoci trasportare. L'approvazione del presidente della SEC Gary Gensler non è stata esattamente un plauso entusiasta. Gensler sottolinea una differenza chiave tra gli strumenti finanziari tradizionali supportati da metalli preziosi e gli ETF Bitcoin: quest'ultimi, secondo lui, mancano di utilità sociale e sono afflitti da problemi come la volatilità e il loro uso in attività illecite.

I recenti volumi di scambio di Coinbase raccontano anche una storia sobria. Il loro volume di trading consumer, che ha raggiunto un picco di 177 miliardi di dollari nel 2021, è precipitato a un misero 11 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre. Questo calo suggerisce che, nonostante il clamore, la domanda effettiva di valute digitali potrebbe essere in calo.

Poi c'è la teoria avanzata da David Gerard, uno scettico delle cripto e autore. Sostiene che il recente aumento del prezzo di Bitcoin sia meno legato alla domanda organica del mercato e più alla manipolazione istituzionale. Secondo la sua visione, i movimenti del prezzo di Bitcoin sono meno legati alla dinamica di mercato e più a "scorribande" che coinvolgono prestiti sostanziali dall'impopolare emittente di stablecoin Tether.

Nonostante queste preoccupazioni, i sostenitori sono ottimisti che i nuovi ETF, con le loro commissioni più basse e l'associazione con istituzioni finanziarie reputate, cambieranno la percezione pubblica delle cripto. Ma è difficile ignorare gli aspetti problematici di questo sviluppo. Da un lato, questi ETF potrebbero distogliere l'attenzione dagli stessi exchange cripto. Perché passare attraverso la seccatura delle transazioni cripto dirette quando gli ETF offrono un'alternativa più facile? Dall'altro lato, le strategie di marketing dell'industria cripto sollevano sopracciglia. Gli ETF sono solo il primo passo in un viaggio ingannevole per gli investitori?

Vanguard Group Inc., rompendo gli indugi con gran parte dell'industria, ha rifiutato di offrire questi nuovi ETF, sostenendo che le cripto non si adattano a un portafoglio di investimento ben bilanciato. Questa mossa sottolinea lo scetticismo surrounding la sostenibilità a lungo termine delle criptovalute come opzione di investimento mainstream.

Alla fine, coloro che sono saltati sul carro del Bitcoin dopo l'approvazione della SEC hanno visto i loro investimenti ridursi. Questo scenario serve come monito sulla natura imprevedibile delle criptovalute e mette in discussione il ruolo delle blockchain nell'affrontare le sfide del sistema finanziario.

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Dichiarazione di responsabilità: Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni presenti in questa pagina. Si raccomanda vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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