Le agenzie statunitensi utilizzeranno l'IA per monitorare l'impatto dei parchi eolici offshore sulle balene in via di estinzione

- Le agenzie statunitensi utilizzano l'intelligenza artificiale per proteggere le balene franche dell'Atlantico nord-orientale dai parchi eolici offshore sulla costa orientale.
- Il piano impiega l'intelligenza artificiale e il monitoraggio acustico per tutelare le balene, stabilire limiti di rumore e sviluppare tecnologie più silenziose.
- Non ci sono prove che colleghino i parchi eolici offshore ai decessi delle balene, ma il cambiamento climatico rimane una minaccia urgente.
In risposta allo sviluppo crescente dei parchi eolici offshore lungo la costa orientale degli Stati Uniti, due prominenti agenzie ambientali, l'US Bureau of Ocean Energy Management (BOEM) e la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), hanno svelato una strategia congiunta volta a salvaguardare le balene franche del Nord Atlantico, criticamente in via di estinzione.
Con solo circa 360 individui di questa specie rimasti in tutto il mondo, questa iniziativa collaborativa mira a utilizzare l'intelligenza artificiale (AI) e il monitoraggio acustico passivo per valutare in modo completo l'impatto dei parchi eolici offshore sugli animali marini.
IA e monitoraggio acustico per la protezione delle balene
La nuova strategia, progettata per supportare l'ambizioso obiettivo del presidente Biden di installare 30 gigawatt di energia eolica offshore entro il 2030, impiega la tecnologia IA insieme al monitoraggio acustico passivo per tracciare la posizione delle balene franche del Nord Atlantico e monitorare gli effetti dello sviluppo eolico offshore sul loro habitat.
Combinando queste tecnologie avanzate, le agenzie mirano ad acquisire informazioni precise sulla posizione e sul comportamento delle balene, consentendo loro di prendere misure proattive per prevenire effetti avversi.
Il piano completo delineano diverse misure chiave per mitigare il potenziale danno a queste balene in via di estinzione. Queste misure includono evitare la costruzione di parchi eolici in aree che potrebbero impattare negativamente le balene, implementare limiti di rumore durante la fase di costruzione e sostenere gli sforzi di ricerca per sviluppare tecnologie più silenziose che potrebbero ridurre l'impatto sulla vita marina.
Inoltre, le agenzie intendono condurre una "verifica robusta del campo sonoro" per misurare accuratamente i livelli di rumore attuali, assicurandosi che aderiscano ai limiti stabiliti.
La direttrice del BOEM, Elizabeth Klein, ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione per uno sviluppo responsabile dell'energia eolica offshore, affermando: "L'amministrazione Biden-Harris è impegnata a garantire che lo sviluppo dell'energia eolica offshore venga fatto in modo responsabile." Klein ha ulteriormente sottolineato l'equilibrio tra gli obiettivi eolici offshore e la protezione della balena franca del Nord Atlantico e dell'ambiente.
Scambio di concessioni tra Equinor e BP
Coincidendo con l'annuncio della strategia AI-driven, Equinor e BP hanno deciso di scambiare le concessioni per progetti eolici offshore nel Massachusetts e a New York. Equinor assumerà la piena proprietà dei progetti Empire Wind, mentre BP assumerà la proprietà dei progetti Beacon Wind nonostante Equinor subisca una perdita di circa 200 milioni di dollari.
Questa mossa evidenzia il crescente interesse e gli investimenti nei progetti eolici offshore nella regione.
Mortalità delle balene e sviluppo eolico offshore
Negli ultimi 13 mesi, balene morte sono state spiaggiate lungo la costa orientale, suscitando preoccupazioni che i progetti eolici offshore potrebbero essere responsabili di questi decessi. Tuttavia, sia il BOEM che la NOAA affermano che, secondo le attuali scoperte, non ci sono prove concrete che colleghino lo sviluppo eolico offshore alla mortalità delle balene.
Molti di questi incidenti sono attribuiti a collisioni con navi o intrappolamento nelle attrezzature da pesca. La Commissione Baleniera Internazionale stima che oltre 300.000 balene o delfini muoiano ogni anno a causa dell'intrappolamento nelle attrezzature da pesca.
La minaccia urgente del cambiamento climatico
Mentre l'impatto potenziale dei parchi eolici offshore sulla vita marina è monitorato da vicino, è essenziale sottolineare che il cambiamento climatico è la minaccia più imminente per le balene franche del Nord Atlantico e innumerevoli altre specie marine. Con solo 70 femmine riproduttive della specie si ritiene siano vive, il cambiamento climatico rappresenta un grave rischio per la loro sopravvivenza.
Colpisce la loro esistenza, dalla modifica degli habitat oceanici e della disponibilità di prede alla disruption dei modelli migratori. Di conseguenza, la transizione verso fonti di energia più pulite e rinnovabili assume un'importanza critica.
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Brian Koome
Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.
















