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Sony valuta l'idea di far giocare i propri giochi tramite IA grazie a un nuovo brevetto

DiChris MurithiChris Murithi 3 min di lettura
Sony
  • Il brevetto di Sony potrebbe permettere all'IA di gestire le parti noiose del gioco per i gamer, automatizzando la grind ma mantenendo il giocatore al controllo nei momenti cruciali.
  • Idea divisiva: l'aspetto più evidente è la comodità, ma l'altra faccia della medaglia è che l'auto-play condanna un povero design di gioco. Si manifestano controversie sull'erosione della responsabilità del giocatore.
  • Sony sviluppa nuove funzionalità per migliorare la qualità della vita, includendo tutti i generi man mano che i giochi evolvono, segno di un settore adattivo.

Sony Interactive Entertainment ha presentato una nuova domanda di brevetto che promette di cambiare il modo in cui i giocatori affrontano i loro giochi preferiti. Il brevetto, intitolato "Metodo e sistema per l'esecuzione automatica di porzioni di un videogioco", suggerisce una funzionalità grazie alla quale l'intelligenza artificiale guiderà il gioco nei momenti caratterizzati da maggiore tedio e ripetitività, ad esempio durante le sessioni di grinding per livelli o risorse.

L'attrattiva dell'autoplay di Sony

La tecnologia non è nuova, in quanto esiste già nei (MMORPG), come Runescape e altri, dove le attività ripetitive possono essere rese automatiche. Tuttavia, il brevetto di Sony illustra la possibilità di trasferire questa funzionalità ai giochi per console, dove il gioco automatico secondo le regole dell'auto-play non è ancora stato ufficialmente sviluppato.

Secondo il brevetto, la modalità automatica utilizzerà i dati ricevuti sullo stile di gioco del giocatore per simulare il suo modo di interagire con il videogioco. Questo costringerebbe l'intelligenza artificiale a replicare lo stile di gioco preferito dal giocatore, rendendo lo stile dell'IA identico a quello del giocatore e garantendo un controllo fluido della macchina.

Sfida al grinding

Questa funzione è stata sviluppata per rispondere a una delle principali lamentele dei giocatori: i compiti ripetitivi. Attivando la modalità autoplay, si può ridurre il tempo necessario per giocare, permettendo al giocatore di saltare ed evitare le parti che non gradisce.

Questo offre maggiori vantaggi ai giocatori che si stancano di ripetere passaggi monotoni, ad esempio per fare grinding di punti esperienza o raccogliere risorse. La modalità automatica aiuterebbe i giocatori a velocizzare le parti noiose del gioco, lasciando più tempo per concentrarsi sugli aspetti più emozionanti.

Proteggere l'esperienza 

Al contrario, il brevetto di Sony riconosce il ruolo fondamentale dell'elemento immersivo nell'intera esperienza di gioco. La modalità "Auto-play" sarà accessibile solo durante eventi non critici e non permetterà ai giocatori di saltare velocemente le battaglie contro i boss o i punti cruciali della trama.

Inoltre, il brevetto illustra questa funzione come un prompt che offrirà ai giocatori la scelta se continuare con la riproduzione automatica o tornare al controllo manuale autonomamente. L'obiettivo di questa funzione è trovare un equilibrio tra comodità e libertà dei giocatori, mantenendo comunque l'opzione di auto-play adatta alle loro esigenze.

Una proposta divisiva

Affidare ad un'IA il controllo di una parte del gioco sembra tuttavia un'idea allettante per alcuni giocatori, ma ha sollevato molte questioni e dibattiti all'interno della community di gioco. I critici ritengono che se un gioco impone al giocatore di cedere a un AI, ciò implica già che abbia un design difettoso o carenza di contenuti coinvolgenti.

E cosa dire degli sostenitori che ritengono l'auto-play uno scenario di miglioramento della qualità della vita, utile sia per ridurre la frustrazione dei giocatori sia per risparmiare tempo in gioco? I sostenitori vedono l'auto-play come un'opzione realistica per i gamer che trovano noioso il grind e sono più inclini verso gli aspetti d'azione del gioco.

Il futuro dell'intrattenimento interattivo

Allo stesso modo, il semplice fatto di registrarsi non garantirà la presenza di questa funzione nei futuri giochi PlayStation. D'altra parte, offre una piccola prospettiva sui continui tentativi di Sony di scoprire nuovi modi per migliorare l'esperienza dei gamer e soddisfare le loro esigenze, che variano.

Che l'auto-play diventi una funzione diffusa o rimanga un'offerta di nicchia, una cosa è certa: il gaming è un mondo in continua evoluzione, quindi il brevetto di Sony indica alle aziende che ci sono giocatori attivi alla ricerca delle novità più avvincenti per mantenere alto l'interesse.

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Chris Murithi

Chris Murithi

Chris è uno scrittore e analista tecnico specializzato in Crypto e Tecnologia. È laureato in Matematica e Informatica presso l'Università di Nairobi. Ha lavorato come content writer per On-Chain Media e Coin Edition e attualmente lavora presso Cryptopolitan.

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