La musica AI è un'affascinante miscela di potenziale e realtà?

- I brani "AIsis" mettono in discussione la nostra comprensione dell'AI nella musica, rivelando l'intreccio tra umano e macchina nella loro creazione.
- Sebbene l'AI offra promesse nel campo musicale, gli esperti ritengono che il tocco umano rimanga insostituibile per una vera arte musicale.
- La riflessione di Nick Cave sottolinea che l'AI potrebbe comporre buone canzoni, ma è l'anima e l'esperienza umana a elevare la musica alla grandezza.
In una rivelazione sconvolgente avvenuta ad aprile scorso, i fan dell'iconico gruppo Britpop Oasis erano in fermento per la scoperta di un album "perduto". Questa raccolta, che catturava l'essenza della cultura di fine anni '90 con i suoi cori potenti e la distintiva voce manciuniana di Liam Gallagher, sembrava un sogno che si avvera. Tuttavia, il sogno è durato poco. I brani, intrigantemente intitolati AIsis, una forma di musica AI, non erano creazioni genuine degli Oasis, ma interpretazioni artificiali di ciò che potrebbe essere stato. Approfondendo, non erano nemmeno interamente generati dall'AI, sfidando la nostra comprensione convenzionale dell'intelligenza artificiale nella musica.
Mophonics si esprime: La sfida audio dell'AI
Kristoffer Roggemann e Steph Altman, le menti creative dietro lo studio di musica e suono Mophonics, forniscono approfondimenti sulle complessità dell'AI generativa nel campo dell'audio. Secondo loro, l'AI audio è indietro rispetto ai suoi omologhi in altri campi creativi. Kris evidenzia una ragione scientifica: la natura discernente dell'orecchio umano. Mentre 24 fotogrammi al secondo possono ingannare l'occhio umano facendogli percepire il movimento, sono necessari oltre 40.000 campioni audio al secondo per convincere l'orecchio dell'autenticità di un suono. Aggiunge con umorismo: "Una volta ho sentito un audiologo affermare che se i nostri occhi fossero potenti quanto le nostre orecchie, potremmo guardare dalla Terra e vedere una moneta da un quarto di dollaro sulla superficie della Luna!"
Steph porta un'altra prospettiva, evidenziando gli strumenti avanzati disponibili per le industrie VFX e di animazione grazie alla loro lunga storia, un lusso che l'AI audio non ha ancora goduto.
La verità dietro AIsis
Quindi, come è nato AIsis? I brani, si scopre, erano composizioni umane, in stile Oasis. Il ruolo dell'AI si è limitato a imitare le voci di Liam Gallagher. Sebbene impressionante, è molto lontano dalla generazione di contenuti originali. Steph sottolinea che l'idea dell'AI che ricrea una canzone popolare in modo convincente, figuriamoci che ne crea un capolavoro originale, è attualmente una forzatura.
L'industria musicale sta attualmente navigando un'onda di entusiasmo per l'AI. Tuttavia, Kris e Steph invitano alla cautela. Kris vede il potenziale dell'AI nel democratizzare la creatività, immaginando un futuro in cui anche un principiante può produrre musica generata dall'AI in modo economico. Steph, tuttavia, mette in guardia contro aspettative premature. Sebbene l'AI possa produrre musica rudimentale, le esigenze dei brand di alto livello richiedono un livello di composizione superiore. Steph crede che il divario tra musica media ed eccezionale sia vasto e che l'AI non abbia ancora padroneggiato nemmeno la media.
Entrambi gli esperti concordano sul valore irrinunciabile della creatività umana nella musica. Kris immagina musicisti professionisti che spingono i confini, creando pezzi originali che evitano la monotonia della musica algoritmica. Steph prevede la necessità di ingegneri di prompt umani per perfezionare le composizioni dell'AI, potenzialmente diventando i compositori di domani.
Kris tocca anche l'arte intricata del mixing e del mastering, facendo riferimento alla leggendaria Billie Jean, che ha subito 91 mix prima della finalizzazione. Mette in dubbio la capacità di una macchina di replicare decisioni così sfumate.
L'essenza della musica
La riflessione del 2019 di Nick Cave sul potenziale dell'AI di creare una grande canzone risuona profondamente in questo contesto. Ha opinato che, sebbene l'AI possa produrre una buona canzone, le manca l'esperienza umana che eleva una canzone alla grandezza. Steph fa eco a questo sentimento, sottolineando che i contenuti spiccati richiedono un livello di artigianalità e anima che l'AI attualmente non può replicare.
Kris riconosce i progressi nell'innovazione musicale, persino prima dell'avvento dell'AI. Tuttavia, crede che, sebbene l'AI abbia fatto progressi significativi nel testo e nelle immagini, la sua magia nella musica deve ancora essere vista.
L'intersezione tra AI e musica è un'affascinante miscela di potenziale e realtà. Sebbene le capacità dell'AI si stiano espandendo, l'anima della musica, per ora, rimane indubbiamente umana. Per il team di Mophonics, l'essenza della grande creazione musicale, radicata nella creatività umana, rimane senza tempo.
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Glory Kaburu
Glory è una giornalista estremamente competente, esperta di strumenti AI e ricerca. È appassionata di intelligenza artificiale e ha scritto diversi articoli sull'argomento. Si tiene aggiornata sugli ultimi sviluppi nell'intelligenza artificiale, nel machine learning e nel deep learning, scrivendone regolarmente.















