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Le sanzioni del Tesoro degli Stati Uniti su Tornado Cash confermate dal Tribunale Federale

DiDamilola LawrenceDamilola Lawrence 2 min di lettura
Tornado Cash

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  • Una corte federale convalida il diritto del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di imporre sanzioni a Tornado Cash, un servizio di mixing di criptovalute, rigettando una causa promossa da utenti.
  • La corte sostiene le affermazioni del Tesoro secondo cui Tornado Cash ha riciclato oltre 7 miliardi di dollari in valuta virtuale, confutando le argomentazioni secondo cui le sanzioni violavano i diritti alla libertà di espressione.

Un tribunale federale ha confermato l'autorità del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di imporre sanzioni a Tornado Cash, un noto servizio di mixing di criptovalute, respingendo una sfida legale presentata da sei utenti della piattaforma. La decisione, presieduta dal giudice distrettuale degli Stati Uniti Robert Pitman, ha preso le parti del governo su tutte le accuse, concedendo il giudizio sommario nel caso e confermando il diritto dell'Office of Foreign Assets Control (OFAC) di citare Tornado Cash ai sensi delle leggi sulle sanzioni.

La causa derivava dall'aggiunta del Dipartimento del Tesoro di Tornado Cash alla sua lista dei Nazionali Specialmente Designati e Persone Bloccate ad agosto dello scorso anno. Inoltre, il servizio è accusato di riciclare più di 7 miliardi di dollari in valuta virtuale, tra cui presunti facilitatori di transazioni per hacker nordcoreani.

I ricorrenti hanno sostenuto che l'azione del governo era illegale poiché violava il Primo Emendamento, sostenendo che loro erano stati privati della capacità di impegnarsi in un “discorso socialmente utile” attraverso donazioni a cause politiche e sociali. Il giudice Pitman non ha concordato, affermando che i ricorrenti “non hanno dimostrato che l'azione del governo in alcun modo implichi il Primo Emendamento”.

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L'argomento di Tornado Cash si concentrava sulla sua definizione come “progetto software decentralizzato e open source” composto da smart contract sulla blockchain di Ethereum. Il tribunale, tuttavia, ha stabilito che Tornado Cash opera come un’“associazione” che può essere sanzionata come entità ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act. Il tribunale ha anche determinato che gli smart contract distribuiti da Tornado Cash costituiscono “proprietà” soggetta a sanzioni ai sensi delle ampie definizioni regolatorie dell'OFAC.

La sentenza ha implicazioni più ampie per l'industria crypto, in particolare per quanto riguarda privacy e decentralizzazione. Sebbene i mixer crypto come Tornado Cash siano progettati per garantire maggiore privacy, la decisione del tribunale evidenzia le sfide regolatorie che affrontano. Coinbase ha sostenuto l'appello di Tornado Cash contro le sanzioni, sottolineando la distinzione tra utenti innocui e cattivi attori.

La decisione del giudice Pitman di respingere la causa ha dichiarato che Tornado Cash è effettivamente un'entità con un interesse patrimoniale e, pertanto, le sanzioni dell'OFAC non si qualificano come un eccesso di potere governativo. A meno che non vengano presentati ulteriori argomenti, Tornado Cash rimarrà nella lista dell'OFAC, impedendo all'entità di fare affari con il settore bancario e varie imprese.

La sentenza ha inoltre rilevato che i querelanti avrebbero potuto sostenere che la loro incapacità di accedere a Ethereum bloccato in un pool di contratti intelligenti di Tornado Cash violasse il Quinto Emendamento. Tuttavia, i querelanti non hanno perseguito questa pretesa, che è stata quindi data per decaduta.

Paul Grewal, chief legal officer di Coinbase, ha espresso ulteriore sostegno alla sfida dei querelanti, indicando che è necessaria una revisione in appello da parte del Quinto Circuito per risolvere la questione.

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.

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