Il tribunale di Singapore nega la richiesta di archiviazione di 3AC nella causa cripto contro DeFinance Capital

- L'Alta Corte di Singapore ha respinto il tentativo da parte di 3AC di archiviare una causa intentata dal fondatore di DeFiance Capital, Arthur Cheong, relativa alla proprietà dei beni.
- La disputa verte su beni detenuti da 3AC che sarebbero stati tenuti in trust per DeFiance Capital e non trasferiti prima del fallimento di 3AC.
L'Alta Corte di Singapore ha respinto una domanda del fondo hedge di criptovalute ora fallito Three Arrows Capital (3AC) per far archiviare una causa intentata contro di esso da Arthur Cheong, fondatore della società di investimenti Web3 DeFiance Capital. Questa sentenza, emessa ad agosto, evidenzia una complessa battaglia legale sulla legittima proprietà delle attività detenute da 3AC ma rivendicate dagli investitori di DeFiance Capital.
Contesto del conflitto legale
La radice della disputa risiede in un accordo tra Cheong e i co-fondatori di 3AC, Su Zhu e Kyle Davies, per stabilire DeFiance Capital come entità autonoma all'interno dell'ecosistema del Gruppo 3AC. Secondo questo accordo, DeFiance avrebbe dovuto sfruttare le vaste risorse di 3AC, inclusa la sua infrastruttura operativa, mantenendo al contempo conti finanziari e portafogli distinti sotto la gestione di Cheong. Nonostante queste chiare separazioni, il trasferimento di alcune attività a DeFiance Capital non è stato completato, portando all'attuale sfida legale.
Nei mesi precedenti il fallimento di 3AC nel luglio 2022, il portafoglio di DeFiance Capital vantava 22,3 milioni di Tether USDT e 93,8 milioni di dollari in una miscela di criptovalute e valute fiat. Tuttavia, dopo la dichiarazione di fallimento di 3AC, è diventato evidente che le attività di DeFiance Capital, presumibilmente sotto il controllo di 3AC, rischiavano di essere liquidate per soddisfare le pretese dei creditori di 3AC, scatenando la causa da parte di Cheong.
La motivazione del tribunale
La decisione del tribunale di consentire il proseguimento della causa sottolinea una posizione legale critica: l'esistenza di un trust può essere riconosciuta anche se la documentazione formale suggerisce il contrario. Questo principio sfida l'argomento di 3AC secondo cui la rivendicazione di DeFiance Capital era infondata, affermando che la criptovaluta in questione, detenuta nei portafogli Fireblocks, era effettivamente in trust per DeFiance Capital.
Questo caso è particolarmente notevole per il suo contesto giurisdizionale. Singapore è stata considerata la sede appropriata per questa causa a causa della significativa connessione con il paese, ovvero la posizione della persona che detiene le chiavi dei portafogli in disputa. Questa decisione non solo rafforza il ruolo di Singapore nella risoluzione delle dispute cripto internazionali, ma stabilisce anche un precedente per i casi futuri che coinvolgono trust e controllo delle attività nello spazio blockchain.
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Damilola Lawrence
Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.
















