Gli attori del ransomware e i truffatori sfruttano i servizi di cloud mining per il riciclaggio cripto: rapporto

Attori ransomware e truffatori sfruttano il cloud mining per il riciclaggio di criptovalute: rapporto
- I servizi di cloud mining sono diventati uno strumento popolare per i criminali informatici impegnati nel riciclaggio di criptovalute, secondo i ricercatori di Chainalysis.
- Gli attori ransomware e gli scammer stanno sfruttando pool di mining e portafogli intermediari per oscurare l'origine dei fondi, facendo apparire come se i proventi derivassero da attività di mining legittime.
- Il valore cumulativo degli asset inviati dai portafogli ransomware agli exchange attraverso i pool di mining è aumentato da meno di 10.000 dollari nel primo trimestre del 2018 a quasi 50 milioni di dollari nel primo trimestre del 2023, evidenziando la crescente diffusione di questa strategia di riciclaggio di denaro.
I servizi di cloud mining sono stati sempre più utilizzati dai criminali informatici per facilitare il riciclaggio di criptovalute. Ciò che è stato inizialmente osservato negli attori statali è ora stato adottato dalle operazioni di ransomware e dai truffatori di criptovalute, secondo un rapporto della società di analisi blockchain Chainalysis. Questa tendenza illumina la crescente sofisticazione dei criminali nella loro ricerca di guadagni illeciti, sfruttando l'anonimato e la complessità del panorama delle criptovalute.
I ricercatori di Chainalysis hanno scoperto prove sconvolgenti di attori del ransomware che hanno inviato con successo 19,1 milioni di dollari da quattro indirizzi di portafoglio e 14,1 milioni di dollari da tre pool di mining a un indirizzo di deposito di un exchange cripto attivo. I criminali hanno impiegato portafogli intermedi e pool di mining per nascondere l'origine di questi fondi e creare l'illusione che derivino da attività di mining legittime. Questa tecnica riflette le funzioni di un mixer, mascherando efficacemente la vera fonte dei proventi e complicando gli sforzi delle agenzie di applicazione della legge per tracciare le transazioni illecite.
In modo interessante, lo studio di Chainalysis ha anche rivelato il sostanziale coinvolgimento dei pool di mining nel processo di riciclaggio di denaro degli truffatori cripto. Gli indirizzi di deposito associati ad attività legate alle truffe hanno ricevuto quasi 1,1 miliardi di dollari in criptovalute dai pool di mining dal 2018. Chainalysis sottolinea che i pool di mining sono fondamentali nelle strategie di riciclaggio di denaro di molti attori del ransomware. Il valore cumulativo degli asset convogliati dai portafogli ransomware agli exchange attraverso i pool di mining è schizzato da meno di 10.000 dollari nel Q1 2018 a quasi 50 milioni di dollari nel Q1 2023.
I servizi di cloud mining come rifugio per attività illecite
L'abuso dei servizi di cloud mining si estende oltre gli attori statali e le operazioni di ransomware. Chainalysis evidenzia un altro caso allarmante che coinvolge operatori di truffe, come la BitClub Network, che mescolano i loro proventi illeciti di Bitcoin con asset ricevuti da un'operazione di mining Bitcoin basata in Russia e da BTC-e, un exchange cripto noto per facilitare il riciclaggio di denaro nelle conseguenze dell'hack di Mt. Gox.
I servizi di cloud mining permettono agli utenti di noleggiare sistemi informatici e utilizzare la loro potenza di hash per il mining di criptovalute senza dover gestire l'hardware di mining fisico. Questo accordo conveniente lo rende una scelta attraente per i criminali che cercano di acquisire denaro con un'origine on-chain pulita. Il passaggio verso il cloud mining per scopi di riciclaggio di denaro ha spinto gli esperti a chiedere una maggiore scrutinio e regolamentazione di questo settore.
L'ascesa del riciclaggio di criptovalute tramite pool di mining ha attirato l'attenzione sia degli esperti di cybersecurity che delle agenzie di applicazione della legge. I dati forniti da Chainalysis indicano che fino a 372 indirizzi di deposito di exchange hanno ricevuto almeno 1 milione di dollari in criptovalute da pool di mining e indirizzi ransomware da gennaio 2018. Questo sottolinea l'urgente necessità di misure complete per affrontare questa minaccia emergente.
Mentre i servizi di cloud mining continuano a essere sfruttati dai criminali informatici, la lotta contro il riciclaggio di criptovalute richiede la collaborazione tra regolatori, agenzie di applicazione della legge e stakeholder del settore. Migliorare la trasparenza, implementare protocolli di verifica dell'identità robusti e stabilire meccanismi di supervisione efficaci sono essenziali per contrastare la crescente sofisticazione delle tecniche di riciclaggio di denaro nell'ecosistema delle criptovalute.
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Damilola Lawrence
Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.
















