Il CLO di Ripple sostiene la CLARITY Act per chiarire il caos crypto

- Il responsabile legale di Ripple sostiene la nuova CLARITY Act, che mira a chiarire le regole crypto negli Stati Uniti.
- Il disegno di legge prevede che la maggior parte delle criptovalute sia regolamentata come merci dalla CFTC, non come titoli dalla SEC.
- La CLARITY Act include protezioni per determinate vendite di token e spinge la SEC a definire quando una criptovaluta è o non è un titolo.
Stuart Alderoty, Chief Legal Officer di Ripple, ha pubblicamente sostenuto il recentemente introdotto Digital Asset Market Clarity Act (CLARITY Act).
Lo definisce un passo significativo verso l'istituzione di un quadro normativo chiaro e coerente per le criptovalute negli Stati Uniti.
Alderoty ha sostenuto che “La chiarezza non dovrebbe essere controversa” e che il disegno di legge permetterebbe un ambiente normativo pratico e intelligente.
Il Chief Legal Officer di Ripple ha ringraziato alcuni legislatori di spicco per il loro ruolo nel guidare questa iniziativa. Tra questi figurano i rappresentanti French Hill, il deputato Glenn Thompson, Angie Craig, il Whip della maggioranza repubblicana Dusty Johnson, Don Davis, Bryan Steil, Ritchie e Davidson.
Il loro lavoro sottolinea la necessità di nuove linee guida normative che possano essere implementate e riviste rapidamente man mano che lo spazio delle attività digitali accelera. Il Rep. Bryan Steil ha rilasciato la seguente dichiarazione riguardo alla CLARITY Act su X.
Il post sottolinea che il disegno di legge è concepito per portare chiarezza alle attività digitali durante questo periodo d'oro. I sostenitori del provvedimento sono uniti dal desiderio di permettere al settore delle attività digitali di espandersi, istituendo un insieme di leggi affidabile e prevedibile. Attualmente, le imprese e gli investitori sono spesso incerti su quali delle loro attività possano ritardare il futuro del settore.
La bipartisan CLARITY Act ridefinisce la supervisione delle criptovalute
Introdotto il 29 maggio 2025 da membri del Congresso di entrambi i partiti, la CLARITY Act mira a chiarire i ruoli normativi della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) riguardo alle attività digitali. Il disegno di legge intende classificare la maggior parte delle criptovalute come beni virtuali sotto la supervisione della CFTC, piuttosto che come titoli regolamentati, come avviene attualmente con la SEC.
Con l'aumento dell'utilizzo delle attività digitali, questo è il momento ideale per tale mossa. La crescente adozione e la maturità del mercato offrono opportunità per una più ampia integrazione economica. L'uso crescente di queste attività è anche un concetto condiviso dal presidente esecutivo di MicroStrategy Michael Saylor.
Alderoty ha sottolineato l'importanza del disegno di legge nel portare "una chiarezza tanto attesa" al panorama delle attività digitali. Ha dichiarato che il provvedimento avvicina il settore a un "quadro intelligente e praticabile" che crea un equilibrio tra innovazione e protezione dei consumatori.
La safe harbor della CLARITY Act avanza mentre Ripple chiede regole chiare per le criptovalute
La CLARITY Act introduce anche una disposizione di safe harbor quadriennale per le offerte primarie di token, qualora la rete sottostante raggiunga lo status di "sistema blockchain maturo" e il totale raccolto rimanga inferiore a 75 milioni di dollari in qualsiasi finestra di 12 mesi.
Alderoty ha sostenuto la CLARITY Act, poiché Ripple rimane impegnata a promuovere la chiarezza normativa nel settore delle criptovalute.
Ha inviato una lettera alla SEC chiedendo alla commissione di chiarire quando un asset digitale cessa di essere un contratto di investimento. Non tutti, ha sostenuto, dovrebbero essere soggetti alle stesse normative sui titoli — specialmente nelle transazioni di mercato secondario — e ha proposto una safe harbor per proteggere gli emittenti crypto conformi dai rischi di enforcement.
Mentre XRP torna ad attirare attenzione come uno dei migliori acquisti crypto con la causa Ripple contro la SEC vicina alla risoluzione, l'incertezza persiste dopo il recente discorso "New Paradigm" del commissario della SEC Hester Peirce.
La lettera di Ripple risponde direttamente alla domanda cruciale posta nel discorso: "Quando un asset digitale si separa da un contratto di investimento?"
Nella sua risposta, Ripple ha fatto riferimento all'analisi consolidata del diritto societario di esperti legali come Lewis Cohen. L'analisi di Cohen sostiene che l'attuale normativa statunitense sui contratti di investimento non considera i trasferimenti di routine della maggior parte degli asset crypto fungibili nei mercati secondari come titoli.
Con la CLARITY Act, gli Stati Uniti potrebbero finalmente iniziare a compiere passi concreti per fornire chiarezza normativa al settore crypto.
Mentre la proposta di legge è in esame nella commissione legislativa, la sua approvazione stabilirebbe un punto di riferimento per il futuro del modo in cui i regolatori statunitensi supervisioneranno gli asset digitali.
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Nellius Irene
Nellius è una laureata in Gestione Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. È anche diplomata presso Bitcoin Dada. Nellius ha contribuito a principali testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.















