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OpenAI trascinato in tribunale da autori di spicco

DiOwotunse AdebayoOwotunse Adebayo 2 min di lettura
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  • OpenAI è stata citata in giudizio da autori di spicco per presunte violazioni del diritto d'autore.
  • La controversia sul copyright contrappone gli autori ai giganti della tecnologia.

Un gruppo di autori di spicco, tra cui Michael Chabon, Ta-Nehisi Coates e Sarah Silverman, è attualmente coinvolto in una battaglia legale contro l'azienda di intelligenza artificiale (AI) OpenAI per violazione del copyright. Loro, insieme ad altri due autori, Richard Kadrey e Christopher Golden, hanno intentato una causa nel luglio 2023, sostenendo che ChatGPT di OpenAI viola i loro diritti d'autore quando genera riassunti delle loro opere.

Gli autori sostengono il loro caso contro ChatGPT di OpenAI

Gli autori sostengono che ChatGPT indica l'addestramento tramite contenuti protetti da copyright, violando così i loro diritti di proprietà intellettuale. Sostengono inoltre che permettere a OpenAI di affrontare cause parallele in diverse giurisdizioni, come i casi avviati dal New York Times (NYT) e da John Grisham a New York, comporterebbe sentenze incoerenti e uno spreco di risorse giudiziarie.

In risposta alle cause legali di New York, i querelanti della California sostengono che OpenAI stia praticando una "caccia al forum" e "giochi procedurali" per cercare condizioni più favorevoli a New York dopo il rifiuto in California. Sostengono che i casi di New York assomiglino da vicino ai propri, suggerendo che OpenAI stia tentando di evitare esiti sfavorevoli.

Questa battaglia legale fa parte di una tendenza più ampia in cui i proprietari di copyright, inclusi scrittori, artisti visivi e editori musicali, stanno citando in giudizio le aziende tecnologiche per presunta utilizzazione impropria del loro lavoro per addestrare sistemi di AI. OpenAI, insieme ad altri giganti della tecnologia come Meta, difende le sue pratiche di addestramento dell'AI come trasformative e rientranti nella dottrina del fair use del copyright.

La controversia sul copyright contrappone gli autori ai giganti della tecnologia

Gli autori traggono paralleli con precedenti legali, come la copia di libri da parte di Google per la ricerca, che è stata considerata fair use nel caso storico Authors Guild vs. Google del 2015. La controversia riguardante OpenAI si è intensificata nel settembre 2023 quando un gruppo di scrittori pubblicati, guidato dall'Authors Guild, si è unito a una causa di classe proposta contro OpenAI.

Tra i querelanti figurano autori di spicco come George R.R. Martin, John Grisham, Jodi Picoult, George Saunders e Jonathan Franzen. La causa sostiene che l'uso improprio da parte di OpenAI di materiale protetto da copyright nell'addestramento dei suoi modelli AI viola il giornalismo originale del New York Times, tra le altre pubblicazioni.

Entrambe le parti nella disputa legale stanno utilizzando argomenti costituzionali e statutari. I querelanti si affidano alla Costituzione degli Stati Uniti e alla Copyright Act per difendere i loro diritti di proprietà intellettuale, mentre OpenAI e i suoi sostenitori sostengono che le loro pratiche di addestramento dell'AI sono trasformative e costituiscono fair use.

L'esito di queste cause legali avrà probabilmente implicazioni significative per l'intersezione tra legge sul copyright e intelligenza artificiale. Man mano che l'AI continua a evolversi e a svolgere un ruolo più prominente in vari settori, chiarire i confini legali relativi al suo utilizzo di materiale protetto da copyright sarà cruciale sia per i creatori di contenuti che per le aziende tecnologiche. Fino ad allora, la battaglia legale tra autori e aziende di AI come OpenAI continuerà a svolgersi nei tribunali di tutto il paese.

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Owotunse Adebayo

Owotunse Adebayo

Adebayo è uno scrittore con quattro anni di esperienza nello spazio crypto. Si è laureato presso l'Università di Lagos, dove ha studiato pianificazione urbana e regionale. Adebayo ha lavorato presso Tokenhell e CryptoTicker, scrivendo notizie su criptovalute e fintech. Attualmente è collaboratore redazionale per Cryptopolitan.

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