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La NBA affronta una Class Action per i legami di marketing con il fallito prestatore crypto Voyager Digital

DiHaseeb ShaheenHaseeb Shaheen 3 min di lettura
La NBA affronta una Class Action per i legami di marketing con il fallito prestatore crypto Voyager Digital
  • La NBA è coinvolta in una class action per presunta "negligenza grave" nell'approvare accordi di marketing con il creditore crypto crollato Voyager, contribuendo a perdite degli investitori superiori a 4,2 miliardi di dollari.
  • L'azione legale si estende alle accuse di coinvolgimento consapevole della NBA nei rischi delle exchange crypto e alle denunce contro lo studio legale del platform, McCarter & English, per aver rilasciato un parere legale fuorviante. Il caso potrebbe influenzare le normative sulle partnership tra sport e crypto.

 

 

Un gruppo di investitori insoddisfatti del prestatore crypto ora crollato Voyager Digital ha lanciato una proposta di class action contro la National Basketball Association (NBA), la principale lega di basketball del Nord America. Gli investitori sostengono che gli accordi di marketing della NBA con la piattaforma crypto fossero impliciti e abbiano contribuito a perdite sostanziali superiori a 4,2 miliardi di dollari. Depositata il 6 febbraio in un tribunale distrettuale di Miami, la causa di oltre 100 pagine sostiene che l'approvazione della NBA al accordo promozionale di Voyager con i Dallas Mavericks abbia mostrato "negligenza grave" e posizioni la lega potenzialmente responsabile per gli svantaggi finanziari subiti da investitori troppo zelanti.

Il caso legale sostiene che la NBA fosse attesa di servire come "guardiano" approvando le iniziative promozionali di Voyager. I litiganti sostengono che la vasta promozione da parte della NBA dei valori non registrati di Voyager implichi la lega nelle perdite finanziarie risultanti. L'azione legale fa parte di un'iniziativa più ampia tra gli investitori che cercano risarcimento per le loro perdite subite sulla piattaforma Voyager. Nello specifico, quelli che perseguono la via legale sostengono che l'coinvolgimento della NBA nelle attività promozionali con il prestatore crypto ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare le loro decisioni di investimento, portando a significative conseguenze finanziarie.

Allegazioni di negligenza grave e complicità

Al centro dell'azione legale c'è l'affermazione che la NBA abbia mostrato "negligenza grave" quando ha sostenuto l'alleanza di marketing tra Voyager e i Dallas Mavericks. La causa delinea attentamente gli sforzi promozionali collaborativi tra le due parti e sostiene che la NBA fosse obbligata a indagare approfonditamente su tali partnership. I querelanti sostengono che la negligenza della NBA nel soddisfare l'obbligo ha portato a significativi svantaggi finanziari per gli investitori associati al prestatore crypto.

Inoltre, la causa sostiene che la NBA abbia consapevolmente accettato i rischi associati al lavoro con exchange crypto, come Coinbase, e FTX. I litiganti sostengono che, alla luce di sfide come arene vuote e la perdita di entrate televisive a causa del COVID-19, la NBA abbia deliberatamente scelto di partnership con exchange crypto, accettando un'ampia compensazione promozionale. La decisione, secondo la causa, dimostra la complicità della NBA nel potenziale fallout di tali partnership.

Le accuse legali si estendono allo studio legale di Voyager

L'azione legale non si ferma alla NBA; anche lo studio legale di Voyager, McCarter & English, si trova coinvolto nella causa. L'atto accusatorio sostiene che lo studio legale, sfruttando la propria credibilità, abbia emesso un "falso 'Parere Legale'" affermando che il token di Voyager non fosse un titolo non registrato. I querelanti sostengono che il parere fosse fuorviante e mirato a calmare le preoccupazioni di potenziali investitori e partner, creando l'illusione che le offerte di Voyager fossero completamente trasparenti.

Lo sviluppo arriva dopo che lo stesso gruppo di investitori aveva precedentemente intentato una causa contro Mark Cuban, l'ex proprietario dei Dallas Mavericks, nel 2022. La causa sosteneva che Cuban avesse promosso Voyager, travisandone la sicurezza, una affermazione che lui nega. La battaglia legale in corso e la "scoperta estensiva" hanno spinto gli investitori ad ampliare la loro litigazione per includere la NBA e McCarter & English alla luce dei loro ruoli percepiti nel disastro di Voyager.

Conclusione

La NBA è attualmente immersa in un vortice legale, con investitori che perseguono la responsabilità per perdite significative legate al defunto prestatore crypto Voyager Digital. La class action afferma accuse di negligenza e complicità contro la NBA, suggerendo che la sua approvazione di accordi di marketing abbia potenzialmente giocato un ruolo nella fine di Voyager. Mentre il processo legale si sviluppa, la sentenza risultante potrebbe stabilire un precedente per gli obblighi delle principali organizzazioni sportive quando si impegnano in partnership con entità criptovalutarie. Potrebbe inoltre influenzare il dinamico panorama della regolamentazione crypto e della responsabilità nel regno dello sport.

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Haseeb Shaheen

Haseeb Shaheen

Come ricercatore web e marketer internet, Haseeb Shaheen fornisce contenuti rilevanti e preziosi per il pubblico. Si concentra sull'analisi dei mercati finanziari e delle criptovalute, nonché su aree tecnologiche che aiutano le persone a cambiare la propria vita.

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