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Come l'IA impatta la vita quotidiana, dai gatti alle drag queen alla Science Gallery di Londra

DiGlory KaburuGlory Kaburu 3 min di lettura
impatto dell'IA
  • Gli artisti utilizzano l'IA in modo creativo per sfidare le percezioni convenzionali ed esplorarne le potenzialità.
  • L'influenza dell'IA si estende alle interazioni con gli animali, come la misurazione della felicità dei gatti tramite bracci robotici.
  • Gli artisti sfruttano l'IA per il bene sociale, evidenziandone il potenziale in ambiti diversi oltre alle grandi aziende tecnologiche.

Una scena avvincente si è svolta al Victoria and Albert Museum di Londra all'inizio di giugno – un cabaret drag sfarzoso in pieno svolgimento. La performance ipnotica presentava un cast rotante di drag king e queen, adornati da look audaci, che ballavano e facevano il lip-sync con fervore a canzoni iconiche. Tuttavia, questo spettacolo nascondeva un colpo di scena – i performer erano creazioni deepfake, che si trasformavano costantemente in nuove personalità, una prova dell'impatto elaborato dell'IA sul pubblico. Questo capolavoro, intitolato “The Zizi Show”, creato dall'artista Jake Elwes, è il pezzo centrale delle nuove gallerie fotografiche del museo, riflettendo l'intersezione sempre crescente tra arte e intelligenza artificiale (IA).

Nell'era moderna, l'impatto dell'IA va oltre le sue origini nei giganti tecnologici della Silicon Valley. Gli strumenti IA stanno ora generando cabaret drag e creando foto premiate, sceneggiature cinematografiche e articoli. L'ultima versione del generatore di testo ChatGPT è persino riuscita a superare un esame di bar legale. In mezzo a questi progressi, sono emerse preoccupazioni che vanno dalla disinformazione e alla privacy alle minacce esistenziali, spingendo gli artisti a usare l'IA come strumento critico per analizzare le sue capacità e limitazioni.

Arte oltre la scatola nera

Gli artisti impiegano l'IA in modi inaspettati e stimolanti, divergendo dalla sua rappresentazione convenzionale come una “scatola nera” incomprensibile. Questi creatori, programmatori fai-da-te, stanno costruendo opere che illuminano l'interazione intricata di una tecnologia che sembra non avere limiti.

Alla Science Gallery di Londra, la mostra “AI: Who’s Looking After Me?” esplora come l'IA impatti già la vita quotidiana. Mentre le innovazioni che fanno notizia spesso oscurano il potenziale dell'IA nella sanità, nel controllo delle frontiere e nelle app di dating, la mostra mira a far luce su queste applicazioni meno note.

Un'installazione, “Looking for Love (2023)”, creata dal collettivo di teatranti e artisti Fast Familiar, solleva domande sul fatto che l'IA possa davvero comprendere l'amore. L'installazione invita gli utenti a fornire dati che aiutano un chatbot IA a comprendere le partnership romantiche per creare un algoritmo di matchmaking. Questo esercizio apparentemente futile – selezionare immagini contenenti “amore” – sottolinea poignantemente l'elusivezza del tentativo di insegnare a una macchina emozioni umane così complesse.

Oltre gli esseri umani

La portata dell'IA si estende oltre le interazioni uomo-animale. “Cat Royale (2023)”, una creazione del gruppo artistico Brighton-based Blast Theory, mostra un esperimento in cui tre gatti interagiscono con un braccio robotico per 12 giorni. Il braccio guidato dall'IA offre prelibatezze e giochi, misurando la felicità dei gatti attraverso un osservatore umano e un'IA addestrata su clip video di gatti. Questa esposizione invita gli spettatori a riflettere sulla delega delle mansioni di cura domestica all'IA. Come sottolinea Matt Adams, co-fondatore di Blast Theory, questi sistemi sono processori di dati che amplificano i pregiudizi esistenti.

IA per il bene sociale

Alcuni artisti stanno sfruttando il potere dell'IA per il bene sociale e ambientale. L'artista Jake Elwes ha notato la difficoltà dell'IA nel riconoscere individui trans e non conformi al genere a causa della limitata diversità dei dati. Elwes ha iniziato sessioni fotografiche con drag king e queen per reclamare l'IA dai pregiudizi oppressivi, addestrando sistemi IA su questo dataset diversificato. Un aspetto significativo di questo processo è stato garantire il consenso e un equo compenso per i performer.

L'artista Alexandra Daisy Ginsberg segue un percorso simile, impiegando l'IA nel suo progetto “Pollinator Pathmaker”. Collaborando con scienziati, l'algoritmo di Ginsberg crea schemi di piantagione di giardini che massimizzano il supporto per gli impollinatori come api e farfalle. Questo sforzo non solo dimostra il potenziale dell'IA per il beneficio ambientale, ma mette anche in discussione la preferenza sociale per l'innovazione rispetto alla conservazione.

Artisti come innovatori riflessivi

Il ruolo degli artisti nel panorama dell'IA va oltre la mainstreamizzazione della tecnologia; si tratta di un'esplorazione introspettiva. Gli artisti possiedono la capacità unica di analizzare e ridefinire le tecnologie senza la pressione della funzionalità critica. Jake Elwes articola perfettamente questo aspetto, evidenziando come gli artisti possano immaginare modi alternativi di utilizzare la tecnologia.

Nel mezzo della continua rivoluzione dell'IA, questi artisti offrono una prospettiva diversa. Mentre il dominio dell'IA rimane opaco e in continua espansione, questi creatori illuminano i suoi funzionamenti, applicazioni e implicazioni etiche. Mentre la tecnologia avanza, gli artisti agiscono come luci guida, ricordandoci che comprensione, riflessione e responsabilità dovrebbero accompagnare l'innovazione.

Mentre il futuro della bolla dell'IA è incerto, questi artisti contribuiscono a una conversazione sfumata che rende la “scatola nera” meno minacciosa. Attraverso le loro creazioni, l'IA passa da un behemoth enigmatico a uno strumento che può essere maneggiato con cura e comprensione per l'avanzamento sociale e l'auto-riflessione critica.

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Glory Kaburu

Glory Kaburu

Glory è una giornalista estremamente competente, esperta di strumenti AI e ricerca. È appassionata di intelligenza artificiale e ha scritto diversi articoli sull'argomento. Si tiene aggiornata sugli ultimi sviluppi nell'intelligenza artificiale, nel machine learning e nel deep learning, scrivendone regolarmente.

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