Come l'incertezza sui chatbot incombe mentre OpenAI e Google adottano precauzioni

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Riepilogo TL;DR
- Microsoft e OpenAI sono in disaccordo sull'avvio del chatbot Bing, Sydney.
- Il CEO di Microsoft Satya Nadella rimane ottimista riguardo alla partnership, immaginando un accordo stabile a lungo termine e un'ulteriore integrazione tra Bing e ChatGPT.
- Alphabet ha anche avvertito i suoi ingegneri di evitare l'uso diretto del codice informatico generato dai chatbot.
Un recente rapporto del Wall Street Journal rivela tensione e confusione tra Microsoft e OpenAI riguardo all'avvio della ricerca Bing di Microsoft basata sull'IA e all'integrazione della tecnologia di OpenAI. La partnership tra le due società è diventata un po' imbarazzante, con il team di IA interno di Microsoft che affronta tagli al budget e un accesso limitato alla tecnologia di OpenAI.
OpenAI ha avvertito Microsoft sui rischi di affrettare l'integrazione e ha suggerito un approccio più lento, esprimendo preoccupazioni per risposte inaccurate e fuori controllo dal chatbot di Bing, Sydney. Tuttavia, Microsoft ha proceduto con il lancio, portando a una relazione tesa tra i partner.
Riserve espresse ma messe da parte ai vertici
I dirigenti di Microsoft avevano riserve sulla tempistica del lancio di ChatGPT ed erano cauti nell'integrare la tecnologia di OpenAI. Il lancio di Bing a febbraio è stato macchiato da attacchi di iniezione di prompt, che hanno esposto i segreti aziendali e fornito risposte inaccurate. L'avvertimento di OpenAI a Microsoft sulla necessità di ulteriore addestramento è stato ignorato.
Mentre questa notizia si sviluppa, Alphabet di Google sta avvertendo i dipendenti su come utilizzano i chatbot, incluso il suo Bard, mentre commercializza il programma in tutto il mondo, secondo quattro persone a conoscenza della questione.
L'approccio e le sfide di Microsoft
Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha difeso la decisione di lanciare il chatbot nonostante i primi intoppi, affermando che i test nel mondo reale erano necessari per un'allineamento efficace. Tuttavia, le fonti indicano che la fretta di lanciare è stata influenzata dai dubbi e dalle preoccupazioni dei dirigenti di Microsoft sul fatto che ChatGPT potesse oscurare Bing. Il rapido successo di ChatGPT con la sua base di utenti, raggiungendo 200 milioni di utenti mensili, ha superato le prestazioni di Bing, che aveva solo 100 milioni di utenti attivi giornalieri a marzo.
ChatGPT e Bing hanno affrontato critiche per problemi come la generazione di informazioni false e risposte inaccurate. OpenAI sta attivamente cercando soluzioni per limitare le «allucinazioni» dei chatbot. Microsoft ha aggiornato Bing per affrontare i problemi di conversazioni lunghe ma ha spesso fornito risultati errati. Nadella ha riconosciuto la necessità di miglioramenti e ha sottolineato l'importanza di mantenere il potenziale creativo dei chatbot AI.
Complicazioni nella partnership Microsoft-OpenAI
La partnership tra Microsoft e OpenAI ha incontrato sfide oltre il dominio dei chatbot. Il team di IA interno di Microsoft ha affrontato tagli al budget e un accesso limitato alla tecnologia di OpenAI, portando a frustrazioni e diminuzione delle spese. Entrambe le società occasionalmente propongono agli stessi clienti, causando conflitti e tensioni competitive. Nonostante queste sfide, Nadella ha sottolineato un accordo stabile a lungo termine e una visione per una buona partnership commerciale.
La cautela di Google riflette anche ciò che sta diventando uno standard di sicurezza per le corporation: avvertire il personale sull'uso di programmi di chat pubblici. Bilioni di dollari di investimenti in pubblicità e ricavi cloud dai nuovi programmi AI sono stati gettati nella gara contro ChatGPT di Microsoft e Sydney di Bing.
Integrazione e collaborazione future
Per alleviare le tensioni, Microsoft prevede di integrare Bing nell'esperienza ChatGPT, segnalando una ulteriore collaborazione con OpenAI. Nadella vede questo come solo l'inizio del portare il meglio di Bing a ChatGPT, accennando a una partnership più stretta tra le società.
Nel frattempo, Google sta lanciando Bard in oltre 180 paesi e in 40 lingue come trampolino di lancio per la creatività, e i suoi avvertimenti si estendono ai suoi suggerimenti di codice. Circa il 43% dei professionisti stava utilizzando ChatGPT o altri strumenti AI da gennaio, spesso senza autorizzazione, secondo un sondaggio di quasi 12.000 rispondenti.
Nonostante le sfide, il CEO di Microsoft Satya Nadella rimane ottimista riguardo alla partnership, immaginando un accordo stabile a lungo termine e un'ulteriore integrazione tra Bing e ChatGPT. Le aziende mirano a migliorare le prestazioni e l'affidabilità delle loro offerte basate sull'IA mantenendo il potenziale creativo dei chatbot AI.
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Glory Kaburu
Glory è una giornalista estremamente competente, esperta di strumenti AI e ricerca. È appassionata di intelligenza artificiale e ha scritto diversi articoli sull'argomento. Si tiene aggiornata sugli ultimi sviluppi nell'intelligenza artificiale, nel machine learning e nel deep learning, scrivendone regolarmente.















