Bitcoin mostra una ‘forte correlazione negativa’ con l’attività di USDT, rivela uno studio

- Glassnode segnala una ‘forte correlazione negativa’ tra il prezzo di Bitcoin (BTC) e i flussi netti di USDT verso gli exchange negli ultimi due anni.
- Secondo i dati, quando gli USDT escono dagli exchange, il prezzo del BTC tende ad aumentare.
- Al picco di ottobre 2025, vicino a 126.000 USD, la corsa del BTC è coincisa con un aumento dei flussi netti in uscita di USDT oltre 220 milioni di dollari.
Secondo l’azienda di analisi blockchain Glassnode, esiste una forte correlazione negativa tra il prezzo di Bitcoin e i flussi della stablecoin USDT. Lo studio biennale ha confrontato il prezzo del BTC con i flussi netti in entrata di USDT sugli exchange da dicembre 2023. In base all’indagine, i flussi netti in uscita di USDT sono correlati all’aumento del prezzo del BTC.
Secondo il rapporto di Glassnode, durante i mercati rialzisti, i flussi netti in uscita di USDT dagli exchange sono aumentati, oscillando tra 100 milioni e 200 milioni di dollari al giorno. Il rapporto ha notato che i flussi netti di USDT erano principalmente dovuti ad attività di realizzo dei profitti. Durante il rally di ottobre, quando il BTC ha raggiunto il suo massimo storico sopra i 126.000 dollari, il flusso netto in uscita di USDT ha raggiunto i 220 milioni di dollari.
Glassnode afferma che Tether conia USDT durante i mercati rialzisti
Glassnode’s studio ha notato che l’analisi di Whale Alert dell’aprile 2025 ha confermato il fatto che Tether conia USDT durante i mercati rialzisti delle criptovalute e brucia token durante le correzioni di mercato. I trend sottolineano il ruolo delle stablecoin come strumenti di liquidità. Finora, USDT e BTC rimangono le principali criptovalute per capitalizzazione di mercato, valutate rispettivamente in circa 1,8 trilioni e 184 miliardi di dollari.
Rivedendo i flussi netti di USDT verso gli exchange in questo ciclo, rileviamo una forte correlazione negativa con le prestazioni a medio termine del BTC.
Durante le fasi euforiche, USDT fluisce tipicamente in uscita per un importo giornaliero di –100M$ a –200M$ mentre gli investitori bloccano i profitti.
Al picco di $126K, i flussi netti in uscita hanno raggiunto >$220M… pic.twitter.com/AOsHf8dQ2p— glassnode (@glassnode) Novembre 26, 2025
Ricerca da Glassnode ha ulteriormente rafforzato il trend, notando che man mano che il prezzo di Bitcoin si avvicina ai punti di picco, i flussi in entrata di USDT verso gli exchange tendono a diminuire. Secondo lo studio, il trend indicava che gli investitori stavano spostando le stablecoin fuori dagli exchange per preservare i propri guadagni.
A seguito dell’approvazione del GENIUS Act nel luglio 2025, il governo degli Stati Uniti ha istituito un quadro normativo favorevole per le stablecoin in tutto il paese. Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha confermato il lancio di USAT, una stablecoin conforme al GENIUS Act progettata per il mercato statunitense per supportare l’adozione istituzionale rispettando il GENIUS Act.
Il presidente Donald Trump ha anche firmato un ordine esecutivo a marzo che dirigeva la creazione di una riserva di asset digitali. Il disegno di legge mirava a detenere le criptovalute sequestrate, ma non è stato ancora pienamente implementato.
Il rapporto ha evidenziato i flussi netti in uscita di novembre attraverso gli ETF spot su Bitcoin, dove gli investitori istituzionali hanno rappresentato una parte significativa dei flussi in uscita. Finora a novembre sono stati registrati flussi netti in uscita dagli ETF per circa 3,55 miliardi di dollari, in base ai dati on-chain dati. L’acquisizione istituzionale ha evidenziato un cambiamento nei modelli di investimento dagli investitori retail, che in precedenza dominavano il mercato delle criptovalute, verso grandi istituzioni. Secondo il rapporto di Glassnode, il monitoraggio di Bitcoin e USDT fornisce un’idea chiave sui comportamenti sia degli investitori retail che di quelli istituzionali, rivelando pattern che influenzano la liquidità, la determinazione dei prezzi e la volatilità del mercato.
BTC si riprende ai livelli di $90,000
Glassnode ha notato che l’integrazione delle stablecoin nei portafogli istituzionali ha un impatto significativo sui movimenti di prezzo di Bitcoin, con la dinamica dei prezzi destinata a continuare a crescere ulteriormente. La correlazione scoperta tra Il prezzo di BTC e i flussi di USDT ha rivelato che quando sono in atto trend di realizzo dei profitti, uniti all’adozione istituzionale, essi influenzano il modo in cui i flussi di liquidità incidono sui movimenti di prezzo.
Secondo Glassnode, il pattern identificato fornisce agli investitori una lente attraverso cui osservare i trend di mercato, consentendo loro di interpretare i segnali provenienti dalle attività delle stablecoin mentre navigano nell’ecosistema delle criptovalute. Lo studio ha notato che il monitoraggio dei trend è cruciale per mantenere il sentiment e la fiducia degli investitori in tutto il panorama degli asset digitali.
Bitcoin si è ripreso da livelli inferiori a 90.000 dollari, scambiando a circa 90.970 dollari al momento della pubblicazione, con un aumento del 3,89% nelle ultime 24 ore. L’indice Fear and Greed Index si è anche migliorato da un minimo di 15, attualmente fermo a 18 punti, mostrando una rinnovata fiducia in tutto l’ecosistema delle criptovalute.
La stablecoin USDT rimane in testa per capitalizzazione di mercato, seguita da USDC, con una capitalizzazione di mercato di 184,4 miliardi di dollari e 75,4 miliardi di dollari rispettivamente, in base ai dati on-chain attuali dati. L’offerta di USDT è concentrata principalmente sulla rete Ethereum, con il 47,6% dell’offerta, e sulla rete Tron, con il 41% dell’offerta.
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Collins J. Okoth
Collins Okoth è un giornalista e analista di mercati con 8 anni di esperienza nella copertura di criptovalute e tecnologia. È un Analista Finanziario Certificato e possiede una laurea in Matematica Attuariale. Collins ha precedentemente lavorato con Geek Computer e CoinRabbit come scrittore e redattore.















