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L'Italia diventa il primo paese UE con una legge completa sull'IA allineata alle regole dell'Unione

DiEnacy MapakameEnacy Mapakame 3 min di lettura
  • L'Italia diventa il primo paese UE con una legge completa sull'IA allineata alle regole dell'Unione
  • Nuove norme introducono sanzioni più severe per deepfake, frodi e abusi sul copyright
  • Sanità, luoghi di lavoro e scuole affrontano una maggiore trasparenza nell'implementazione dell'IA

L'Italia ha formalmente approvato una nuova legge ampia per regolare l'intelligenza artificiale, diventando il primo membro dell'Unione Europea a implementare una legislazione completa in linea con il pionieristico AI Act dell'Unione.

Il Senato italiano ha concesso l'approvazione finale dopo un anno di dibattiti, concludendo ciò che il governo della Prima Ministra Giorgia Meloni ha descritto come un passo decisivo nel modellare il modo in cui le nuove tecnologie vengono deployate nel paese.

L'Italia stabilisce pesanti penalità per i trasgressori

La legislazione, sostengono i ministri, delinea i confini per un uso umano, trasparente e sicuro dell'IA, bilanciando al contempo la necessità di promuovere l'innovazione, la cybersecurity e la crescita economica.

La legge allarga la sua rete e si estende alla sanità, alle scuole, al sistema giudiziario, ai luoghi di lavoro, allo sport e al settore pubblico.

L'accesso all'IA per i bambini sotto i 14 anni è stato inoltre rafforzato e ora richiede il consenso dei genitori.

"Questa legge riporta l'innovazione all'interno del perimetro dell'interesse pubblico, orientando l'IA verso la crescita, i diritti e la piena protezione dei cittadini."

Alessio Butti, Sottosegretario alla trasformazione digitale.

I legislatori hanno anche optato per una linea dura sugli abusi. È stata aggiunta una nuova infrazione al codice penale che copre la diffusione illecita di contenuti generati o manipolati dall'IA, come deepfake. Chiunque sia dichiarato colpevole rischia da uno a cinque anni di prigione se le sue azioni causano danni.

L'uso dell'IA per commettere frodi, furto di identità, manipolazione di mercato o riciclaggio di denaro sarà ora trattato come circostanza aggravante, aumentando le pene potenziali di un terzo. I giudici rimangono l'unica autorità nelle sentenze legali, sebbene i tribunali siano autorizzati a richiedere la rimozione rapida di materiale illecito.

Le agenzie governative ne supervisioneranno l'implementazione

La responsabilità dell'applicazione del regime spetta all'Agenzia per l'Italia Digitale e all'Agenzia Nazionale per la Cybersecurity, sebbene i vigili finanziari esistenti come la Banca d'Italia e la Consob mantengano poteri nelle loro rispettive sfere. Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale redigerà una strategia nazionale sull'IA, soggetta a revisioni periodiche.

I critici hanno espresso preoccupazione che due agenzie governative, anziché un regolatore indipendente, siano chiamate a supervisionare una tecnologia così sensibile.

Sul copyright, Roma si è fermata prima di controlli nuovi e ampi, timorosa di scontrarsi con le regole UE già in vigore. Invece, la legge stabilisce che le opere create con l'aiuto dell'IA godono di protezione purché derivino da uno sforzo intellettuale genuino. Al contempo, il text and data mining attraverso l'IA è consentito solo per materiale non protetto da copyright o per la ricerca scientifica da organizzazioni accreditate.

Per stimolare l'innovazione domestica, fino a €1 miliardo sono stati stanziati da un fondo esistente di venture capital sostenuto dallo stato. I soldi supporteranno partecipazioni azionarie in startup e aziende più grandi coinvolte nell'IA, nella cybersecurity, nelle tecnologie quantistiche e nelle telecomunicazioni.

Tuttavia, le figure del settore si lamentano che l'ammontare è trascurabile rispetto a quanto investono rivali come gli Stati Uniti e la Cina. La Cina ha effettuato enormi investimenti nell'IA mentre cerca anche soluzioni nazionali e riduce la dipendenza dalla tecnologia USA. Anche all'interno dell'Europa, Francia e Germania hanno promesso somme molto maggiori per i propri settori tecnologici.

I sostenitori della legge dicono che la legislazione segna un equilibrio pragmatico, stringendo le salvaguardie lasciando allo stesso tempo spazio per la sperimentazione. Capitolo dopo capitolo specifica le regole settoriali, da un requisito che i professionisti informino i clienti quando viene utilizzata l'IA, alla creazione di un osservatorio nazionale incaricato di valutare i rischi e i benefici dei nuovi sistemi.

"La legge permette l'allineamento con l'AI Act e l'innovazione in un contesto normativo solido," ha detto Butti. "Un miliardo di euro è disponibile, e Acn e Agid sono incaricate di una chiara supervisione della sicurezza, della qualità e della trasparenza dei sistemi."

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Enacy Mapakame

Enacy Mapakame

Enacy Mapakame è una giornalista con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle notizie finanziarie e aziendali. Si occupa di mercati dei capitali e tecnologie emergenti: metaverso, intelligenza artificiale e criptovalute. Enacy è laureata con onori in Media and Society Studies.

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