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Il DeFi Education Fund spinge per la protezione degli sviluppatori dalle repressioni normative

DiHristina VasilevaHristina Vasileva 2 min di lettura
Il DeFi Education Fund spinge per protezioni agli sviluppatori contro le repressioni normative
  • Il DeFi Education Fund ha inviato un’altra lettera al Senato degli Stati Uniti, mirando alla neutralità nei confronti degli sviluppatori blockchain.
  • I progetti attuali sono ancora in fase di revisione e il DeFi Education Fund mira a fare lobbying per normative chiare, mantenendo la libertà di innovare.
  • Le regolamentazioni DeFi devono essere anch’esse unite e chiare, evitando soluzioni basate sui singoli stati locali.

Il DeFi Education Fund ha riunito 100 firmatari per una lettera al Senato degli Stati Uniti, cercando garanzie e protezioni per gli sviluppatori blockchain per evitare procedimenti penali e repressioni normative. 

Il DeFi Education Fund ha raccolto 100 firme per la sua ultima lettera al Senato degli Stati Uniti. Il corpo volontario di progetti blockchain e investitori mira a promuovere l'innovazione, chiedendo al contempo regolamentazioni favorevoli e dettagliate.

Il fondo continua a parlare a nome di oltre 100 organizzazioni nello spazio crypto. 

I firmatari includono alcuni dei maggiori fondi e hub decentralizzati, DEX, aggregatori e piattaforme di prestito, che sono diventati punti fermi sia per gli utenti retail che per quelli su larga scala. 

Il DeFi Education Fund mira alla chiarezza per gli sviluppatori e i partner non custodi, in vista di un eventuale disegno di legge che regola la DeFi. Il fondo cerca una risoluzione dal Congresso degli Stati Uniti per “fornire robuste protezioni a livello nazionale per gli sviluppatori di software e i fornitori di servizi non custodi nella legislazione sulla struttura di mercato. Senza tali protezioni, non possiamo sostenere un disegno di legge sulla struttura di mercato.”

Il DeFi Education Fund conduce campagne per l'adozione e una regolamentazione favorevole

Nell'ultima lettera, il DeFi Education Fund affrontava la Commissione Bancaria del Senato e la Commissione sull'Agricoltura. Cryptopolitan ha precedentemente ha riportato sugli sforzi del DeFi Education Fund per ottenere regolamentazioni favorevoli per gli sviluppatori. L'argomento principale rimane la spinta a mantenere un vantaggio in termini di innovazione, senza limitazioni sui prodotti. 

Recentemente, il DeFi Education Fund ha anche chiesto linee guida chiare sull'attività DeFi, mirando a un percorso trasparente per il lancio di prodotti conformi. La nuova richiesta arriva mentre la DeFi sta tornando a livelli non visti dal 2022, con maggiori aspettative di crescita e liquidità nei prossimi mesi.

La DeFi si basa sul software, ma piattaforme come UniSwap sono state precedentemente prese di mira per aver offerto un luogo di trading basato sul codice. La DeFi può quasi banalmente generare token e liquidità in stablecoin, ma sono state sollevate preoccupazioni sulla necessità di autorizzazione normativa. Nel frattempo, il fondo chiede ai regolatori di assicurarsi che gli sviluppatori non ne siano colpiti. 

Nel febbraio 2025, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha rigettato una causa basata sulla Dealer Rule, aprendo la porta all'innovazione crypto. Nonostante ciò, le autorità hanno preso di mira vari elementi delle interazioni on-chain, incluso il mixer TornadoCash.

La DeFi mira a mantenere le protezioni per il software open source

Il DeFi Education Fund ha fatto riferimento alle pratiche e alle protezioni esistenti per il software open source, mirando a ottenere una garanzia simile per le app e i processi on-chain. I firmatari hanno cercato di garantire lo status degli Stati Uniti come “capitale crypto del mondo”, chiedendo nessuna limitazione allo sviluppo software. 

L'obiettivo finale della legislazione DeFi sarebbe trattare la tecnologia blockchain come infrastruttura neutrale, non come un mezzo per perseguire gli sviluppatori. 

Ad agosto 2025, la Camera dei Rappresentanti e il Senato degli Stati Uniti hanno accettato le bozze del Blockchain Regulatory Certainty Act e del Keep Your Coins Act. I disegni di legge coprono le differenze tra la finanza tradizionale con ruoli di intermediari e le reti decentralizzate.

In precedenza, i firmatari avevano chiesto al Congresso di rimanere neutrale in termini di terminologia tecnica, per non favorire determinate scelte di design e app, consentendo libera innovazione tra le piattaforme DeFi. 

La nuova legislazione DeFi proteggerebbe anche gli utenti americani, rendendoli liberi di utilizzare l'auto-custodia, transazioni P2P, swap e altro. Il lobbying attuale mira anche a raggiungere un quadro normativo unificato, invece di fare affidamento su regole basate sugli stati. 

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Hristina Vasileva

Hristina Vasileva

Hristina Vasileva si specializza in notizie su DeFi, business ed economia. Si è laureata presso l'Università di Sofia con un Master in Filosofia, dopo aver completato una laurea triennale quadriennale in Amministrazione Aziendale, Giornalismo e Comunicazione di Massa. Ha lavorato per uno dei principali quotidiani del paese, coprendo il settore delle materie prime e i risultati aziendali. Attualmente, Hristina è autrice di notizie collaboratrice per Cryptopolitan.

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