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L'economia USA è ancora rovente, oltre l'obiettivo raggiunto dalla Fed

DiJai HamidJai Hamid 3 min di lettura
L'economia USA continua a surriscaldarsi, oltre gli obiettivi della Fed

Come gli Stati Uniti stanno ridisegnando l'economia globale

L'economia degli Stati Uniti, il motore propulsivo sulla scena globale, sta intensificando il suo ritmo e non mostra segni di rallentamento. La forza e la resilienza dimostrate dalla nazione stanno attirando l'attenzione dei massimi dirigenti della Federal Reserve, segnalando che potrebbero essere necessarie ulteriori azioni da parte loro.

La colonna vertebrale resiliente dell'economia USA

Sfidando ogni previsione, l'economia degli Stati Uniti ha mostrato una salute robusta, evidenziata da un mercato del lavoro teso e da una spesa dei consumatori incrollabile. Mentre altre economie potrebbero aver ceduto sotto il peso di costi di borrowing elevati e protratti, gli Stati Uniti continuano a procedere avanti, apparentemente incolumi.

Susan Collins, presidente della Federal Reserve di Boston, si aspettava un rallentamento a questo punto, specialmente con gli sforzi per riportare l'inflazione al target desiderato del 2%.

Tuttavia, la posizione intransigente dell'economia USA suggerisce che la Fed potrebbe dover ricalibrare la propria strategia. Collins ha sottolineato la necessità che la Fed mantenga la pazienza mentre valuta ulteriori restrizioni alla politica monetaria.

Sebbene non ci sia una decisione concreta riguardo all'incontro sulle politiche previsto per settembre, Collins si è espressa a favore dei meriti di un approccio graduale. L'idea è raccogliere un set di dati più completo, consentendo ai funzionari di leggere tra le righe e prendere decisioni più informate.

La rigorosa restrizione monetaria intrapresa da marzo 2022, che ha visto il tasso sui fondi federali salire da quasi zero a oltre il 5%, ha posizionato la Federal Reserve in una posizione tale da poter permettersi questa pazienza.

Sebbene Collins accenni alla possibilità che il livello attuale dei tassi possa essere mantenuto per un po' di tempo, non esclude la necessità potenziale di ulteriori aggiustamenti.

Tensioni in aumento alla conferenza di Jackson Hole

Mentre la conferenza annuale sulla politica monetaria a Jackson Hole vede convergere delegati da economie diverse, l'atmosfera è elettrica. Tutti gli occhi sono puntati su Jay Powell, il presidente della Fed, che è pronto a discutere la traiettoria della banca centrale nella sua storica missione di contrasto all'inflazione.

Con la pressione dei prezzi in calo e il mercato del lavoro statunitense, un tempo rigido, che mostra segni di ammorbidimento, i funzionari camminano su un terreno ghiacciato. C'è una sottostante apprensione riguardo al ritmo con cui l'inflazione, che ha superato il target del 2% della Fed, si stabilizzerà.

Ad aggiungere incertezza è l'aumento dei costi di borrowing negli USA. Il recente aumento è equivalente a condizioni finanziarie più rigide, sollevando sopracciglia tra gli economisti.

Con i tassi ipotecari che schizzano alle stelle e i tassi di interesse reali che raggiungono il picco, molti sostengono che questo potrebbe essere un significativo deterrente alla crescita. Collins, relativamente nuova negli ambienti della Federal Reserve, percepisce questa stretta finanziaria come favorevole agli obiettivi della Fed.

Questa restrizione svolge un ruolo cruciale nel temperare la domanda, agendo come il perno dell'intera strategia. Eppure, riserve e preoccupazioni sono ampie.

Anche mentre una significativa fazione di funzionari inizia a mettere in discussione la fattibilità di ulteriori costrizioni economiche, la minaccia persistente dell'inflazione tiene in allerta i vertici, tra cui Collins.

C'è un'enfasi inequivocabile sul mantenimento dei tassi di interesse a livelli restrittivi per un periodo prolungato una volta conclusa la fase di aumento.

Collins allude a potenziali riduzioni dei tassi di interesse come considerazione futura, evitando qualsiasi traiettoria predeterminata.

Interrogata se l'era dei tassi di interesse ai minimi storici, simile a quella successiva alla crisi finanziaria globale, sia giunta al termine, Collins ipotizza che le conseguenze della pandemia potrebbero aver spinto verso l'alto il tasso neutro.

Questo tasso, cruciale per mantenere l'equilibrio economico, né stimola né soffoca la crescita. Tuttavia, Collins rimane non impegnativa, affermando che è prematuro trarre conclusioni affrettate.

In sintesi, l'economia degli Stati Uniti, con la sua energia implacabile, sta costringendo la Federal Reserve a riconsiderare le proprie mosse. Mentre i funzionari affrontano un'economia che si rifiuta di rallentare, i prossimi mesi saranno fondamentali per plasmare la traiettoria finanziaria della nazione.

Critici, analisti e funzionari rimangono in attesa, in tensione, in attesa della prossima svolta in questa vicenda economica.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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