La domanda di BTC negli Usa si indebolisce con la pressione di vendita degli istituzionali

- La domanda per il BTC rimane debole da parte delle istituzioni e degli investitori statunitensi.
- Coinbase riflette le vendite istituzionali, poiché i whale hanno realizzato profitti durante il recupero di BTC a ottobre.
- BTC torna alla volatilità mentre i trader rimangono cauti, con una continua debolezza della domanda spot.
La domanda per il BTC si sta divergendo, con segnali di indebolimento dell'attività negli Stati Uniti. Sebbene Binance rimanga un punto di riferimento per i whale, il premio Coinbase indica un interesse statunitense in calo.
La domanda statunitense per il BTC, misurata dal premio Coinbase, è al livello più basso da luglio. Il differenziale di prezzo negativo è dello 0,19%, una piccola disparità ma un segnale che i trader statunitensi stanno mostrando una domanda ridotta.

L'indice del premio Coinbase è diventato più negativo a ottobre, mentre BTC si muoveva in un range tra $80.000 e $85.000. Il recupero dai minimi estivi non è arrivato con entusiasmo d'acquisto, ma piuttosto con pressioni di vendita da parte dei whale statunitensi.
Le ore di trading statunitensi sono anche collegate a l'attività istituzionale, poiché gli ETF aumentano o riducono le loro posizioni in BTC.
Coinbase riflette la domanda istituzionale di BTC
Secondo l'analisi di @darkfrost, l'indice del premium di Coinbase è fortemente sbilanciato verso le attività istituzionali. Coinbase rimane una piattaforma per conti professionali, mentre Binance riflette i comportamenti di tutti i tipi di investitori, inclusi i retail e i whale crittografici ad alto rischio.
I due tipi di investitori hanno comportamenti e obiettivi diversi: i trader professionisti statunitensi cercano di mantenere un approccio conservativo e bloccare i rendimenti dalla recente ripresa del BTC.
Le istituzioni statunitensi sono inoltre più sensibili alle variazioni tensioni geopolitiche nel conflitto con l'Iran, nonché ai fattori economici e di mercato locali. Il recente calo della domanda statunitense di BTC al momento non può essere compensato dagli acquirenti retail su Binance.
Il recente comportamento delle istituzioni statunitensi segnala anche una bassa fiducia nel BTC e nelle criptovalute in generale, sebbene ci sia la disponibilità a sfruttare qualsiasi rimbalzo per bloccare i guadagni. Il BTC ora opera in un contesto di alti rendimenti, caratterizzato da incertezza globale e prezzi dell'energia in aumento, il che rende le istituzioni meno propense ad assumere rischi e allocare liquidità.
In questa situazione, il BTC non è stato mantenuto come strumento di copertura dall'inflazione, a causa della sua relativa elevata volatilità. La liquidità in eccesso si sposta verso le azioni e il settore tecnologico, o verso l'indice S&P 500 più ampio.
Allo stesso tempo, il BTC registra un accumulo silenzioso continuo negli indirizzi che detengono 100-1000 monete. Questi indirizzi hanno stabilito nuovi record con 20.384 wallet in totale, aggiungendo circa 1.000 nuove balene nel corso del 2026. Le coorti più vecchie mantengono anche per il lungo termine, sebbene i minatori abbiano ridotto la loro attività e venduto una quota maggiore delle proprie riserve.
Il sentiment sul BTC rimane neutrale
Il sentiment sul BTC è tornato a 55 punti, indicando una posizione neutrale, dopo aver trascorso diversi giorni nella zona dell'avidità sopra i 70 punti.
Il principale motore del sentiment dei trader sono le recenti liquidazioni, che hanno preso di mira le posizioni long mentre il BTC scivolava dai livelli recenti fino alla fascia degli 81.000 dollari.
Negli ultimi mesi, la domanda di BTC si è spostata rapidamente. Gli acquirenti di BTC appaiono quando la moneta scivola verso gli 80.000 dollari, e le aziende di tesoreria continuano a mantenere o acquisire ulteriori monete.

Le attuali condizioni del BTC sono considerate un potenziale segnale per un recupero più ampio, sebbene trader e investitori preferiscano rimanere cauti e non allocare eccessivamente capitali fino al ricevimento di segnali più rialzisti.
La volatilità del BTC è in aumento, passando dal 0.90% di agosto a 1.52% negli ultimi 30 giorni. La volatilità è storicamente inferiore in termini percentuali, ma segnala comunque una negoziazione più cauta e una reazione immediata alle condizioni mutevoli, piuttosto che un mantenimento fiducioso delle posizioni.
A ottobre la domanda sui futures per il BTC si è rinnovata, sebbene la domanda spot rimanga debole.
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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti basati sulle informazioni presenti in questa pagina. Si raccomanda vivamente di effettuare ricerche autonome e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Hristina Vasileva
Hristina Vasileva si specializza in notizie su DeFi, business ed economia. Si è laureata presso l'Università di Sofia con un Master in Filosofia, dopo aver completato una laurea triennale quadriennale in Amministrazione Aziendale, Giornalismo e Comunicazione di Massa. Ha lavorato per uno dei principali quotidiani del paese, coprendo il settore delle materie prime e i risultati aziendali. Attualmente, Hristina è autrice di notizie collaboratrice per Cryptopolitan.
















