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Minacce vuote: Trump agisce solo su 1 avviso tariffario su 4, secondo uno studio

DiHania HumayunHania Humayun
Tempo di lettura: 2 minuti.
  • Trump interviene solo su 1 minaccia tariffaria su 4; la metà viene abbandonata del tutto.
  • Bloomberg trac49 avvisi da novembre 2024, più della metà dei quali non si sono mai verificati.
  • Le minacce del gennaio 2026 colpiscono Canada, Corea del Sud ed Europa, probabilmente attraverso tattiche negoziali.

Il presidentedent Trump ha lanciato quattro minacce distinte sulle nuove tasse sulle importazioni nelle ultime tre settimane. I nuovi dati indicanoche lamaggior parte di queste probabilmente non si trasformerà in una politica effettiva.

I dirigenti aziendali e i mercati finanziari si sono abituati a considerare gli avvertimenti commerciali deldentcome mosse di apertura nei negoziati piuttosto che come piani concreti. Quando Trump annuncia potenziali dazi contro nazioni come il Canada, i paesi che fanno affari con l'Iran, quelli che sostengono la Groenlandia o la Corea del Sud, gli operatori di borsa e i leader aziendali mostrano scarsa preoccupazione.

Lo studio trac49 minacce con basso tasso di completamento

Un recente studio di Bloomberg Economics spiega questa risposta timida. I dati rivelanoche Trumpdà seguito a circa un annuncio tariffario su quattro. Quasi la metà dei suoi avvertimenti viene abbandonata del tutto o non viene mai attuata. In alcuni casi, ritira le minacce dopo aver dichiarato il successo dei negoziati.

Gli analisti Nicole Gorton-Caratelli e Chris Kennedy di Bloomberg Economics tracmonitorato 49 annunci di tariffe o revisioni della politica commercialeTrumpo avviati dalla sua amministrazione. Il conteggio è iniziato dalle elezioni del novembre 2024 ed è continuato fino alla domenica precedente. La Corea del Sud, il suo obiettivo più recente, non è stata inclusa nel conteggio. I loro risultati hanno mostratoche oltrela metà di questi avvertimenti non si è mai concretizzata.

La coppia ha documentato la sorte di ogni singola minaccia. La maggior parte dei dazi effettivamente entrati in vigore o passati alla fase di indagine si è verificata nel periodo compreso tra febbraio e settembre.

Esaminando i dati mensili, i ricercatori hanno osservato un forte calo degli annunci tariffari di Trump con l'avvicinarsi della fine dell'anno. I sondaggi d'opinione pubblica indicano chegliamericani erano sempre più preoccupati per l'aumento del costo dei beni.

Gorton-Caratelli e Kennedy riconosconoche i lororisultati contengono alcune anomalie. Tuttavia, la tendenza generale mostra che Trump sta prendendo le distanze dalle sue proposte più aggressive. Queste in genere prevedono misure che aumenterebbero significativamente i livelli delle tasse sulle importazioni americane o potenzialmente comprometterebbero l'attuale tregua commerciale con la Cina.

L'analisi offre spunti di riflessione sulla strategia commerciale internazionale di Trump. Le sue dichiarazioni pubbliche generano notevole attenzione mediatica e dibattito pubblico. Eppure, queste dichiarazioni spesso non si traducono in effettivi cambiamenti di politica economica. Questa discrepanza tra retorica e realtà è emersa come una caratteristica chiave del suo stile di negoziazione commerciale.

Il 2026 porta nuovi test sul modello minaccia -azione

Questo schema è sottoposto a un nuovo esame critico a causa di diverse minacce importanti volte a rimodellare le relazioni internazionali. Il 24 gennaio, il Presidentedent avvertito della possibilità di imporre dazi del 100% sul Canada, rispondendo specificamente ai recenti colloqui tra il Primo Ministro Mark Carney e la Cina. Sebbene l'annuncio abbia scossoisettori canadese della colza e dell'automobile, gli esperti suggerisconoche latempistica, poco prima della prevista revisione del CUSMA, indichi una strategia negoziale piuttosto che un'azione imminente.

Il 27 gennaio, l'amministrazione ha rivelato l'intenzione di aumentare i dazi sulle automobili e sui medicinali sudcoreani dal 15% al ​​25%. I funzionari hanno citato come giustificazione i ritardi nell'approvazione da parte della legislatura coreana di un accordo commerciale del 2025, che riflette l'approccio "reciproco"dentnella ricerca di Bloomberg.

Inoltre, un'audace proposta di imporre dazi del 10% su otto paesi europei in relazione al piano di "acquisto della Groenlandia" ha incontrato unatronopposizione da parte dell'UE. Mentre i funzionari affermanoche questealiquote saliranno al 25% entro giugno, gli osservatori di mercato notanochel'attuale esame da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti dell'International Emergency Economic Powers Act potrebbe rallentarne l'attuazione. Resta incerto per i mercati internazionali se questi annunci del 2026 si trasformeranno in politiche concrete o andranno ad aggiungersi al 75% di avvertimenti non concretizzati.

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Hania Humayun

Hania Humayun

Hania è entrata a far parte Cryptopolitan con una lunga esperienza nell'analisi della finanza, delle tendenze economiche e dei mercati di previsione. Si è occupata di argomenti relativi alle tecnologie emergenti, all'intelligenza artificiale e al fintech. L'esperienza di Hania come architetto abilitato ha aggiunto brio e precisione alla scrittura giornalistica. Si è laureata in Architettura presso il National College of Arts di Lahore

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