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Il Pentagono crea l'AutoWarCom per istituzionalizzare la guerra autonoma

DiMicah AbiodunMicah Abiodun 3 min di lettura
  • Il Pentagono prevede un Comando per la Guerra Autonoma a quattro stelle per scalare droni, sistemi di IA e robotica in tutto il settore militare.
  • Il progetto Agincourt sta preparando il comando per un lancio mirato nell'ottobre 2027.
  • Questa mossa riflette un cambiamento più ampio verso armi autonome più economiche e scalabili, accanto alle tradizionali piattaforme militari.

Il Pentagono sta procedendo all'istituzione di un nuovo comando da combattimento, incentrato su droni e sistemi autonomi. Ciò significherà che gli esperimenti dell'esercito sulle tecnologie su cui si basano questi sistemi verranno ora trasformati in una struttura permanente.

Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato il Comando per la Guerra Autonoma, o AutoWarCom, il 30 settembre a Quantico, in Virginia, sostenendo che la guerra si sta trasformando più rapidamente dei sistemi progettati per supportarla.

Un comando da combattimento dedicato alla guerra senza equipaggio

Secondo Reuters, AutoWarCom sarebbe gestito da un ufficiale a quattro stelle e monitorerebbe l'uso delle tecnologie autonome e robotiche in tutte le forze armate. Una volta istituito, sarà designato come dodicesimo comando combattente del Pentagono, unendosi agli 11 già esistenti, tra cui il Comando Spaziale degli Stati Uniti, creato nel 2019.

Secondo il memorandum del Dipartimento della Guerra riguardante Project Agincourt, la data di avvio dell'istituzione è il 1° ottobre 2027; al responsabile del portafoglio dei sistemi senza equipaggio sono affidati i compiti di preparare adeguatamente il comando e collaborare con il Congresso per sviluppare la legislazione pertinente.

La prima pagina del memorandum designa Owen West e Max Strasiser rispettivamente come CEO e COO. Si afferma inoltre che «la procrastinazione mette a rischio vite americane».

Perché questa storia va oltre quella dei droni

L'opportunità non si limita ai droni. AutoWarCom potrebbe anche stimolare la domanda per le tecnologie che rendono possibile la guerra autonoma, dal software di puntamento e sensori alla visione artificiale, ai sistemi di comando e controllo, al cloud e all'edge computing, alla cybersecurity e alle piattaforme autonome.

Questa domanda alimenta un mercato militare dell'intelligenza artificiale in rapida crescita. Fortune Business Insights stima che il valore del mercato militare dell'IA raggiungerà i 22,41 miliardi di dollari nel 2026 e si prevede che arrivi a 101,02 miliardi di dollari entro il 2034, con l'Asia-Pacifico che registra la crescita più rapida.

Il Pentagono sta già ampliando le sue partnership con aziende che sviluppano tecnologie di intelligenza artificiale. Un annuncio del 1° maggio ha indicato che SpaceX, OpenAI, Google, Nvidia, Reflection, Microsoft e Amazon Web Services parteciperanno tutti alle implementazioni di reti classificate.

Oracle è stata aggiunta nello stesso giorno, portando il totale a otto aziende. Questa espansione arriva in un momento in cui l'uso dell'IA è in aumento anche nel Pentagono, con GenAI.mil, la propria piattaforma interna di IA generativa, che ha acquisito oltre 1,3 milioni di utenti in soli cinque mesi.

Le dinamiche economiche alla base del cambiamento

La strategia indica un cambiamento fondamentale nell'economia del campo di battaglia. RAND ha affermato a gennaio che sistemi non equipaggiati a guida AI economici e competenti potrebbero garantire il vantaggio della "massa economica" in alcune operazioni rispetto a quantità minori di piattaforme costose. L'Ucraina è un esempio reale di questo cambiamento; secondo le stime di Reuters, i droni sarebbero responsabili di circa il 70% delle perdite russe.

Hegseth ha riassunto la sfida degli appalti: «Oggi abbiamo bisogno sia di qualità sia di quantità».

La governance è in ritardo rispetto alle capacità

La tecnologia avanza più velocemente delle norme che la regolano. CIGI ha descritto Ucraina, Gaza e Iran come laboratori per una guerra assistita da macchine che, per ora, è "governata da nessuno". Lo studioso di Carnegie Steve Feldstein ha ammonito il Congresso a settembre riguardo a un "vuoto normativo" mentre l'IA militare si diffonde.

Queste preoccupazioni stanno anche plasmando le controversie con le aziende di IA. Cryptopolitan ha riportato che Anthropic rimane sotto una designazione del Pentagono relativa ai rischi della catena di approvvigionamento, nel contesto di contenziosi sui limiti alle armi autonome e alla sorveglianza di massa.

Cosa guardare in seguito

AutoWarCom non è ancora formalmente istituita. Il progetto Agincourt richiede un piano d'azione e traguardi entro 30 giorni e sollecita la cooperazione del Congresso verso l'obiettivo di ottobre 2027. Come i legislatori autorizzeranno e finanzieranno il comando determinerà quanto rapidamente il Pentagono potrà trasformare il piano in una forza operativa.

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Domande frequenti

Cos'è AutoWarCom e chi lo guiderà?

AutoWarCom, precedentemente il Comando per la Guerra Autonoma, è un nuovo comando combattente funzionale dedicato alla guerra non mossa e autonoma. Hegseth ha dichiarato che sarà guidato da un ufficiale a quattro stelle, e la memo del Progetto Agincourt affida al Gestore del Portafoglio Diretto per i Sistemi Non Mossi, guidato da Owen West e Max Strasiser, il compito di istituirlo.

Quando si prevede che il nuovo comando venga stabilito?

La memo del Pentagono fissa una data target di stabilizzazione per il 1 ottobre 2027 e ordina all'ufficio dei sistemi non mossi di presentare un piano d'azione e delle tappe entro 30 giorni e di collaborare con il Congresso per la legislazione necessaria.

Con quali aziende di intelligenza artificiale sta già collaborando il Pentagono?

Secondo un comunicato del Dipartimento della Guerra, il Pentagono ha firmato accordi con otto aziende leader nell'intelligenza artificiale: SpaceX, OpenAI, Google, Nvidia, Reflection, Microsoft, Amazon Web Services e Oracle, per implementare i loro modelli sulle sue reti classificate.

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Micah Abiodun

Micah Abiodun

Micah Abiodun utilizza al meglio la sua laurea magistrale in Ingegneria Ambientale e Gestione (MSc) presso l'Università Tecnologica di Tallinn (TalTech) per affinare le notizie su contenuti e previsioni dei prezzi su Cryptopolitan. Ora al suo 7° anno nello spazio mediatico crypto, copre le principali criptovalute, altcoin, DeFi, stablecoin, trend macroeconomici e tecnologie emergenti.

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