Europol segnala che Bitcoin è la criptovaluta preferita dai criminali

Europol segnala che Bitcoin è la criptovaluta preferita dai criminali
In una recente rapporto intitolato "Internet Organised Crime Threat Assessment" (IOCTA), Europol ha concluso che Bitcoin rimane l'asset preferito dai criminali delle criptovalute.
Il rapporto presenta un'analisi dettagliata dei cybercrimini avvenuti nell'ultimo anno. Secondo i dati di Europol, le attività illegali sul Dark Web hanno generato più di 1 miliardo di dollari di valore. Una grande percentuale di queste transazioni è stata completata tramite Bitcoin.
Criminali informatici e delle criptovalute
Il Dark Web è una parte notoriamente criminale di Internet e un luogo di gioco spesso scelto dai criminali informatici e delle criptovalute.
Dall'ascesa di Bitcoin come la criptovaluta più popolare in circolazione, i cybercriminali hanno iniziato ad adottarla come mezzo di pagamento. Di conseguenza, al giorno d'oggi, molti cybercriminali possono essere considerati anche criminali delle criptovalute.
Mentre Bitcoin rimane la risorsa più popolare utilizzata sul Dark Web negli ultimi mesi, i cybercriminali hanno iniziato a esplorare altre opzioni.
Token incentrati sulla privacy come Monero o Zcash hanno iniziato a guadagnare trazione tra i cybercriminali. Ad esempio, Monero è utilizzato non solo come mezzo di pagamento, ma anche come mezzo per il mining illegale e nascosto di criptovalute.
Rapporto Europol
I rapporti IOCTA di Europol di quest'anno indicano che ancora una volta, i cybercriminali sono principalmente interessati ad acquisire e scambiare dati.
Le informazioni personali rimangono l'asset più critico per i criminali che operano sul Dark Web. Considerando ciò, estorsione e riscatti rimangono i crimini principali nello spazio online.
Nel rapporto, Europol conclude che il compito assegnato alle autorità sta diventando sempre più difficile giorno dopo giorno, man mano che la tecnologia avanza. Le criptovalute e la crittografia blockchain hanno un significativo ruolo da svolgere in questo, poiché ostacolano gli investigatori nell'accesso alle informazioni vitali per portare avanti il loro lavoro.
In conclusione, il rapporto IOCTA afferma che la cybercriminalità dovrebbe essere affrontata in modo olistico, che incorpora misure in tutte le aree di attività illegale.
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Tina Yordanova
Dopo la sua esperienza presso la Banca Centrale Europea, Morgan Stanley, Barclays, Societe Generale, Hilton Hotels e Aviva International, Tina torna a Cryptopolitan con una visione più approfondita del mondo finanziario, delle imprese blockchain e delle istituzioni e pratiche ad esse collegate. È desiderosa di condividere la sua prospettiva completa maturata nelle principali aziende di analisi mediatica dei Balcani.















