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Il Ministero dell'Industria cinese mette in guardia i produttori di veicoli elettrici e i giganti dell'automotive dalla guerra dei prezzi

DiHannah CollymoreHannah Collymore
Tempo di lettura: 2 minuti.
Produttori cinesi di veicoli elettrici e governo regionale implicati nello scandalo dell'abbellimento delle vendite di auto all'estero
  • Il MIIT cinese sta reprimendo la guerra dei prezzi dei veicoli elettrici, avvertendo che minaccia la qualità e la sostenibilità del settore.
  • Case automobilistiche come BYD e Geely hanno innescato cicli di sconti aggressivi, spingendo le autorità di regolamentazione a sottoporli a controlli.
  • Gli analisti avvertono che i continui tagli dei prezzi potrebbero scatenare un "bagno di sangue", soprattutto per i piccoli operatori del settore dei veicoli elettrici come Neta e Polestar.

Il Ministero dell'Industria e dell'Informatica cinese (MIIT) ha lanciato un avvertimento alle case automobilistiche coinvolte in aggressive guerre di prezzo. Il ministero ha promesso di reprimere quella che definisce una concorrenza "di tipo involutivo" che minaccia i settori in rapida crescita dei veicoli elettrici (EV) e dell'industria automobilistica del paese. 

La dichiarazione, rilasciata sabato, arriva poco dopo che la China Association of Automobile Manufacturers (CAAM) ha lanciato un'iniziativa a livello di settore per esortare le case automobilistiche a preservare la concorrenza leale ed evitare pratiche che potrebbero destabilizzare il mercato.

Il MIIT ha affermato che intensificherà la supervisione normativa e interverrà laddove necessario per ripristinare l'ordine sul mercato.

Crescenti preoccupazioni per la guerra dei prezzi dei veicoli elettrici in Cina

Al centro dell'avvertimento del MIIT c'è la crescente frenesia degli sconti che ha travolto il panorama dei veicoli elettrici in Cina. Nell'ultimo anno, le case automobilistiche, dal leader del settore BYD ai produttori tradizionali come Geely e Chery, hanno tagliato i prezzi di decine di modelli per mantenere o aumentare la propria quota di mercato.

BYD, ad esempio, ha tagliato i prezzi di oltre 20 modelli a fine maggio, dando il via a una nuova ondata di ribassi in tutto il settore.

L' intervento del MIIT rappresenta una deviazione dalla norma per la gestione del settore produttivo cinese. L'approccio normativo al mercato automobilistico sembra essere passato dal favorire la crescita a tutti i costi al garantire la sostenibilità e la qualità a lungo termine in tutti i suoi settori strategici, compresi i veicoli a nuova energia (NEV), che ora rappresentano oltre il 40% delle vendite di auto nuove nel paese.

La CAAM ha ribadito le preoccupazioni del Ministero in una dichiarazione della scorsa settimana. Pur riconoscendo l'impressionante crescita del settore dei veicoli elettrici, l'associazione ha affermato che la redditività sta diminuendo a causa dell'aumento di tattiche di prezzo distruttive. Sebbene i prezzi competitivi siano legali e previsti, il gruppo ha avvertito che non dovrebbero andare a scapito dei fondamentali del settore.

Tu Le, amministratore delegato di Sino Auto Insights, ha fornito spunti sulle attuali guerre dei prezzi, affermando che le attuali strategie di prezzo potrebbero portare a un "bagno di sangue" entro la fine dell'anno, colpendo in particolare i player più deboli come Neta e Polestar.

Gli analisti del settore affermano che l'intervento del MIIT è tempestivo, sebbene l'efficacia della sua nuova spinta normativa sia ancora tutta da verificare. Alcuni temono che, senza sanzioni applicabili o una revisione delle politiche di prezzo, le aziende possano continuare a dare priorità al volume rispetto al valore.

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Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi dieci anni di esperienza nella scrittura di blog e nella cronaca di eventi nel settore delle criptovalute. Collabora con Cryptopolitan, occupandosi della pagina notizie e analizzando gli ultimi sviluppi in ambito DeFi, RWA, regolamentazione delle criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie all'avanguardia. Si è laureata in Economia aziendale presso l'Università di Arcadia.

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