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Come la Banca d'Inghilterra sta peggiorando le cose per l'economia del Regno Unito

DiJai HamidJai Hamid 2 min di lettura
Come la Banca d'Inghilterra sta peggiorando le cose per l'economia del Regno Unito
  • La riluttanza della Banca d'Inghilterra ad abbassare i tassi di interesse sta esacerbando la recessione nel Regno Unito, secondo il ex economista capo Andy Haldane.
  • La contrazione del PIL del Regno Unito nell'ultimo trimestre è stata peggiore delle previsioni della Banca, indicando una valutazione errata del calo economico.
  • Haldane critica la Banca per aver messo a rischio la propria credibilità non adattando la politica monetaria alla luce di un'economia in indebolimento.

La Banca d'Inghilterra, con la sua ferma presa sui tassi di interesse, sta involontariamente guidando l'economia del Regno Unito verso mari più agitati, piuttosto che verso la calma che molti speravano in questi tempi finanziari tumultuosi. Con lo spettro della recessione già sul territorio, i pettegolezzi dell'ex economista capo della Banca, Andy Haldane, suggeriscono che il corso attuale dell'istituzione potrebbe approfondire i mali economici del Regno Unito anziché alleviarli. Questa critica arriva in un contesto di recessione tecnica, con i dati recenti che dipingono un quadro cupo di un PIL in contrazione, contro le previsioni eccessivamente ottimistiche della Banca.

Interpretare male le foglie del tè economico

La storia di sventura inizia con il fallimento della Banca d'Inghilterra nel prevedere accuratamente il calo economico, portando a una situazione in cui il PIL del Regno Unito ha subito un colpo, contraendosi dello 0,3% nell'ultimo trimestre, contro una stagnazione prevista. Questo errore di valutazione è un presagio di tempi più duri per il britannico medio. La banca centrale, un tempo lodata come faro di prudenza finanziaria, ora vede la sua credibilità appesa a un filo, secondo Haldane. Nonostante il grido di sollievo dell'economia, alcuni decisori sui tassi presso la Banca sono ancora esitanti a utilizzare lo strumento dei tagli ai tassi di interesse, concentrandosi invece sulla miraggio di un miglioramento nel 2024 e sulle persistenti pressioni sui prezzi.

La prospettiva di Haldane illumina un punto cruciale per la politica monetaria del Regno Unito. L'ex economista capo, noto per la sua posizione intransigente sull'inflazione, ora sostiene un approccio più accomodante, suggerendo che modifiche anticipate e preventive alla politica monetaria potrebbero servire come una linea di vita necessaria per l'economia. Tuttavia, l'attuale leadership della Banca sembra essere in un punto morto, in attesa di segni più concreti di raffreddamento dell'inflazione prima di allentare la sua stretta monetaria.

Una crisi di credibilità nella banca centrale

La situazione della Banca d'Inghilterra è simile a quella di un funambolo che ha perso di vista la fine della corda. Da un lato, la sua sottostima dell'aumento dell'inflazione ha già intaccato la sua reputazione. Dall'altro, la sua rigida politica monetaria rischia di "schiacciare l'economia", come afferma Haldane, mettendo a rischio un "doppio colpo alla credibilità". Questo equilibrio delicato tra il contrasto all'inflazione e il sostegno alla crescita economica non è mai stato più critico, poiché il Regno Unito è sull'orlo di una recessione sempre più profonda.

Il panorama economico del Regno Unito è ulteriormente complicato dal contrasto tra una sterlina indebolente e le scommesse ottimistiche degli osservatori di mercato sulla sua ripresa. Nonostante l'ingresso in una recessione tecnica, gli analisti di istituzioni come Bank of America e Credit Agricole SA vedono un lato positivo per la sterlina, sostenuti dalla riluttanza della Banca a tagliare i tassi nonostante l'inflazione sia il doppio del suo obiettivo. Questa prospettiva rialzista sulla sterlina, tuttavia, si contrappone nettamente alle sfide economiche sottostanti, tra cui la carenza di manodopera e gli aggiustamenti in corso alla vita post-Brexit.

L'economia britannica, che fatica a trovare il suo equilibrio dopo un anno tumultuoso segnato da scioperi e carenze, si trova ora a un bivio. Esiste la possibilità di un atterraggio morbido, come indicano i recenti miglioramenti nei sondaggi aziendali e nelle vendite al dettaglio, insieme a un mercato del lavoro resiliente. Ma la domanda rimane: le azioni della Banca d'Inghilterra aiuteranno il Regno Unito a navigare verso la ripresa, o peggioreranno involontariamente le difficoltà dell'economia?

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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