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Apple esprime preoccupazione per gli utenti e gli sviluppatori di app in merito alle nuove norme sulla tecnologia mobile nel Regno Unito

DiHannah CollymoreHannah Collymore
Tempo di lettura: 2 minuti.
Apple esprime preoccupazione per gli utenti e gli sviluppatori di app in merito alle nuove norme sulla tecnologia mobile nel Regno Unito
  • Apple ha espresso preoccupazione per il fatto che i piani del Regno Unito di aumentare la concorrenza nel mercato dei sistemi operativi mobili potrebbero danneggiare sia gli utenti che gli sviluppatori.
  • L'approccio della Gran Bretagna alla regolamentazione del mercato digitale è stato paragonato al modello dell'Unione Europea, sebbene offra una maggiore flessibilità.
  • Le proposte della CMA giungono in un momento in cui si registrano continue speculazioni secondo cui le aziende tecnologiche americane sarebbero prese di mira dalla regolamentazione internazionale.

Apple ha espresso preoccupazione in merito alle normative proposte dal Regno Unito in materia di tecnologia mobile, in particolare quelle recentemente delineate dalla Competition and Markets Authority (CMA). 

La CMA afferma che le norme mirano a incoraggiare la concorrenza nel mercato dei sistemi operativi mobili, dove Apple e Google attualmente detengono un duopolio quasi totale, controllando il 90-100% del mercato dei dispositivi mobili nel Regno Unito.

Apple solleva preoccupazioni

Apple ritiene che i piani della Gran Bretagna di aumentare la concorrenza nel mercato dei sistemi operativi mobili potrebbero potenzialmente danneggiare utenti e sviluppatori, poiché costringerebbero l'azienda a condividere gratuitamente la propria tecnologia con i concorrenti stranieri.

Il mese scorso, l'autorità britannica garante della concorrenza ha informato Apple e Google, proprietaria di Android, che avrebbero dovuto essere più eque nella distribuzione delle app sulle loro piattaforme mobili, delineando possibili interventi nell'ambito del suo piano di attribuire alle aziende tecnologiche statunitensi uno status di mercato strategico rispetto al loro duopolio.

Secondo Apple, una simile designazione da parte della CMA minerebbe le tutele della privacy e della sicurezza e limiterebbe l'innovazione nel settore. Un portavoce di Apple ha definito le "normative in stile UE" che si stanno proponendo "dannose per gli utenti e dannose per gli sviluppatori".

"Questo approccio mina la tutela della privacy e della sicurezza che i nostri utenti si aspettano, ostacola la nostra capacità di innovare e ci costringe a cedere gratuitamente la nostra tecnologia ai concorrenti stranieri", ha aggiunto il portavoce.

Designare Apple e Google come aziende con status di mercato strategico darebbe all'autorità di regolamentazione il diritto di imporre regole comportamentali che promuovano una concorrenza leale.

Apple ha citato la concorrenza con aziende come Samsung e Google come motivo per cui le proposte dell'autorità di regolamentazione potrebbero creare condizioni di parità.

Tuttavia, un portavoce della CMA ha difeso le proposte, sostenendo che l'approccio della Gran Bretagna alla regolamentazione del mercato digitale offre maggiore flessibilità per adattare soluzioni proporzionate e pratiche sia per le aziende che per i consumatori.

Le normative internazionali prendono deliberatamente di mira le aziende tecnologiche americane?

Donald Trump sembra pensarla così, e non ne è contento. Ha criticato la regolamentazione tecnologica internazionale e, pur non specificando quali Paesi non fosse d'accordo, ha attaccato le norme che ha definito "progettate per danneggiare o discriminare la tecnologia americana" in un post online.

Nel post, ha anche chiesto alle nazioni di "mostrare rispetto per l'America e le nostre fantastiche aziende tecnologiche o di considerare le conseguenze!"

Secondo Trump, tutti i Paesi con tasse, leggi, norme o regolamenti digitali dovrebbero essere "avvertiti" che, se tali "azioni discriminatorie" non verranno rimosse, seguiranno tariffe e restrizioni al loro accesso alla tecnologia statunitense.

Nonostante le minacce, la CMA è decisa a proseguire, convinta che i suoi interventi saranno positivi per gli utenti e gli sviluppatori di app del Regno Unito. Apple non è d'accordo e afferma che le modifiche proposte ripetono gli errori commessi dall'UE nell'applicazione della sua legge sulla concorrenza tecnologica, il Digital Markets Act (DMA).

Apple ha dovuto pagare pesanti multe per aver violato il DMA, che mira a limitare il potere delle Big Tech fornendo un elenco di cose da fare e da non fare. Queste leggi hanno comportato il ritardo di alcune funzionalità e miglioramenti per gli utenti europei, e Apple afferma che gli utenti nel Regno Unito potrebbero trovarsi nella stessa eventualità.

La CMA ha dato ad Apple un termine da qui a ottobre per rispondere, dopodiché prenderà la decisione definitiva.

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Hannah Collymore

Hannah Collymore

Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi dieci anni di esperienza nella scrittura di blog e nella cronaca di eventi nel settore delle criptovalute. Collabora con Cryptopolitan, occupandosi della pagina notizie e analizzando gli ultimi sviluppi in ambito DeFi, RWA, regolamentazione delle criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie all'avanguardia. Si è laureata in Economia aziendale presso l'Università di Arcadia.

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