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Al Regno Unito viene consigliato di allentare le richieste KYC per le criptovalute per attrarre aziende Web3

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
Regno Unito

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  • Il Regno Unito è sollecitato a allentare le norme KYC per la crescita di Web3.
  • Policy Exchange propone limiti di responsabilità per le DAO.
  • Il Regno Unito valuta riserve in stablecoin presso la Banca d'Inghilterra.

Al fine di posizionarsi come hub globale per la tecnologia Web3 e l'innovazione crypto, al Regno Unito viene consigliato da un prominente think tank conservativo di riconsiderare il proprio approccio normativo. Policy Exchange, un'istituzione rispettata nel Regno Unito, ha rilasciato un rapporto che delinea dieci proposte mirate a migliorare il quadro normativo Web3 del paese. 

Tra le raccomandazioni chiave vi è l'allentamento dei requisiti Know Your Customer (KYC) per le attività correlate alle criptovalute, nonché misure per proteggere gli individui coinvolti nelle organizzazioni autonome decentralizzate (DAO). Questa mossa avviene mentre le aziende Web3 prendono in considerazione la possibilità di trasferirsi dagli Stati Uniti a causa di incertezze normative.

Una delle raccomandazioni centrali presentate nel rapporto di Policy Exchange è la limitazione delle responsabilità per gli individui che detengono token all'interno di un'organizzazione autonoma decentralizzata (DAO). Il rapporto fa riferimento a una recente sentenza degli Stati Uniti che attribuisce responsabilità legale a qualsiasi americano che possieda o abbia posseduto token in una DAO per eventuali violazioni commesse da tale DAO. Al contrario, al Regno Unito viene consigliato di adottare una posizione più indulgente a questo riguardo, potenzialmente attirando aziende e partecipanti Web3 che cercano un ambiente normativo più favorevole.

Ripensare gli approcci KYC nel Regno Unito

Il rapporto suggerisce anche un cambiamento fondamentale nell'approccio alle procedure di Conoscenza del Cliente (KYC) da parte del principale regolatore finanziario del Regno Unito, la Financial Conduct Authority (FCA). Policy Exchange raccomanda alla FCA di abbracciare "tecniche alternative e innovative" per la verifica dell'identità, tra cui l'uso di identità digitali e strumenti di analisi blockchain. Questo aggiustamento proposto mira a trovare un equilibrio tra la conformità normativa e la promozione dell'innovazione nello spazio crypto.

Oltre alle riforme KYC, il rapporto consiglia al Regno Unito di evitare di imporre normative che minino i portafogli auto-custoditi e di non classificare i servizi proof-of-stake come attività finanziarie. Queste raccomandazioni riflettono l'impegno del think tank nel creare un ambiente normativo che promuova la crescita delle tecnologie Web3, garantendo al contempo sicurezza e protezione degli investitori.

Per attrarre ulteriormente le aziende e le tecnologie correlate alle criptovalute, il rapporto suggerisce che gli emittenti privati di stablecoin possano detenere le proprie riserve di stablecoin presso la Bank of England. Questa mossa potrebbe aumentare la fiducia nelle stablecoin e posizionare il Regno Unito come una destinazione attraente per i progetti di stablecoin.

Il rapporto di Policy Exchange raccomanda anche la creazione di un "tax wrapper" (involucro fiscale) specificamente progettato per gli scambi di criptovalute. Questa iniziativa mira a fornire chiarezza e trasparenza riguardo agli obblighi fiscali per i trader e le aziende crypto, affrontando una preoccupazione di lunga data all'interno dell'industria.

Nel suo sforzo di promuovere l'innovazione nello spazio Web3, il rapporto propone la creazione di una nuova sandbox sotto il Dipartimento per la Scienza, l'Innovazione e la Tecnologia. Questa sandbox fornirebbe un ambiente controllato per startup e aziende per sperimentare tecnologie e servizi all'avanguardia, potenzialmente guidando ulteriore crescita nel settore Web3.

Le raccomandazioni fatte da Policy Exchange arrivano in un momento in cui il Regno Unito sta adottando un approccio più rigoroso alla regolamentazione degli asset digitali. Il governo sta considerando un divieto su tutte le chiamate a freddo che promuovono investimenti in criptovalute, una misura volta a proteggere i consumatori da schemi fraudolenti. Inoltre, la Financial Conduct Authority (FCA) ha emesso avvertimenti alle aziende crypto locali per garantire la conformità alle regole di marketing o affrontare potenziali conseguenze.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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