Taiwan discute di una stablecoin in valuta locale per rendere il commercio transfrontaliero più economico

- A Taiwan, i sondaggi di settore mostrano che dal 5 al 10% delle aziende ha iniziato a utilizzare le stablecoin principalmente per i pagamenti.
- Le commissioni sui pagamenti transfrontalieri possono arrivare a costare diversi punti percentuali, se si considerano gli spread FX e le commissioni di intermediazione.
- In base alla bozza del Virtual Asset Service Providers Act, le autorità di regolamentazione daranno priorità alle licenze per le stablecoin per le banche nella fase iniziale.
Taiwan si sta preparando ad ammettere le stablecoin nel suo sistema finanziario e prevede di limitarne l'emissione anticipata alle banche. Con l'avvicinarsi della legislazione formale, emerge una domanda chiave: le stablecoin regolamentate dovrebbero essere ancorate al Nuovo Dollaro Taiwanese (NTD) o al dollaro USA?
La questione è stata sollevata durante un forum sulle stablecoin e il commercio internazionale organizzato dal Taiwan External Trade Development Council (TAITRA) il 15 dicembre. I regolatori e i leader del settore hanno discusso di come le valute digitali potrebbero ridurre i costi dei pagamenti transfrontalieri per le aziende taiwanesi.
Le commissioni sui pagamenti internazionali possono raggiungere il 5%, spesso nascoste su più livelli sotto forma di commissioni sui bonifici in uscita e in entrata, nonché commissioni delle banche intermediarie. Una stablecoin ancorata al dollaro statunitense potrebbe facilitare i pagamenti transfrontalieri ed eludere le restrizioni sulla circolazione offshore di NTD, mentre un token legato a NTD si allineerebbe maggiormente all'ecosistema dei pagamenti nazionali di Taiwan.
Le stablecoin del dollaro di Taiwan come “cavallo oscuro”
Alex Liu, CEO di MaiCoin e membro del consiglio di amministrazione della Taiwan Virtual Asset Service Provider Association, ha affermato che una stablecoin in valuta locale ha il potenziale per supportare la prossima fase della crescita economica di Taiwan.
"Non sorprende che i fornitori di servizi di pagamento stiano prestando molta attenzione alle stablecoin", ha affermato Liu. "Offrono la promessa che le commissioni possano scendere in un mercato che rispecchia il tradizionale mercato valutario".
Liu ha sottolineato che il ruolo di una stablecoin NTD sarebbe funzionale piuttosto che speculativo, progettato principalmente per l'efficienza e la gestione del rischio. Ha citato le recenti oscillazioni valutarie legate agli annunci di dazi statunitensi come prova della crescente esposizione degli esportatori taiwanesi alla volatilità del tasso di cambio.
Secondo Liu, le stablecoin diventeranno alla fine uno strumento di pagamento standard, sottolineando che la valuta funziona già come uno strumento quasi stabile.
"Il dollaro di Taiwan è già, per certi versi, una delle più grandi stablecoin in dollari USA al mondo", ha affermato Liu. "È sostenuto da circa 600 miliardi di dollari in asset denominati in dollari USA".
Liu ha descritto l'industria delle stablecoin di Taiwan come un "outsider", sottolineando latrondel mercato dei capitali dell'isola. Il mercato azionario di Taiwan è recentemente entrato nella top 10 mondiale per capitalizzazione di mercato, posizionandosi al fianco di economie come Svizzera e Germania.
"Il mercato dei capitali di Taiwan sta dando il massimo", ha affermato.
L'attesissima legislazione sulle stablecoin
Questi dibattiti sono in corso mentre Taiwan prepara il suo primo quadro normativo completo per le stablecoin. La stablecoin iniziale di Taiwan sarà regolamentata ai sensi della proposta di legge sui fornitori di servizi di asset virtuali (Virtual Asset Service Providers Act), attualmente in fase di revisione da parte del Consiglio dei Ministri. Dopo il contributo delle agenzie intergovernative, si prevede che lo Yuan Esecutivo sottoponga il disegno di legge allo Yuan Legislativo per l'esame legislativo formale.
Durante la conferenza, Hsou-Yuan Chung, vicepresidente della Commissione di vigilanza finanziaria (FSC), ha affermato che la legislazione è stata elaborata in risposta al fatto che le stablecoin vengono sempre più considerate infrastrutture di pagamento piuttosto che attività speculative, in particolare per le transazioni transfrontaliere.
"Le norme antiriciclaggio da sole non bastano più", ha affermato Chung. "Se le aziende intendono utilizzare risorse digitali per i pagamenti transfrontalieri, la stabilità diventa il requisito primario".
Chung ha affermato che il framework delle stablecoin di Taiwan richiederebbe un supporto fiat uno a uno ed escluderebbe esplicitamente i modelli algoritmici. Ha inoltre osservato che le stablecoin emesse a Taiwan non sarebbero obbligate ad essere ancorate esclusivamente al NTD e potrebbero essere collegate ad altre valute fiat.
Se le deliberazioni procederanno senza intoppi, la legge potrebbe essere approvata nella prima metà del 2026.
Regole di emissione e modello di implementazione
Le autorità di regolamentazione stanno tracciando una linea netta tra chi può emettere stablecoin e come queste possono funzionare. La banca centrale di Taiwan ha affermato che l'approccio basato sull'emissione esclusivamente bancaria mira a limitare i rischi operativi e di vigilanza nella fase iniziale, non a trasformare le stablecoin in prodotti simili ai depositi.
Secondo il quadro proposto, alle stablecoin sarebbe vietato pagare interessi e sarebbero obbligate a essere interamente supportate da riserve liquide, garantendone il funzionamento come strumenti di pagamento e non come sostituti dei depositi bancari.
Guardando all'implementazione, Alex Liu, CEO di MaiCoin e membro del consiglio di amministrazione della Taiwan Virtual Asset Service Provider Association, ha affermato che una stablecoin taiwanese adotterebbe probabilmente un modello multi-emittente simile al sistema di Hong Kong, in cui diverse banche emettono banconote intercambiabili in dollari di Hong Kong anziché consentire un singolo emittente monopolistico.
Esportatori e impatto commerciale
Liu ha sottolineato che una stablecoin NTD dovrebbe essere trattata come un'infrastruttura pubblica che aiuti gli esportatori taiwanesi a gestire i bilanci e a ridurre inutili perdite di valuta estera, soprattutto ora che le condizioni del commercio globale diventano più volatili.
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Thisanka Siripala
Thisanka Siripala è una giornalista con sede in Giappone che si occupa di economia, finanza, intelligenza artificiale e fintech in Asia. Si è laureata con lode all'Università di Melbourne, in Australia, e ha conseguito un master in traduzione (giapponese). È appassionata di cronaca e si dedica con interesse alla copertura dei settori in rapida evoluzione della finanza digitale e del fintech in Asia.
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