ULTIME NOTIZIE
SELEZIONATO PER TE
SETTIMANALE
RIMANI AL TOP

Le migliori analisi sul mondo delle criptovalute, direttamente nella tua casella di posta.

Il New York Times scatena la furia legale: fa causa a OpenAI e Microsoft per violazione del copyright

DiAamir SheikhAamir Sheikh
Tempo di lettura: 3 minuti. Data di pubblicazione
New York Times
  • Il New York Times ha intentato una causa contro ChatGPT di OpenAI e Bing Chat di Microsoft, accusandoli di violazione diffusa del copyright e diffusione di informazioni false.
  • La denuncia evidenzia i rischi delle "allucinazioni" dell'intelligenza artificiale, con casi di riproduzione letterale di contenuti a pagamento e di fabbricazione di citazioni e articoli.
  • OpenAI esprime sorpresa e delusione, sottolineando i colloqui in corso con il Times, mentre gli esperti legali valutano il potenziale danno al mercato e l'impatto sulle organizzazioni giornalistiche.

In uno scontro legale che potrebbe rimodellare il panorama dell'intelligenza artificiale e la sua integrazione con la diffusione delle notizie, la New York Times Company ha intentato un'azione legale contro ChatGPT di OpenAI e Bing Chat di Microsoft. Il Times accusa non solo la diffusa violazione del copyright, ma anche la diffusione di informazioni inaccurate attribuite allasteemorganizzazione giornalistica.

La vera novità è la mossa coraggiosa del New York Times, che accusa OpenAI e Microsoft di riprodurne i contenuti alla lettera e di generare false narrazioni. La denuncia fa luce sui rischi associati ai Large Language Model (LLM), in particolare sul fenomeno delle "allucinazioni" dell'IA.

Si svolge la battaglia legale

Sotto la pesante accusa di riprodurre contenuti protetti da copyright senza autorizzazione, il New York Times accusa sia OpenAI che Microsoft di aver addestrato i propri chatbot su materiale non pubblico e protetto da copyright. Il Times segnala casi in cui le richieste di ChatGPT hanno prodotto estratti letterali di articoli protetti da paywall, sollevando preoccupazioni sulla riproduzione non autorizzata di contenuti bloccati.

La denuncia sottolinea la prevalenza di "allucinazioni" causate dall'intelligenza artificiale, citando un esempio allarmante in cui Bing Chat ha "completamente inventato" un paragrafo di un articolo del Times, includendo citazioni attribuite alla figlia di Steve Forbes, Moira Forbes, che non erano presenti né nell'articolo originale né altrove su Internet. Un altro caso riguardava Bing Chat che generava un elenco di alimenti salutari per il cuore basato su un articolo del Times, nonostante 12 dei 15 alimenti non fossero menzionati nell'articolo originale.

Il cuore della protesta del Times risiede nel potenziale danno causato dalla disinformazione diffusa da questi modelli di intelligenza artificiale. Sostiene che gli utenti che cercano informazioni da un motore di ricerca dovrebbero ricevere link accurati agli articoli originali, non copie non autorizzate o falsificazioni inaccurate.

Impatto sul mercato e dilemmi etici

Mentre gli esperti legali analizzano il caso, alcuni rapporti suggeriscono che il Times potrebbe avere una posizionetrona causa del potenziale danno al mercato. La denuncia evidenzia casi in cui la riproduzione di contenuti bloccati potrebbe ridurre la base di abbonati del giornale. Tuttavia, l'ironia sta nella potenziale reazione negativa contro le aziende di intelligenza artificiale se gli utenti scegliessero gli abbonamenti LLM rispetto ai tradizionali abbonamenti alle notizie.

Noah Feldman, noto editorialista di Bloomberg, interviene, suggerendo che sottrarre clienti al New York Times potrebbe ritorcersi contro OpenAI e Microsoft. Sostiene che questi giganti dell'intelligenza artificiale hanno bisogno di organizzazioni giornalistiche affidabili per poter fornire informazioni affidabili come parte dei loro servizi. Feldman impone alle aziende di intelligenza artificiale un obbligo razionale ed economico: pagare per le informazioni che utilizzano.

La risposta di OpenAI e il dialogo in corso con il New York Times

OpenAI, colta di sorpresa dall'azione legale del Times, esprime sorpresa e delusione. L'azienda sottolinea il suo impegno nel rispetto dei diritti dei proprietari dei contenuti e rivela di essere in trattative in corso con il New York Times. A novembre, OpenAI ha annunciato un programma, Copyright Shield, che si offre di coprire i costi sostenuti dai clienti per le cause legali sul copyright, dimostrando un approccio proattivo alla gestione delle problematiche legali.

Mentre la battaglia legale prosegue, permangono interrogativi sul futuro dell'integrazione dell'intelligenza artificiale nella diffusione delle notizie e sulle responsabilità etiche di giganti della tecnologia come OpenAI e Microsoft. Riusciranno queste aziende a trovare un equilibrio tra innovazione e rispetto della proprietà intellettuale delle organizzazioni giornalistiche? Il New York Times ha lanciato la sfida, chiedendo miliardi di dollari di danni. L'esito di questo scontro legale potrebbe plasmare le future dinamiche tra intelligenza artificiale, media e la delicata danza della diffusione delle informazioni nell'era digitale. Quale impatto avrà questa causa sull'evoluzione del rapporto tra giornalismo tradizionale e intelligenza artificiale all'avanguardia?

Non limitarti a leggere le notizie sulle criptovalute. Cerca di capirle. Iscriviti alla nostra newsletter. È gratis.

Condividi questo articolo

Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Aamir Sheikh

Aamir Sheikh

Aamir è un giornalista tecnologico con quasi sei anni di esperienza nel settore delle criptovalute e della tecnologia. Si è laureato alla MAJ University con un MBA in Finanza e Marketing. Attualmente lavora per Cryptopolitan, dove si occupa di reportage sugli ultimi sviluppi dei mercati delle criptovalute e di previsioni sui prezzi.

ALTRE NOTIZIE
CORSO INTENSIVO DI CRIPTOVALUTE