Microsoft conferma il bug dell'IA Recall di Windows 11 nell'ultimo aggiornamento

- Microsoft conferma che Recall AI non può essere rimosso, suscitando preoccupazioni sulla privacy.
- Un errore nell'aggiornamento di Windows 11 ha indotto in errore gli utenti riguardo alle opzioni di disinstallazione di Recall AI.
- I dispositivi Copilot+ riceveranno Recall AI, sollevando bandiere rosse per la sicurezza.
Microsoft ha riconosciuto che l'aggiornamento di Windows 11 24H2 (KB5041865) ha accidentalmente indotto gli utenti a credere di poter disinstallare la prossima funzione Recall AI. Questo errore è apparso nell'opzione "Attiva o disattiva le funzionalità di Windows", che includeva una casella di controllo per rimuovere la funzione Recall AI.
Tuttavia, Microsoft ha dichiarato che questa funzione specifica non era operativa e sarebbe stata risolta molto presto.
Il bug, emerso prima dell'integrazione completa di Recall AI in Windows 11, ha confuso gli utenti che desideravano optare per l'uscita dalla funzione. Microsoft ha mantenuto che, sebbene Recall AI possa essere disabilitata, una volta completamente distribuita, non sarà interamente rimovibile. La funzione di disinstallazione errata era solo un'interfaccia visualizzata implementata troppo presto nel processo e modellata male, fuorviando gli utenti sulla loro autorità sulla funzione.
Microsoft conferma che Recall AI sarà integrata senza opzione di rimozione
Nonostante il bug, Microsoft ha chiarito che Recall AI è destinata a essere una parte permanente del sistema operativo Windows 11, ma può essere disattivata quando necessario.
La dichiarazione dell'azienda arriva dopo le sollevate questioni sulla privacy riguardanti sia Recall AI che la prossima funzione Copilot di Screenray, che monitorerà gli schermi degli utenti in tempo reale. Queste sono specificamente progettate per migliorare l'esperienza degli utenti, ma le implicazioni su sicurezza e privacy hanno suscitato molti sentimenti negativi.
L'integrazione di Recall AI nel sistema operativo ha già incontrato ritardi a causa di queste preoccupazioni, dove utenti e attivisti per la privacy hanno minacciato di bloccarla a causa della paura dell'abuso dei dati. La mossa di Microsoft di rendere Recall AI una funzione non rimovibile pone rischi nei luoghi di lavoro aziendali e governativi dove la sicurezza dei dati è molto cruciale.
I dispositivi Copilot+ riceveranno Recall AI nonostante le preoccupazioni sulla privacy
Microsoft ha rivelato che Recall AI arriverà sui PC abilitati per Copilot+ per gli utenti Windows Insider a partire dal prossimo mese. Inoltre, questo aggiornamento introdurrà anche la funzione Copilot Screenray, che migliora la funzione nativa Copilot di cattura degli screenshot analizzando il contenuto sul desktop in tempo reale.
Lo sviluppo solleva nuovi problemi riguardanti la privacy, poiché Screenray è anche in grado di eseguire attività come la traduzione delle email, il che rappresenta una minaccia per la sicurezza condividendo potenziali dati confidenziali.
La combinazione di Recall AI e Screenray potrebbe risultare nel blacklisting dei dispositivi Copilot+ da parte di alcune organizzazioni, specialmente nei casi in cui la privacy e la sicurezza dei dati sono critiche. Il rapido riconoscimento del bug da parte di Microsoft e la promessa di risolverlo mostrano che l'azienda è consapevole delle crescenti preoccupazioni e sta lavorando per risolverle prima del lancio completo.
Se stai leggendo questo, sei già avanti. Resta così con la nostra newsletter.
Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Chris Murithi
Chris è uno scrittore e analista tecnico specializzato in Crypto e Tecnologia. È laureato in Matematica e Informatica presso l'Università di Nairobi. Ha lavorato come content writer per On-Chain Media e Coin Edition e attualmente lavora presso Cryptopolitan.















