John Reed Stark evidenzia la disparità tra SEC e DOJ nell'applicazione delle norme sulle criptovalute

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- L'ex funzionario della SEC John Reed Stark esprime preoccupazione per l'inazione del DOJ nei casi di criptovalute.
- Stark evidenzia la disparità tra le frequenti azioni della SEC e le rare indagini penali del DOJ.
- Il leader di Gemini, Tyler Winklevoss, sminuisce le accuse definendole banali e le paragona a multe per parcheggio.
John Reed Stark, ex funzionario della Securities and Exchange Commission (SEC), ha espresso la sua perplessità riguardo alla apparente inazione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) nei casi legati alle criptovalute. Con la sua vasta esperienza che copre quasi due decenni nella Divisione di Enforcement della SEC, Stark trova notevole la scarsità di casi del DOJ associati a Bitcoin.
Le preoccupazioni di Stark ruotano attorno alla disparità apparente nelle azioni di enforcement intraprese dalla SEC e alla frequenza infrequente di indagini penali e procedimenti da parte del DOJ nel settore delle criptovalute. Lo ha evidenziato sottolineando la decisione del DOJ e della SEC di non citare i genitori di un'entità nota come SBF come convenuti. Crede che questo sottolinei il contrasto tra le frequenti azioni di enforcement della SEC e le indagini penali relativamente rare del DOJ in questo settore.
Tyler Winklevoss, leader di Gemini, ha definito le accuse "super banali" e paragonandole a "multe per parcheggio fabbricate". Stark nota che i principali exchange di criptovalute come Coinbase e Binance considerano le commissioni come "distintivi d'onore". Stark chiarisce che l'autorità della SEC è intrinsecamente limitata a causa del suo ruolo di agenzia di enforcement civile. Di conseguenza, le entità potrebbero percepire gli interventi normativi della SEC come inconvenienti se il DOJ non minaccia un procedimento penale.
Inoltre, i rapporti suggeriscono che il DOJ sta valutando l'impugnazione di accuse di frode contro Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo. Tale accusa federale potrebbe potenzialmente innescare fluttuazioni di mercato e danneggiare i consumatori. Pertanto, i procuratori stanno esplorando soluzioni alternative come penalità o accordi di non perseguimento per evitare questi effetti avversi.
Inoltre, il DOJ sta riorganizzando il suo National Cryptocurrency Enforcement Team (NCET) per supervisionare in modo più efficace l'aumentato volume di indagini relative alle criptovalute. In questa riorganizzazione, un'unità specializzata, NCET, sarà incorporata nella divisione penale del dipartimento per esaminare e perseguire i casi legati all'informatica.
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Mutuma Maxwell
A Maxwell piace particolarmente scrivere articoli su blockchain e criptovalute. Ha iniziato la sua avventura nel blogging nel 2020, concentrandosi successivamente sul mondo delle criptovalute. Il suo lavoro nella vita è introdurre il concetto di decentralizzazione alle persone in tutto il mondo.















