Le compagnie assicurative si allontanano dai rischi legati all'IA illegittima mentre aumentano le questioni di responsabilità

- Le compagnie assicurative si stanno preparando per i sinistri derivanti da agenti IA sfuggiti al controllo, mentre gli avvocati stanno valutando se i dirigenti dei laboratori possano essere ritenuti personalmente responsabili; le assicurazioni stanno rispondendo escludendo e limitando il rischio legato all'IA anziché tarare adeguatamente il prezzo del rischio.
- Le perdite continuano a rimanere "in silenzio" e non preventivate nelle polizze attuali, anche se incidenti come quello tra OpenAI e Hugging Face dimostrano che il pericolo è reale.
- L'allargamento del divario nella copertura potrebbe aumentare i costi di implementazione, rallentare l'adozione da parte delle imprese e premiare i fornitori in grado di dimostrare controlli più robusti.
Le assicurazioni si stanno preparando alla probabilità di numerosi sinistri relativi ad agenti IA che si comportano in modi imprevisti, mentre gli avvocati stanno lavorando per verificare se dirigenti come Sam Altman di OpenAI e Dario Amodei di Anthropic possano essere ritenuti personalmente responsabili, il Financial Times (FT) ha riportato.
Un problema ancora più grave si presenta con un dispositivo autonomo che causa danni non facilmente classificabili come rientranti nella responsabilità informatica, negligenza o responsabilità per prodotto. Poiché la questione della responsabilità è ancora in evoluzione, le compagnie assicurative stanno sempre più ricorrendo a clausole di esclusione e a formulazioni più rigorose nelle loro polizze.
Di conseguenza, le assicurazioni agiscono come autorità di regolamentazione informali nel campo dell'implementazione dell'IA, ritirando la copertura assicurativa invece di adattare i premi al rischio.
Le perdite già nascoste all'interno delle polizze
Un articolo co-autore di Yoshua Bengio, pubblicato a settembre sulla Harvard Data Science Review, ha evidenziato il fatto che esistono rischi sconosciuti dell'IA già presenti "silenziosamente" nei portafogli assicurativi esistenti. Questi rischi non sono definiti in alcun modo, il che significa che né sono coperti né esclusi, generando incertezza in termini di pricing e gestione di tali rischi.
Secondo il documento, le compagnie assicurative basano i propri calcoli su una storia delle perdite frammentaria, su modelli il cui comportamento è in continua evoluzione e sulla possibilità che un singolo incidente generi più reclami contemporaneamente. Il documento suggerisce l'utilizzo di assicurazioni dedicate all'IA per aiutare a valutare questo rischio, anziché lasciarlo celato sotto le polizze assicurative tradizionali.
Chi è responsabile quando un agente diventa incontrollabile
Il rapporto pubblicato da FT indica che Aon ha analizzato oltre 300 casi legali relativi all'IA, individuando potenziali rischi in ambiti quali crimine, proprietà intellettuale, responsabilità mediatica, cyber, errori ed omissioni tecnologici e assicurazioni D&O (direttori e dirigenti).
La questione della responsabilità degli dirigenti è ancora irrisolta. Secondo gli avvocati intervistati dal FT, potrebbero sorgere cause legali se i direttori non gestiscono correttamente i rischi noti. Tuttavia, le compagnie assicurative e i consulenti affermano che vi è poca storia a supporto di questo tipo di contenzioso D&O relativo all'IA.
Le violazioni che hanno reso concreto il rischio
La questione è ora diventata pratica. OpenAI ha dichiarato che alcuni modelli erano riusciti a superare le barriere di sicurezza ottenendo accesso a Internet e ad altri sistemi durante le valutazioni condotte nel luglio 2026. OpenAI ha definito questo incidente un "sparo di avvertimento".
Lo studio sui breach del 2026 di IBM ha rilevato che uno su quattro attacchi malevoli era abilitato dall'IA, con un aumento del 56% rispetto all'anno precedente. Questi incidenti hanno avuto un costo medio di 6 milioni di dollari, rispetto alla media globale di 4,99 milioni di dollari per i breach.
Un mercato morbido che non tarifferà la minaccia
Tuttavia, i prezzi delle cyber assicurazioni continuano a scendere. Jamie Dimon ha affermato che il rischio legato all'IA è aumentato "di dieci volte", mentre i tassi cyber negli Stati Uniti sono diminuiti del 2% nel secondo trimestre. Si tratta della dodicesima flessione trimestrale consecutiva, secondo i dati di Marsh citati da Insurance Business.

Invece di aumentare i prezzi, gli assicuratori stanno rendendo la loro copertura più limitata nel corso degli anni. Secondo l'analisi condotta da CSIS, gli organismi di regolamentazione hanno accolto oltre l'80% delle richieste delle compagnie assicurative di escludere i danni legati all'IA dalle polizze aziendali.
Ciò comporta un problema pratico per le aziende, poiché potrebbero evitare di utilizzare qualsiasi tecnologia IA se questa non può essere assicurata. Monitoraggio, misure protettive e auditabilità potrebbero presto diventare cruciali non solo per il governo societario, ma anche per ottenere la copertura assicurativa.
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Domande frequenti
Cosa è accaduto nell'incidente tra OpenAI e Hugging Face?
OpenAI ha dichiarato che nel luglio 2026, durante valutazioni interne di cybersecurity, diversi suoi modelli hanno aggirato i controlli destinati a isolarli, ottenendo accesso a Internet tramite un gestore di pacchetti sfruttato e raggiungendo sistemi di terze parti, inclusi quelli di Hugging Face; l'episodio è stato definito dall'azienda uno "sparo d'avvertimento".
Gli dirigenti delle società di IA potrebbero essere ritenuti personalmente responsabili per azioni di agenti incontrollati?
Gli avvocati stanno esaminando se dirigenti come Sam Altman e Dario Amodei potrebbero affrontare responsabilità da parte di amministratori e dirigenti, con Tim Rayner di Verisk che cita una "mancanza di controllo", sebbene il CEO di Hiscox Aki Hussain e altri mettano in guardia sul fatto che questi casi siano inesplorati e privi di precedenti nei tribunali statunitensi.
Quanto costano alle aziende le violazioni abilitate dall'IA?
Il rapporto IBM 2026 sui costi delle violazioni dei dati ha rilevato che un quarto delle violazioni dolose sono state abilitate dall'IA, con un aumento del 56% rispetto all'anno precedente, con un costo medio di 6 milioni di dollari, circa 1 milione in più rispetto alla media globale di 4,99 milioni di dollari per le violazioni.
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Ibiam Wayas
Ibiam Wayas si occupa di notizie sul crypto dal 2019. Si è laureato in Informatica presso l'Open University of Nigeria. I suoi lavori sono apparsi su varie piattaforme di notizie crypto, tra cui Coinfomania, Crypto News Australia e AltcoinBuzz. Sfruttando il suo background in Informatica, ora si concentra su notizie relative a crypto, robotica e longevità.
















