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Greenpeace esprime preoccupazione per l'approvazione degli ETF spot su Bitcoin

DiOwotunse AdebayoOwotunse Adebayo 2 min di lettura
Greenpeace
  • Greenpeace ha espresso le sue preoccupazioni riguardo all'approvazione degli ETF spot su Bitcoin da parte della SEC.
  • ETF su Bitcoin e il loro impatto sul clima e sulla società.

Greenpeace, un'organizzazione per la difesa dell'ambiente, ha espresso preoccupazioni per la recente approvazione da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti di diversi prodotti ETF spot su Bitcoin. L'organizzazione considera questa approvazione un "momento di svolta", poiché ritiene che significhi un crescente coinvolgimento del settore dei servizi finanziari nell'inquinamento prodotto da Bitcoin.

Greenpeace si oppone a diverse approvazioni di ETF

In risposta all'approvazione degli ETF su Bitcoin da parte di importanti entità finanziarie come BlackRock e Fidelity, Greenpeace sostiene che queste aziende dovrebbero svolgere un ruolo attivo nell'affrontare i problemi di emissioni di carbonio associati a Bitcoin. Rolf Skar, direttore nazionale delle campagne di Greenpeace USA, ha dichiarato che l'approvazione degli ETF su Bitcoin rende più facile per gli investitori scommettere su Bitcoin, un asset che Greenpeace vede come avente un significativo problema di inquinamento.

Skar ha evidenziato le potenziali conseguenze di questa approvazione, sottolineando che essa pone serie sfide agli sforzi in corso per ridurre le emissioni di carbonio e mitigare gli impatti della crisi climatica. Secondo lui, l'approvazione degli ETF su Bitcoin segna un momento cruciale nell'accettazione di Bitcoin da parte del settore dei servizi finanziari, una criptovaluta notoriamente intensiva dal punto di vista energetico. Inoltre, Skar ha espresso preoccupazioni riguardo all'impatto dell'approvazione degli ETF sulla dinamica dei prezzi di Bitcoin. Ha sostenuto che l'introduzione di questi prodotti finanziari probabilmente aumenterebbe la domanda di Bitcoin, incrementandone di conseguenza il prezzo.

ETF su Bitcoin e il loro effetto su clima e società

Rolf Skar ha anche spiegato che, man mano che il valore di Bitcoin aumenta, più miner sono incentivati a partecipare al processo di mining, contribuendo a un maggiore consumo energetico. Un punto di contesa chiave per Greenpeace è l'impronta ambientale del mining di Bitcoin. Skar ha sottolineato che la maggior parte dell'energia utilizzata nel mining di Bitcoin proviene da combustibili fossili, portando a un aumento delle emissioni di carbonio e dell'uso di acqua. In sostanza, l'approvazione degli ETF su Bitcoin è vista da Greenpeace come una vittoria per i dirigenti delle principali società di Wall Street, ma un passo indietro per l'ambiente e la società.

L'opposizione di Greenpeace all'impatto ambientale di Bitcoin non è nuova. Nel 2021, l'organizzazione ha cessato di accettare donazioni in Bitcoin e ha costantemente sostenuto cambiamenti al codice sottostante di Bitcoin. Nello specifico, Greenpeace sostiene la transizione del meccanismo di consenso di Bitcoin da proof-of-work a proof-of-stake. Questo cambiamento proposto mira a ridurre il consumo energetico necessario per far funzionare e proteggere la rete Bitcoin. La posizione dell'organizzazione riflette un dibattito più ampio all'interno della comunità delle criptovalute riguardo alla sostenibilità ambientale delle varie tecnologie blockchain.

Sebbene il meccanismo di consenso proof-of-work di Bitcoin sia stato criticato per il suo elevato consumo energetico, approcci alternativi come il proof-of-stake offrono una soluzione più efficiente dal punto di vista energetico. Le critiche di Greenpeace all'approvazione da parte della SEC degli ETF spot su Bitcoin sottolineano l'impegno continuo dell'organizzazione ad affrontare le preoccupazioni ambientali associate alle criptovalute. La tensione tra l'adesione dell'industria finanziaria a Bitcoin e l'impatto ambientale delle sue pratiche di mining evidenzia le complesse sfide all'intersezione tra finanza e sostenibilità.

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Owotunse Adebayo

Owotunse Adebayo

Adebayo è uno scrittore con quattro anni di esperienza nello spazio crypto. Si è laureato presso l'Università di Lagos, dove ha studiato pianificazione urbana e regionale. Adebayo ha lavorato presso Tokenhell e CryptoTicker, scrivendo notizie su criptovalute e fintech. Attualmente è collaboratore redazionale per Cryptopolitan.

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