Google aggiorna Google Assistant con l'integrazione di Bard

- Google presenta un importante aggiornamento del suo Google Assistant, integrandolo con la tecnologia Bard.
- Google Assistant con Bard offre agli utenti un assistente digitale più personalizzato e capace.
- Google Assistant utilizzerà una voce naturale e dal suono realistico per comunicare con il chiamante.
In un recente evento Made by Google, il gigante della tecnologia ha presentato un aggiornamento rivoluzionario per il suo assistente vocale, Google Assistant. Questa trasformazione include l'integrazione della tecnologia Bard, risultando in un assistente digitale più versatile e consapevole del contesto, che mira a rivoluzionare le interazioni degli utenti e la produttività.
Google Assistant con Bard
Il punto centrale di questo aggiornamento è la fusione di Google Assistant con Bard, offrendo agli utenti un assistente digitale più personalizzato e capace. Questo assistente potenziato va oltre i comandi vocali convenzionali sfruttando la consapevolezza contestuale, consentendogli di comprendere testo, immagini sullo schermo e persino elaborare clip audio in modo efficace.
Ad esempio, l'assistente aggiornato può aiutare gli utenti a pianificare viaggi, ordinare le caselle di posta elettronica, completare attività in Google Docs o generare didascalie basate su immagini. Durante una dimostrazione dal vivo, l'Assistente con Bard ha rapidamente recuperato le informazioni sulla location di una festa dalle email di un utente e le ha inserite in Google Maps, dimostrando le sue potenti capacità.
Inoltre, gli utenti di dispositivi Android sperimenteranno un'integrazione ancora più profonda con l'Assistente con Bard, facilitando esperienze più contestuali. Questo aggiornamento introduce una funzione di sovrapposizione conversazionale che utilizza indicatori visivi per fornire agli utenti le informazioni di cui hanno bisogno, adattandosi a una vasta gamma di casi d'uso.
L'Assistente con Bard sarà disponibile per gli utenti iOS e Android nei prossimi mesi, con i primi tester che riceveranno l'accesso a breve per fornire feedback prima del lancio pubblico. Ulteriori dettagli su come partecipare ai test anticipati saranno annunciati da Google.
Riconoscimento vocale e dettatura del testo migliorati
Una delle sfide più significative affrontate dagli assistenti vocali è stata la comprensione accurata degli utenti durante la dettatura di messaggi di testo. Gli utenti hanno spesso dovuto ricorrere a un parlato lento e robotico per assicurarsi che le loro parole fossero comprese correttamente. Google sta affrontando questo problema migliorando la comprensione delle conversazioni naturali di Google Assistant.
L'assistente aggiornato ora può comprendere conversazioni più naturali, incluse pause naturali come "ehm", senza includerle nella trascrizione finale. Questo miglioramento risulta in una dettatura più veloce e accurata, eliminando la frustrante latenza tra il parlato e l'elaborazione.
Per migliorare l'esperienza delle chiamate telefoniche, Google ha introdotto Pixel Call Assist, che mira ad affrontare i problemi comuni che gli utenti affrontano durante le conversazioni telefoniche. La funzione Call Screening consente a Google Assistant di ascoltare il chiamante e fornire suggerimenti di risposta automatica basati sul contesto della chiamata. Quando viene selezionata una risposta, Google Assistant utilizzerà una voce naturale e realistica per comunicare con il chiamante.
Ad esempio, quando l'ufficio di un medico chiama per confermare un appuntamento, l'Assistente può generare una risposta come "Sì, ci sarò" per tuo conto, eliminando la necessità di rispondere personalmente alla chiamata. Inoltre, Google Assistant è stato ottimizzato per rilevare e filtrare le chiamate spam, aiutando gli utenti a identificare quali chiamate evitare.
Google Assistant mira anche a semplificare la navigazione web riassumendo le pagine web in punti chiave, leggendole ad alta voce e fornendo traduzioni. Sebbene la lettura ad alta voce dei contenuti web possa non sembrare rivoluzionaria, la tecnologia AI di Google consente all'Assistente di differenziare tra loghi e pubblicità, omettendoli durante la lettura o il processo di riassunto.
La funzione Read Aloud, presentata durante l'evento, ha lasciato un'impressione duratura con la sua voce naturale e simile a quella di un audiolibro, una significativa departure dalla tipica riproduzione robotica.
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Brian Koome
Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.
















