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Cortical Labs addestra cellule cerebrali umane su chip per un'IA avanzata

DiAamir SheikhAamir Sheikh 3 min di lettura
cellule del cervello umano
  • Cortical Labs coltiva cellule cerebrali umane su un chip, dimostrando il potenziale dei computer biologici nel superare l'IA tradizionale.
  • L'integrazione di cellule cerebrali umane nel chip offre opportunità per la ricerca farmaceutica e i test sui farmaci, potenzialmente sostituendo gli esperimenti sugli animali.
  • I computer biologici di Cortical Labs forniscono soluzioni energeticamente efficienti per l'addestramento dell'IA, riducendo il consumo elettrico e promuovendo la sostenibilità.

Cortical Labs, un'azienda australiana guidata dall'CEO Hon Weng Chong, ha insegnato con successo a cellule cerebrali umane su un chip per computer a giocare al classico videogioco Pong. Questo traguardo segna un passo significativo verso lo sfruttamento del potere dei computer biologici, che Chong ritiene possano superare i tradizionali sistemi di intelligenza artificiale (IA) e rivoluzionare vari settori. Integrando cellule cerebrali umane in un chip e sviluppando software specializzato, Cortical Labs mira a creare un computer biologico in grado di eseguire compiti complessi oltre il semplice gaming.

Addestramento delle cellule cerebrali per l'IA

Per addestrare le cellule cerebrali a Pong, Cortical Labs ha stabilito una connessione tra il chip ibrido e un computer che eseguiva il videogioco. Ricevendo segnali elettrici che indicavano la posizione della palla e la sua distanza dalla racchetta, le cellule cerebrali prendevano decisioni indipendenti su come reagire. Attraverso un feedback continuo da questi segnali, le cellule hanno gradualmente imparato e migliorato le loro prestazioni nel gioco. Questo approccio rivoluzionario dimostra la capacità delle cellule cerebrali umane di adattarsi e apprendere, offrendo un potenziale notevole per applicazioni oltre il gaming.

Chong prevede l'applicazione della tecnologia dei computer biologici di Cortical Labs nella ricerca farmaceutica. Sfruttando le prestazioni delle cellule cerebrali in programmi come Pong, l'efficacia e gli effetti collaterali dei farmaci destinati ai disturbi neurologici, tra cui demenza ed epilessia, potrebbero essere compresi meglio. Chong mira a collaborare con prominenti aziende farmaceutiche come Biogen ed Eli Lilly per sostituire i test sugli animali con esperimenti basati su cellule umane, fornendo intuizioni più accurate sugli effetti dei farmaci sui neuroni umani.

Riconoscendo le implicazioni etiche del loro lavoro, Cortical Labs è stata in contatto con bioeticisti, dimostrando un impegno per lo sviluppo e il dispiegamento responsabili di questa tecnologia. 

Il potenziale del computer biologico di Cortical Labs

Descritto da Chong come «un corpo in una scatola», il computer biologico di Cortical Labs rappresenta una fusione straordinaria di biologia e tecnologia. Il processo prevede l'ingegnerizzazione di cellule staminali derivate da campioni di pelle o sangue adulti, che vengono poi integrate in un chip e ospitate all'interno di un dispositivo delle dimensioni di una scatola di scarpe. Questa configurazione fornisce i nutrienti e l'aria necessari eliminando i rifiuti, consentendo alle cellule cerebrali di funzionare come unità di elaborazione centrale (CPU) di un computer convenzionale.

Jonathan Tam, investitore presso Horizons Ventures, finanziatore di Cortical Labs, sottolinea il potenziale a breve e lungo termine del computer biologico. A breve termine, questa tecnologia offre soluzioni in vitro che possono migliorare la comprensione di come i farmaci interagiscono con i neuroni, aprendo la strada a trattamenti più efficaci per i disturbi neurologici. A lungo termine, i neuroni sintetici integrati nel computer biologico potrebbero fornire intuizioni senza precedenti sul funzionamento del cervello, risolvendo misteri precedentemente irrisolvibili e aprendo nuove vie per il trattamento delle condizioni neurologiche.

Oltre ad avanzare la ricerca medica, il computer biologico di Cortical Labs presenta anche vantaggi pratici nel campo dell'efficienza energetica. I tradizionali processi di addestramento dell'IA richiedono spesso enormi quantità di elettricità per alimentare le piattaforme di cloud computing e sostenere il processo di apprendimento. Ad esempio, l'addestramento di GPT-3, il modello linguistico sviluppato da OpenAI, ha consumato una sorprendente 1,287 gigawattora di elettricità, equivalente al consumo annuale di circa 120 case statunitensi. In confronto, il cervello umano funziona con circa 20 watt, equivalenti all'energia necessaria per alimentare una lampadina a LED.

Chong e il suo team si concentrano sull'avanzamento dei computer biologici di Cortical Labs verso la produzione. Con il recente finanziamento di 10 milioni di dollari guidato da Horizons Ventures, l'azienda mira a generare entrate entro la fine dell'anno attraverso la vendita dei suoi computer biologici. Bit Bio, una spin-off dell'Università di Cambridge specializzata nella ricerca sulle cellule umane, ha già stretto una partnership con Cortical Labs per esplorare le potenziali applicazioni della tecnologia. Inoltre, Cortical Labs intende offrire servizi cloud entro la fine del 2024, mettendo a disposizione cluster di 120 computer biologici per le aziende che programmano le cellule cerebrali per svolgere varie attività. L'azienda sta negoziando attivamente per connettere i suoi servizi con diversi fornitori di servizi cloud americani.

Una visione che va oltre l'IA convenzionale

La visione di Chong si estende oltre i confini di ciò che attualmente è considerato possibile. Quando gli è stato chiesto della fattibilità dell'apprendimento delle cellule cerebrali al trading di Bitcoin, ha risposto con una mente aperta e la disponibilità ad esplorare l'idea. Cortical Labs abbraccia il potenziale di idee apparentemente non convenzionali, riconoscendo che possono portare a scoperte e avanzamenti rivoluzionari.

Il traguardo di Cortical Labs nell'addestrare cellule cerebrali umane su un chip apre un regno di possibilità. I loro computer biologici non solo hanno il potenziale di superare l'IA tradizionale, ma promettono anche nella ricerca farmaceutica, nell'efficienza energetica e nella comprensione del funzionamento del cervello.

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Aamir Sheikh

Aamir Sheikh

Aamir è un giornalista tecnologico con quasi sei anni di esperienza nei settori delle criptovalute e della tecnologia. Si è laureato presso l'Università MAJ con un MBA in Finanza e Marketing. Attualmente lavora per Cryptopolitan, dove si occupa delle ultime novità sui mercati delle criptovalute e delle previsioni sui prezzi.

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