La CFPB avvia la revisione delle altamente contestate regolamentazioni sul 'banca aperta' relative ai dati dei clienti

- L'amministrazione Trump ha revocato il precedente sostegno alla sfida legale delle banche alle norme dell'era Biden.
- Figure del fintech e della crittografia si sono opposte ai piani di JPMorgan di applicare tariffe per l'accesso ai dati.
- Le banche avvertono che le regole potrebbero aumentare i rischi per la sicurezza e innalzare i costi di conformità.
Il Consumer Financial Protection Bureau (CFPB) degli Stati Uniti ha avviato il processo di riscrittura delle sue regolamentazioni sulla "banca aperta".
Come previsto, il dibattito politico, che è in corso da un po' e ha visto banche e aziende fintech in disaccordo, non sta per finire anytime soon, almeno non fino al completamento della revisione.
La decisione di avviare una revisione della regolamentazione ha anche colto di sorpresa molti che erano a conoscenza della questione prima del 29 luglio, poiché il regolatore e l'amministrazione di Trump cercavano inizialmente di annullare le regole dell'era Biden. Questa mossa avrebbe favorito le banche, che si oppongono alla condivisione dei dati dei consumatori con altre istituzioni finanziarie come le fintech.
Le attuali regolamentazioni adottate dall'era Biden richiedono alle banche di dare ai clienti l'accesso ai propri record finanziari in modo che i dati possano essere condivisi con altri fornitori a discrezione del consumatore.
I sostenitori della regolamentazione sostengono che le regole renderebbero il cambio di banca senza soluzione di continuità e favorirebbero una sana concorrenza nei mutui, nei depositi e nei pagamenti.
Poiché le banche si sono opposte alla mossa, citando la necessità di proteggere i dati dei consumatori, alcune figure hanno definito le loro azioni un tentativo di escludere i concorrenti dalle informazioni finanziarie dei consumatori.
La CFPB inverte la rotta sotto la pressione politica
All'inizio di quest'anno, l'amministrazione di Trump ha detto a un giudice federale che sosteneva gli sforzi legali dell'industria bancaria per abrogare le regole.
Questa posizione è cambiata alla fine di luglio. Citando "recenti eventi sul mercato" non specificati, gli avvocati dell'amministrazione hanno informato il tribunale che avrebbero ritirato il supporto alla causa e invece avrebbero perseguito una nuova versione delle regolamentazioni.
Il cambio di rotta è arrivato poco dopo che JPMorgan Chase ha annunciato piani per addebitare alle aziende fintech potenzialmente commissioni significative per l'accesso ai dati dei clienti, nonostante il divieto di tali addebiti nella regola dell'era Biden.
L'annuncio ha provocato un'ondata di indignazione sui social media, con Tyler Winklevoss e Trump Jr. che accusavano la banca di comportamento anticoncorrenziale. Il capo di JPMorgan, Jamie Dimon, ha difeso la politica, insistendo sul fatto che "condividere in modo sicuro i dati dei clienti è costoso."
Settore diviso su rischi e opportunità
I gruppi fintech e gli innovatori nei pagamenti digitali hanno spinto l'amministrazione a mantenere forti diritti di portabilità, sostenendo che i consumatori dovrebbero essere in grado di controllare i propri record finanziari senza commissioni nascoste o contratti restrittivi.
Al contrario, banche e cooperative di credito avvertono che l'onere normativo potrebbe essere severo. America’s Credit Unions, un importante organismo di categoria, ha dichiarato che la regola dell'era Biden "mette a rischio i dati finanziari sensibili dei consumatori e crea obblighi di conformità costosi per le istituzioni più piccole non attrezzate per gestirli."
La decisione della CFPB di rilanciare il processo di emanazione delle regole, piuttosto che semplicemente emendare la regolamentazione esistente, apre la porta a entrambe le fazioni per ri-discutere le loro argomentazioni.
Incertezza dell'agenzia e prossimi passi
La ripresa del processo di emanazione delle regole avviene in un momento turbolento per la stessa CFPB. Una recente sentenza di un tribunale d'appello federale ha aperto la strada all'amministrazione di Trump per ristrutturare l'agenzia e potenzialmente licenziare un gran numero di dipendenti, offuscando ulteriormente il futuro della regolamentazione della finanza dei consumatori.
Finora, la CFPB non ha stabilito una scadenza per il completamento della nuova regola.
Data la complessità delle questioni e il potenziale per ulteriori cause legali, gli analisti si aspettano che il processo si prolunghi ben oltre il 2026. Fino ad allora, le linee di battaglia tra Wall Street e Silicon Valley rimangono fermamente tracciate, con i dati finanziari dei consumatori al centro della lotta.
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Hannah Collymore
Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi un decennio di esperienza nella scrittura di blog e nella copertura di eventi nel settore delle criptovalute. Presso Cryptopolitan, Hannah contribuisce alla pagina delle notizie, riportando e analizzando gli ultimi sviluppi nei settori DeFi, RWA, regolamentazione crypto, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Si è laureata all'Arcadia University con una laurea in Amministrazione Aziendale.
















