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Il browser Brave registra una crescita straordinaria dal lancio di 1.0

DiManasee JoshiManasee Joshi 2 min di lettura
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Ritagliarsi una nicchia in un mercato dei browser dominato da giganti come Google non è certo un compito semplice, tuttavia sembra che questo non abbia intimorito affatto il browser Brave, la cui piattaforma ha registrato oltre un milione e mezzo di utenti attivi in un arco di tempo di tre settimane.

Il browser open-source di Brave, Brave 1.0, è stato lanciato a novembre di quest'anno con l'intenzione di offrire agli utenti un'esperienza di navigazione privata, veloce e sicura. La piattaforma ha iniziato con un focus per rivitalizzare un settore che è stato afflitto per molto tempo da capitalismo di sorveglianza, tracciamento degli utenti, problemi di violazione della privacy e intermediari pubblicitari. Sono passate tre settimane dal lancio e il concetto ha mostrato un enorme potenziale di crescita.

Il browser Brave ruba ancora una volta i riflettori

Il 5 dicembre 2019, Brave ha annunciato che il browser di nuova generazione, che compete direttamente con giganti del mercato come Google e affronta direttamente problemi come le violazioni della privacy dei dati e gli scandali, ha registrato una crescita di quasi diciannove percento (19%) su tutti i dispositivi elettronici e non mostra segni di arresto. E mentre i suoi utenti attivi mensili sono raddoppiati, gli utenti attivi giornalieri hanno in realtà triplicato, raggiungendo ben oltre la cifra di tre milioni.

Ciò che distingue il browser Brave dagli altri è il fatto che dà ai creatori di contenuti la possibilità di guadagnare il giusto valore attraverso servizi di donazione online unici, utilizzando la token nativa del browser, Basic Attention Token (BAT), e senza intermediari che si intascano una parte significativa dei loro guadagni. Permette inoltre agli utenti di scegliere cosa vogliono vedere, creando così un sistema di revenue significativo – una situazione che avvantaggia tutti.

Con Youtube, Twitter, Wikipedia e The Guardian come sue piattaforme di contenuti verificati, sta effettivamente attirando l'attenzione di alcuni dei nomi più importanti del settore e offrendo a un gran numero di creatori di contenuti una piattaforma massiccia per pubblicare il loro talento e le loro creazioni. Ad oggi, il numero di editori di contenuti verificati è salito a trecentoquarantamila.

La sicurezza rimane la priorità per Brave

La peculiare enfasi di Brave sulla sicurezza è chiaramente ciò che ne rende l'accesso così semplice. Blocca automaticamente la pubblicità di terze parti, gli strumenti di tracciamento degli utenti e i video in autoplay. Inoltre, offre agli utenti più opzioni di privacy nelle impostazioni del browser, garantendo loro un'esperienza di navigazione davvero decentralizzata e senza stress.

È davvero incoraggiante vedere che gli sforzi dedicati di Brave per cambiare il volto di Internet e della pubblicità online sono stati finora accolti positivamente. Si configura come un'alternativa unica e innovativa ai dominanti di mercato come Google Chrome, che riesce a soddisfare le richieste degli utenti ma non affronta in modo adeguato le preoccupazioni relative alla privacy.

Immagine in evidenza di Pixabay

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Manasee Joshi

Manasee Joshi

Appassionata lettrice e scrittrice entusiasta, Manasee ha recentemente deciso di dedicare il suo tempo al freelance writing. Con una laurea in letteratura inglese e un'esperienza consolidata in amministrazione, risorse umane, finanza, letteratura, creatività e innovazione, crea contenuti coinvolgenti e persuasivi per il pubblico crypto e blockchain.

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