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Previsto l'esodo dei brand da X dopo l'attacco verbale di Elon Musk

DiJai HamidJai Hamid 2 min di lettura
Si prevede un'esodo dei brand da X dopo l'attacco verbale di Elon Musk
  • Il recente attacco verbale di Elon Musk durante un evento del New York Times è probabile che spinga ulteriori inserzionisti a ritirarsi dalla sua azienda social, X (ex Twitter).
  • Grandi aziende come Walt Disney e Warner Bros. Discovery hanno già sospeso la pubblicità in seguito all'endorsement da parte di Musk di un post antisemita.
  • Musk ha riconosciuto il rischio di bancarotta per X a causa del boicottaggio degli inserzionisti, ma ha addossato la responsabilità del possibile crollo ai brand.

Il panorama aziendale intorno all'impresa di social media di Elon Musk, X (precedentemente nota come Twitter), sta diventando sempre più turbolento. Dopo le controverse dichiarazioni di Musk all'evento DealBook del New York Times, gli analisti del settore prevedono un ulteriore calo della fiducia degli inserzionisti.

Questa speculazione nasce nel solco delle aspre critiche di Musk ai principali attori dei media che hanno ritirato le loro pubblicità dalla piattaforma.

Un giro di boa tumultuoso per la sfera pubblicitaria di X

Lo scoppio recente di Musk, che includeva una critica piena di parolacce agli inserzionisti in partenza, ha intensificato le preoccupazioni sulla sostenibilità della piattaforma. Aziende come Walt Disney e Warner Bros. Discovery avevano già sospeso le loro pubblicità all'inizio di questo mese, a seguito del sostegno di Musk a un post antisemita.

Questa mossa segna un cambiamento significativo nel rapporto della piattaforma con i principali inserzionisti, che si stanno allontanando sempre di più a causa delle preoccupazioni sulla moderazione dei contenuti e dello stile di leadership imprevedibile di Musk.

L'amministratore delegato di Tesla ha anche riconosciuto candidamente il potenziale pericolo finanziario per X, ammettendo che un boicottaggio prolungato da parte degli inserzionisti potrebbe portare alla bancarotta. Tuttavia, ha suggerito che la colpa di un tale crollo ricadrebbe sui brand piuttosto che sulle sue azioni.

Tuttavia, Jasmine Enberg, analista di Insider Intelligence, controbatte questa visione, affermando: «Se qualcuno sta uccidendo X, è Elon Musk, non gli inserzionisti». L'analisi di Enberg punta su una serie di decisioni e commenti di Musk che hanno alienato la principale fonte di reddito della piattaforma.

Gli effetti a ripple della leadership di Musk

Le implicazioni finanziarie dello stile di leadership di Musk stanno già diventando evidenti. I dati della società di analisi dei media Guideline rivelano un netto calo del 64% della spesa pubblicitaria su X negli Stati Uniti da gennaio a ottobre di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo calo dei ricavi pubblicitari pone sfide significative per la stabilità finanziaria della piattaforma.

Analisti come Tom Forte di D.A. Davidson & Co prevedono che più aziende potrebbero cessare la pubblicità su X, almeno temporaneamente. Questo cambiamento sottolinea l'importanza crescente dei ricavi da abbonamento per l'azienda. Forte suggerisce che X potrebbe dover derivare oltre la metà dei suoi ricavi dagli abbonamenti, un cambiamento significativo rispetto al suo modello tradizionale basato sulla pubblicità.

Anche la base di utenti è stata colpita, con gli utenti attivi mensili negli Stati Uniti in calo di circa il 19% dall'acquisizione di Musk.

Questa riduzione è particolarmente preoccupante considerando che grandi inserzionisti come Apple, IBM, Sony, Disney, Comcast (incluso NBC Universal) e Paramount hanno collettivamente contribuito per il 7% della spesa pubblicitaria totale di X negli Stati Uniti fino a ottobre di quest'anno, secondo i dati di Sensor Tower. Se questi grandi brand continueranno a ritirarsi, X dovrà fare affidamento su inserzionisti più piccoli, il che potrebbe ulteriormente impattare sui suoi flussi di ricavi.

Russ Mould, direttore degli investimenti di AJ Bell, riflette sull'ammissione stessa di Musk che X vale significativamente meno dei 44 miliardi di dollari che ha pagato per essa. Mould sostiene che il valore della piattaforma è improbabile che si riprenda rapidamente, specialmente se gli inserzionisti sono profondamente offesi dalle recenti dichiarazioni di Musk.

L'approccio conflittuale di Musk all'evento DealBook potrebbe avere conseguenze di vasta portata per X. Mentre i principali inserzionisti riconsiderano la loro relazione con la piattaforma, il futuro finanziario dell'azienda è in bilico.

Il riconoscimento da parte di Musk del potenziale di bancarotta sottolinea la gravità della situazione, sottolineando la necessità di ripensare strategicamente il modello di business di X.

Se la leadership di Musk potrà guidare la piattaforma attraverso queste acque agitate rimane da vedere, ma le prospettive attuali suggeriscono un percorso impegnativo per X.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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