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Il futuro di Bitcoin in pericolo: il fondatore di BitMEX avverte della potenziale minaccia degli ETF della finanza tradizionale

DiIbrahim AbdulazizIbrahim Abdulaziz 2 min di lettura
Bitcoin
  • Gli ETF finanziari tradizionali potrebbero danneggiare Bitcoin accumulando monete e riducendo gli incentivi per i miner.
  • L'accumulo di Bitcoin da parte degli ETF, senza impiegarli per le transazioni, potrebbe indebolire le commissioni di rete e la sicurezza.
  • Il futuro di Bitcoin è a rischio a causa del controllo della finanza tradizionale, nonostante il prezzo attuale di 43.902 $

Il pioniere delle criptovalute Arthur Hayes esprime preoccupazioni riguardo all'impatto degli ETF su Bitcoin controllati dalla finanza tradizionale sul futuro della criptovaluta.

Bitcoin, la criptovaluta leader al mondo, ha intrapreso un viaggio straordinario dalla sua nascita, avvenuta oltre un decennio fa. Tuttavia, secondo Arthur Hayes, fondatore di BitMEX, uno dei principali scambi di criptovalute, il suo futuro potrebbe essere a rischio. 

In un saggio recentemente pubblicato, Hayes ha espresso preoccupazioni riguardo al potenziale pericolo che i fondi negoziati in borsa (ETF) su Bitcoin controllati dalla finanza tradizionale rappresentano per l'integrità e la decentralizzazione della criptovaluta.

La crescente influenza della finanza tradizionale

Hayes sostiene che se gli ETF gestiti da gestori di attività della finanza tradizionale, spesso definiti "TradFi", acquisissero troppo slancio, potrebbero esercitare un potere significativo su Bitcoin. Sostiene che se questi ETF diventassero eccessivamente di successo, potrebbero "distruggere Bitcoin" così come lo conosciamo. Per comprendere questa preoccupazione, è fondamentale approfondire il cuore del funzionamento di Bitcoin.

Uno dei punti di forza fondamentali di Bitcoin risiede nella sua natura decentralizzata e nella sicurezza della sua blockchain sottostante. Per mantenere questa sicurezza, i miner di Bitcoin validano le transazioni sulla rete e le proteggono risolvendo complessi enigmi matematici. 

In cambio, i miner vengono ricompensati con nuovi Bitcoin coniatì, noti come ricompense di blocco. Tuttavia, queste ricompense diminuiscono nel tempo e dovrebbero raggiungere lo zero entro il 2140.

Hayes sottolinea che affinché Bitcoin sopravviva e mantenga una rete decentralizzata, è essenziale che la criptovaluta abbia un livello sufficiente di attività di transazione. Questa attività genera commissioni per i miner, cruciali per incentivare il loro continuo supporto alla rete. Man mano che le ricompense di blocco diminuiscono, le commissioni di transazione diventano la principale fonte di reddito dei miner.

La minaccia dell'accumulo di Bitcoin da parte degli ETF

La preoccupazione sollevata da Hayes è che se i gestori di attività tradizionali accumulassero una parte significativa di Bitcoin per sostenere i loro ETF, potrebbe verificarsi uno scenario in cui la maggior parte dei Bitcoin è detenuta in cold storage e raramente spostata. 

Queste istituzioni, come BlackRock, raccoglierebbero le attività, le conserverebbero in modo sicuro ed emetterebbero titoli negoziabili garantiti da tali attività. Tuttavia, potrebbero non utilizzare attivamente Bitcoin per transazioni o altri scopi.

In questo scenario ipotetico, in cui i più grandi gestori di attività occidentali e cinesi detengono la maggior parte dei Bitcoin in circolazione, Hayes teme che Bitcoin diventerebbe effettivamente immobilizzato. La mancanza di movimento di Bitcoin comporterebbe la generazione di commissioni di transazione minime, il che potrebbe portare i miner a spegnere le loro macchine minerarie a causa dell'incapacità di coprire i costi energetici. Questo scenario potrebbe portare a un declino della sicurezza e della decentralizzazione della rete Bitcoin.

Hayes conclude il suo saggio sottolineando le potenziali conseguenze di un futuro del genere. Avverte che se le persone scelgono di investire in derivati ETF su Bitcoin invece di detenere Bitcoin in portafogli di auto-custodia, ciò potrebbe involontariamente portare a una situazione in cui le istituzioni finanziarie tradizionali controllano la maggior parte dei Bitcoin. 

Se queste istituzioni non hanno intenzione di utilizzare Bitcoin per le transazioni, la sicurezza della rete potrebbe essere compromessa e Bitcoin nel suo complesso potrebbe essere in pericolo.

Al momento della scrittura, Bitcoin è quotato a 43.902 dollari, riflettendo la sua continua presenza nel panorama finanziario. Tuttavia, le preoccupazioni di Hayes sollevano importanti domande sulla sostenibilità a lungo termine e sulla resilienza della criptovaluta di fronte alle potenziali minacce della finanza tradizionale.

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Ibrahim Abdulaziz

Ibrahim Abdulaziz

Fervente sostenitore, Ibrahim condivide la sua vasta conoscenza della tecnologia crypto e blockchain in uno stile coinvolgente e informativo. Frequenta i luoghi dove si riuniscono gli influencer per ottenere le sue prossime scoop. La sua visione è che la natura decentralizzata, le funzionalità di sicurezza e il potenziale di inclusione finanziaria guideranno una massiccia adozione diffusa delle criptovalute.

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