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Gli artisti denunciano una massiccia truffa: l'intelligenza artificiale di Midjourney imita migliaia di persone senza permesso

DiAamir SheikhAamir Sheikh
Tempo di lettura: 2 minuti.
A metà viaggio
  • Una causa per violazione del copyright contro Midjourney rivela un foglio di calcolo in cui sono elencati oltre 4.700 artisti, le cui opere sarebbero imitate senza autorizzazione dalla loro intelligenza artificiale.
  • Gli artisti sostengono che Midjourney trae profitto illecitamente dalla loro proprietà intellettuale, violando la legge statunitense sul copyright con il suo strumento di conversione da testo a immagine.
  • La causa si svolge nella California settentrionale, aggiungendo altri nomi alla denuncia collettiva e utilizzando l'elenco come prova cruciale.

In una sorprendente rivelazione che ha sconvolto la comunità creativa, migliaia di artisti si trovano coinvolti in una battaglia legale contro Midjourney, una startup accusata di aver tratto profitto illecitamente dalla loro proprietà intellettuale. Il nocciolo della questione risiede in un foglio di calcolo presentato come prova in una causa per violazione del copyright in corso, che sostiene che il generatore di immagini basato sull'intelligenza artificiale di Midjourney abbiamaticimitato o copiato gli stili di oltre 4.700 artisti senza il loro permesso.

Il cuore della controversia risiede in un foglio di calcolo presentato come prova in una causa per violazione del copyright contro Midjourney. Questo documento presumibilmente catalogava migliaia di artisti il ​​cui lavoro l'intelligenza artificiale della startup avrebbe potuto replicare. La causa, che ha avuto luogo nella California settentrionale, sostiene che lo strumento di conversione testo-immagine di Midjourney consente all'intelligenza artificiale di copiare lo stile degli artisti senza autorizzazione, violando le leggi statunitensi sul copyright. L'elenco, curato da Midjourney, comprende una vasta gamma di artisti, da personaggi iconici come Andy Warhol e Norman Rockwell a un bambino di sei anni vincitore di un concorso di carte artistiche di Magic The Gathering che ha raccolto fondi per un ospedale.

Le accuse e i dettagli della causa contro Midjourney

Gli artisti coinvolti nella causa sostengono che Midjourney e altri sviluppatori di applicazioni di conversione da testo a immagine, tra cui Stability AI, Runway AI e DeviantArt, abbiano copiato immagini protette da copyright per addestrare i loro modelli di apprendimento automatico. Questi modelli, a loro volta, vengono resi disponibili al pubblico, consentendo agli utenti di produrre opere potenzialmente lesive senza autorizzazione o compenso per i creatori originali. I querelanti sostengono che tali pratiche non solo violano i loro diritti, ma inondano anche il mercato di opere contraffatte, causando danni finanziari.

La causa fa un ulteriore passo avanti, sostenendo che il CEO di Midjourney, David Holz, abbia compilato intenzionalmente l'elenco degli artisti. L'accusa suggerisce che Holz abbia raccolto i nomi in un foglio di calcolo Google con l'esplicito scopo di consentire a utenti e licenziatari di utilizzare questi nomi come termini nei prompt di input. L'obiettivo era che il softwaredente imitasse stili specifici associati a questi artisti ogni volta che venivano menzionati nei prompt, creando un ciclo di imitazione potenzialmente infinito.

L'attuale battaglia legale ha avuto origine dalle illustratrici Sarah Andersen e Kelly McKernan, insieme alla pittrice Karla Ortiz, che hanno guidato la causa in una controversia sul copyright dell'intelligenza artificiale. Mentre alcune rivendicazioni sono state respinte dal giudice William Orrick, gli ultimi documenti del tribunale rivelano un'estensione della class action con l'elenco dei nomi come Allegato J, evidenziando l'impatto diffuso delle presunte pratiche di Midjourney.

Prove a supporto e conversazioni su Discord

Le prove a supporto presentate in tribunale includono screenshot di conversazioni interne tra lo staff di Midjourney, tra cui l'amministratore delegato David Holz. I messaggi parlano di violazione del copyright e dell'estrazione deliberata di dati da opere di artisti per la formazione di set di dati. La causa sostiene che Holz e il suo team abbiano consapevolmente utilizzato set di dati estratti e suggerito di dimenticarne l'origine per aggirare questioni legali.

Mentre il processo si svolge nella California settentrionale, la comunità creativa attende con ansia la risoluzione di questo caso epocale. Le accuse contro Midjourney sollevano interrogativi cruciali sull'uso etico dell'intelligenza artificiale in ambito creativo e sulla responsabilità delle aziende tecnologiche nella tutela della proprietà intellettuale degli artisti. Questa battaglia legale creerà un precedentedent il futuro degli strumenti creativi basati sull'IA, o contribuirà a confondere ulteriormente i confini tra ispirazione e imitazione nel panorama in continua evoluzione dell'arte digitale?

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Aamir Sheikh

Aamir Sheikh

Aamir è un giornalista tecnologico con quasi sei anni di esperienza nel settore delle criptovalute e della tecnologia. Si è laureato alla MAJ University con un MBA in Finanza e Marketing. Attualmente lavora per Cryptopolitan, dove si occupa di reportage sugli ultimi sviluppi dei mercati delle criptovalute e di previsioni sui prezzi.

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