Il rifiuto da parte di Apple del portafoglio Bitcoin Zeus scatena la polemica nella comunità crypto

Apple
- Apple respinge l'ultima versione del wallet non custodiale Bitcoin Zeus, chiedendo la prova delle licenze e dei permessi necessari.
- Il rifiuto segue l'avvertimento di Apple a un'altra app Bitcoin, Damus, riguardo alla sua funzione di mance in Bitcoin.
- I critici mettono in discussione la classificazione da parte di Apple dei wallet non custodiali come trasmettitori di denaro e chiedono linee guida coerenti per gli sviluppatori di app crypto.
Con una mossa che ha attirato l'attenzione della comunità delle criptovalute, Apple (AAPL) ha respinto l'ultima versione del portafoglio Bitcoin non custodial abilitato per la Lightning Network, Zeus. Il rifiuto arriva poco dopo l'avviso di Apple a un'altra app legata a Bitcoin, Damus, suggerendo la maggiore scrutinio del colosso tecnologico sulle app di criptovalute sulla sua piattaforma. Le decisioni hanno suscitato preoccupazioni tra esperti legali e figure del settore, mettendo in discussione la posizione di Apple sulle app crypto e la necessità di linee guida regolatorie più chiare.
Il rifiuto di Apple di Zeus, versione 0.7.6, ha suscitato polemiche nella comunità crypto. Il fondatore Evan Kaloudis ha twittato che Apple ha citato la facilitazione dell'app nel trasferimento di valuta virtuale senza essere sottoposta da un'istituzione finanziaria riconosciuta o da uno scambio corrispondente. Il colosso tecnologico ha richiesto a Zeus di fornire prove documentali delle licenze e dei permessi necessari per distribuire un'app con funzionalità di scambio di criptovalute. Anche se Zeus è un portafoglio non custodial e non offre capacità di scambio di criptovalute, le discussioni con Apple per l'approvazione sono ancora in corso.
I critici sostengono che l'essere non custodial non dovrebbe rappresentare un ostacolo significativo per Zeus. Esperti del settore, tra cui il CTO di Tether Paolo Ardoino, sottolineano che l'app è un'interfaccia software, rendendo più fattibile la conformità alle linee guida di Apple. Sostengono che i portafogli non custodial, come Zeus, che non detengono fondi o chiavi private, non dovrebbero essere classificati come trasmettitori di denaro, tipicamente applicabili ai portafogli custodial. Questa distinzione solleva domande sulla motivazione di Apple nel respingere l'applicazione e sulla necessità di linee guida coerenti per gli sviluppatori di app crypto.
L'impatto sull'innovazione e il futuro dell'integrazione crypto
Il rifiuto di Zeus segue l'avviso recente di Apple a Damus, un'altra app abilitata per la Lightning Network. Damus aveva incorporato una funzione "zap", che consentiva le mance in Bitcoin agli utenti. Apple ha sollevato obiezioni riguardo a questa funzione, considerandola equivalente alla vendita di contenuti digitali. Di conseguenza, a Damus è stato ordinato di rimuovere la funzionalità zaps dalle sezioni di contenuto, mantenendola solo a livello di profilo. William Casarin, sviluppatore principale di Damus, intendeva reinviare l'app con la funzione zaps, sostenendo la conformità alle linee guida di Apple.
Le decisioni prese da Apple hanno attirato le critiche di figure di spicco del settore, come il CEO di Twitter Jack Dorsey e l'imprenditore Elon Musk. Evidenziano l'importanza di favorire l'innovazione e abilitare un protocollo di pagamento globale per Internet. Inoltre, il rifiuto di Zeus, unito agli avvisi emessi a Damus, ha alimentato le preoccupazioni sull'impatto delle azioni di Apple sul futuro dello sviluppo di app crypto.
Gli esperti legali condividono queste preoccupazioni e sottolineano la necessità di linee guida regolatorie più chiare. Sostengono che l'approccio di Apple potrebbe ostacolare i progressi nello spazio crypto e frenare la crescita di applicazioni innovative. I critici notano anche l'esistenza di numerosi portafogli non custodial disponibili sull'App Store, che non hanno ancora affrontato uno scrutinio simile. Chiedono coerenza e trasparenza nelle linee guida di Apple per le app crypto, consentendo agli sviluppatori di navigare con sicurezza nel panorama in evoluzione.
Le decisioni di Apple riguardo a Zeus e Damus sollevano domande fondamentali sulla posizione dell'azienda sulle criptovalute e sul loro potenziale integrazione nel mainstream. Mentre le discussioni continuano tra Zeus e Apple, l'esito di questa disputa avrà probabilmente implicazioni per la più ampia comunità crypto, plasmando il futuro dello sviluppo di app crypto e degli standard regolatori nel panorama digitale in rapida evoluzione.
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Damilola Lawrence
Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.
















