Amazon chiude il laboratorio di intelligenza artificiale di Shanghai mentre i gruppi statunitensi si ritirano dalla Cina

- Amazon ha chiuso il suo laboratorio di intelligenza artificiale di Shanghai, ponendo fine a una gestione durata sei anni, a fronte delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina.
- La mossa di Amazon segue analoghe ritirate da parte di Microsoft e IBM, con McKinsey che ha vietato alla sua attività in Cina di svolgere attività legate all'intelligenza artificiale.
- Si dice che i controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti stiano causando l'esodo delle aziende tecnologiche americane, ma la flessione potrebbe dare impulso ai giganti tecnologici cinesi.
Amazon ha chiuso il suo laboratorio di intelligenza artificiale con sede a Shanghai, segnando l'ultimo passo avanti di una grande azienda tecnologica statunitense rispetto alle attività di ricerca cinesi, mentre aumentano le tensioni tra Washington e Pechino sul futuro delle tecnologie avanzate.
La chiusura, che riguarda l'unità di ricerca di Amazon Web Services (AWS) fondata nel 2018, rientra in un piano di ritiro strategico, in quanto l'azienda cita la ristrutturazione interna in corso.
"Abbiamo preso la difficile decisione aziendale di eliminare alcuni ruoli in specifici team di AWS", ha affermato Brad Glasser, portavoce di Amazon. "Queste decisioni sono necessarie mentre continuiamo a investire, assumere e ottimizzare le risorse"
La corsa di sei anni di Amazon si conclude con una ricalibrazione strategica
Wang Minjie, scienziato senior presso il laboratorio di intelligenza artificiale AWS di Shanghai, ha confermato la chiusura del laboratorio in un post su WeChat, affermando che il team "sarebbe stato sciolto a causa di aggiustamenti strategici nel contesto delle tensioni tra Stati Uniti e Cina"
Nel corso dei suoi sei anni di attività, il laboratorio ha pubblicato più di 100 articoli accademici e sviluppato un framework di reti neurali open source per dati basati su grafici, che secondo Wang ha contribuito a generare quasi 1 miliardo di dollari di entrate per Amazon.
Il laboratorio ha inoltre contribuito alla produzione di ricerca globale di AWS, operando all'intersezione tra la ricerca fondamentale sull'intelligenza artificiale e l'innovazione delle infrastrutture cloud.
Amazon non ha rivelato quanti dipendenti siano stati interessati. Tuttavia, fonti vicine alla vicenda hanno affermato che la divisione AWS Cina impiegava oltre 1.000 persone al suo apice.
L'America si ritira dalla Cina
Il ritiro di Amazon si inserisce in un crescente esodo di aziende tecnologiche statunitensi che stanno ritirando le proprie attività di ricerca dalla Cina. All'inizio di quest'anno, Microsoft ha chiuso il suo Internet of Things and AI Insider Lab a Shanghai, trasferendo parte del personale cinese specializzato in intelligenza artificiale in altri Paesi, a causa delle crescenti restrizioni sulle esportazioni di tecnologia.
Nel 2024, IBM ha licenziato oltre 1.000 dipendenti del settore Ricerca e Sviluppo con sede in Cina, consolidando le funzioni di ricerca al di fuori del Paese. Inoltre, la società di consulenza McKinsey ha recentemente escluso la sua divisione cinese dai progetti di intelligenza artificiale generativa a seguito di un maggiore controllo geopolitico.
Una delle ragioni principali di queste mosse può essere attribuita all'intensificazione dei controlli sulle esportazioni da parte degli Stati Uniti, volti a limitare l'accesso della Cina a semiconduttori avanzati e strumenti di sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Le nuove norme implementate dall'amministrazione Trump hanno impedito alle aziende e alle istituzioni cinesi di acquistare chip all'avanguardia e di utilizzare i servizi di cloud computing statunitensi per la formazione sull'intelligenza artificiale.
La concorrenza interna sta aumentando per colmare il divario
Sebbene AWS mantenga ancora una certa attività commerciale in Cina, servendo principalmente multinazionali e aziende tecnologiche locali con operazioni globali, le sue principali attività di ricerca sono state sempre più limitate.
Il laboratorio di Shanghai, un tempo considerato un centro di eccellenza per la ricerca sull'intelligenza artificiale e sul cloud, è ora diventato l'ultima vittima del riallineamento globale del settore tecnologico.
Gli analisti del settore suggeriscono che i ritiri potrebbero creare opportunità per i giganti tecnologici cinesi di colmare il divario. Aziende come Baidu, Tencent e Alibaba hanno notevolmente incrementato gli investimenti nello sviluppo nazionale dell'intelligenza artificiale, incluso il lancio di modelli linguistici di grandi dimensioni e team dedicati alla progettazione di chip.
Tuttavia, l'esodo dei laboratori stranieri dalla Cina solleva anche preoccupazioni circa il flusso di talenti e la frammentazione degli ecosistemi tecnologici globali, tra gli altri. Mentre le preoccupazioni per la sicurezza nazionale prevalgono sulle logiche commerciali, il panorama della ricerca sull'intelligenza artificiale, un tempo globale, è sempre più diviso lungo linee geopolitiche.
Esiste una via di mezzo tra lasciare i soldi in banca e tentare la fortuna con le criptovalute. Inizia con questo video gratuito sulla finanza decentralizzata.
CORSO
- Quali criptovalute possono farti guadagnare
- Come rafforzare la sicurezza del tuo portafoglio digitale (e quali sono quelli davvero validi)
- Strategie di investimento poco conosciute utilizzate dai professionisti
- Come iniziare a investire in criptovalute (quali piattaforme di scambio utilizzare, le migliori criptovalute da acquistare, ecc.)















