Il potenziale dell'IA per le aziende è ostacolato dalla carenza di competenze, rivelano gli studi

- Il potenziale dell'IA è ostacolato dalla carenza di talenti.
- Le PMI affrontano sfide nell'adozione dell'IA.
- L'IA etica e la regolamentazione sono cruciali.
L'intelligenza artificiale (AI) è indubbiamente un game-changer per le aziende in tutto il mondo, offrendo una pluralità di opportunità. Tuttavia, due recenti studi hanno messo in luce un ostacolo significativo che ne impedisce l'adozione diffusa: la carenza di professionisti qualificati.
Alta domanda di IA, ma persiste la carenza di talenti
In uno studio completo condotto dall'evento tecnologico e startup parigino Viva Technology (VivaTech) in collaborazione con la società di consulenza Wavestone, è stato rivelato che oltre il 95% delle oltre 1.000 aziende intervistate in Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti considera cruciale l'integrazione di nuove tecnologie per mantenere la propria competitività.
Tra queste tecnologie, l'IA si distingue come la più promettente, con oltre il 60% delle aziende che la classifica al primo posto, seguita dalla cybersecurity e dal cloud computing.
François Bitouzet, Amministratore Delegato di VivaTech, ha sottolineato: "Ciò che le rallenta non è il finanziamento; è più una questione di talenti. Loro [le aziende] ci dicono che il 45% di loro ha paura di non avere i talenti necessari per portare avanti queste trasformazioni digitali."
Le PMI affrontano sfide nell'adozione dell'IA
Un altro rapporto di Amazon Web Services (AWS) sostiene l'idea che l'adozione dell'IA abbia un immenso potenziale per la crescita economica. Prevede una crescita economica di 600 miliardi di euro per l'Europa. Tuttavia, le piccole e medie imprese (PMI) hanno espresso barriere significative all'adozione della tecnologia IA, tra cui la sfida di trovare il talento giusto, preoccupazioni normative e costi di implementazione.
Tanuja Randery, Amministratore Delegato di AWS Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), ha osservato: "L'Europa si trova sull'orlo di un'opportunità senza precedenti. Le PMI rappresentano più della metà del PIL europeo e affrontare le sfide che frenano il loro percorso digitale è vitale."
Preoccupazioni etiche e quadro normativo
Mentre le aziende sono ansiose di abbracciare l'IA, sono anche consapevoli dei potenziali pericoli associati alla tecnologia. Lo studio VivaTech evidenzia che il 77% delle aziende ritiene che dovrebbero agire in modo responsabile quando utilizzano l'IA, sottolineando l'importanza della privacy e delle considerazioni etiche. Molte aziende si aspettano che i governi stabiliscano un quadro normativo per garantire un uso responsabile dell'IA, creando un campo di gioco livellato per tutti.
François Bitouzet ha aggiunto: "Credono che i governi abbiano un ruolo da svolgere nel stabilire un campo di gioco livellato, che sia lo stesso per tutti."
L'impatto dell'IA su altre tecnologie
Curiosamente, mentre l'IA guadagna slancio, altre tecnologie come la blockchain vedono diminuire la popolarità. Le aziende stanno dando priorità alla cybersecurity, all'IA e al cloud computing rispetto alla blockchain. Paradossalmente, l'IA potrebbe dare nuova vita alla tecnologia blockchain.
L'intelligenza artificiale generativa, ad esempio, introduce la possibilità di creare immagini e notizie false, sollecitando la necessità di soluzioni di verifica e autenticazione su scala industriale. Questa convergenza tra IA e blockchain potrebbe ridefinire i loro ruoli nel panorama digitale.
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Emman Omwanda
L'expertise di Emmanuel Omwanda riguarda i mercati delle criptovalute, spaziando sia dall'analisi fondamentale che da quella tecnica. In precedenza ha lavorato con vari media crypto prima di unirsi a Cryptopolitan, tra cui CoinEdition, The Crypto Basic, CryptoNews Flash e DroomDroom. È laureato in Scienze Matematiche e Informatiche presso l'Università Kenyatta del Kenya e attualmente frequenta l'ultimo anno di laurea in Comunicazione e Studi sui Media.
















