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Il conflitto USA-Iran accelera la corsa di Wall Street verso gli asset tokenizzati

DiCollins J. OkothCollins J. Okoth 3 min di lettura
Il conflitto USA-Iran accelera la corsa di Wall Street verso gli asset tokenizzati
  • Il conflitto in corso tra gli Stati Uniti e l'Iran sta accelerando la transizione di Wall Street verso asset reali tokenizzati (RWAs).
  • La crisi ha consolidato gli RWAs come infrastruttura essenziale "sempre attiva" per Wall Street.
  • Pierre-Olivier Gourinchas, capo economista del FMI, afferma che il conflitto tra Stati Uniti e Iran rappresenta un rischio molto più grande per l'economia globale rispetto alle pesanti tariffe imposte dal presidente Donald Trump.

Il conflitto in corso tra gli Stati Uniti e l'Iran sta accelerando la transizione di Wall Street verso asset reali tokenizzati (RWAs) per attenuare il rischio di volatilità geopolitica. La crisi ha consolidato gli RWAs come infrastruttura essenziale "sempre attiva" per Wall Street, esponendo i limiti dei mercati finanziari tradizionali che chiudono nei fine settimana.

Ad aprile 2026, le istituzioni finanziarie stanno adottando sempre più il trading tokenizzato basato su blockchain per ridurre i rischi posti dalle tensioni geopolitiche 24/7, per le quali i mercati tradizionali sono mal attrezzati.

Chiusura nei fine settimana quando si verificano molte escalation geopolitiche è emersa come una vulnerabilità critica nei mercati finanziari tradizionali. Attacchi importanti, come i bombardamenti statunitensi sull'Iran nel febbraio 2026, sono avvenuti frequentemente durante le ore in cui i mercati sono chiusi.

Di conseguenza, le desk di Wall Street utilizzano ora asset tokenizzati e futures perpetui su piattaforme come Hyperliquid come l'unica finestra aperta per la quotazione di oro, petrolio e rischio guerra quando gli scambi tradizionali sono offline. L'interruzione delle rotte commerciali fisiche, in particolare nello Stretto di Hormuz, ha accelerato il passaggio verso un regolamento "atomico" istantaneo.

Il mercato dei Treasury statunitensi tokenizzati supera i $12 miliardi ad aprile

Il mercato dei Treasury statunitensi tokenizzati è salito a 12,78 miliardi di dollari ad aprile 2026, mentre gli investitori cercano collaterale liquido che può essere spostato istantaneamente attraverso i confini. Anche le materie prime tokenizzate come oro e petrolio hanno registrato volumi in aumento, poiché i trader cercano coperture 24 ore su 24 contro gli shock dell'offerta energetica. 

Nel frattempo, i giocatori istituzionali stanno passando dai programmi pilota al dispiegamento su larga scala di asset tokenizzati. Grandi aziende come BlackRock e Franklin Templeton hanno integrato fondi tokenizzati nelle loro offerte principali per evitare i colli di bottiglia del sistema bancario tradizionale durante le crisi.

Queste aziende forniscono una struttura digitale nativa che rimane operativa anche quando le infrastrutture fisiche, come nel Golfo, affrontano minacce di droni. Ad aprile 2026, BlackRock ha accumulato circa 1,9 miliardi di dollari in Treasury statunitensi tokenizzati all'interno del suo fondo BUIDL.

D'altra parte, alcune nazioni, tra cui l'Iran, stanno sperimentando la blockchain per scambiare valore al di fuori del sistema denominato in dollari statunitensi per eludere le sanzioni e i blocchi navali. Le piattaforme native delle criptovalute sono diventate efficacemente "il mercato" in momenti critici, come i bombardamenti aerei del febbraio 2026. Gli scambi tradizionali sono ora sotto forte pressione per adottare modelli di trading 24/7 per competere con queste strutture native digitali, secondo i rapporti dei media.

Di conseguenza, i futures perpetui on-chain per materie prime come oro e petrolio rappresentano ora oltre il 67% dei contratti distribuiti dagli sviluppatori sugli exchange decentralizzati, con volumi del fine settimana aumentati di nove volte dall'inizio del 2026. La necessità di un regolamento istantaneo basato su blockchain è diventata una necessità strutturale, fornendo prodotti che rimangono liquidi anche quando le rotte commerciali fisiche sono interrotte. 

Il capo economista del FMI dice che la guerra USA-Iran crea un rischio maggiore dei dazi di Trump

Il capo economista del FMI Pierre-Olivier Gourinchas ha sottolineato che il conflitto USA-Iran crea un rischio molto più grande per l'economia globale rispetto alla prima ondata di dazi elevati del presidente Donald Trump un anno fa.

Nota inoltre che diversi paesi potrebbero subire recessioni aperte in questo scenario, con i prezzi del petrolio in media a 110 dollari al barile nel 2026 e 125 dollari nel 2027.

"Ciò che sta accadendo nel Golfo è potenzialmente molto, molto più grande, ed è ciò che i nostri scenari stanno documentando."

–Pierre-Olivier Gourinchas, Capo Economista del FMI

Sulla base di queste affermazioni, la guerra USA-Iran sta spingendo gli investitori verso il petrolio tokenizzato e le piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) per l'assicurazione, con i principali attori finanziari che stanno accelerando il lancio di piattaforme di titoli tokenizzati. I trader stanno utilizzando mercati cripto nativi 24/7 per coprirsi dalla volatilità dei prezzi del petrolio derivante dal conflitto.

Il FMI prevede anche che la crescita del PIL globale potrebbe scendere al 2,5% in uno scenario avverso di un conflitto più lungo che manterrebbe i prezzi del petrolio intorno a 100 dollari al barile quest'anno. Lo scenario peggiore del fondo assume un conflitto profondo e prolungato che potrebbe spingere i prezzi del petrolio più in alto, provocando grandi dislocazioni dei mercati finanziari e condizioni finanziarie più rigide, riducendo la crescita globale al 2%.

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Collins J. Okoth

Collins J. Okoth

Collins Okoth è un giornalista e analista di mercati con 8 anni di esperienza nella copertura di criptovalute e tecnologia. È un Analista Finanziario Certificato e possiede una laurea in Matematica Attuariale. Collins ha precedentemente lavorato con Geek Computer e CoinRabbit come scrittore e redattore.

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