Il Regno Unito ha un piano per ridurre la dipendenza dalle terre rare straniere

- Il Regno Unito ha annunciato un piano per ridurre la dipendenza dalle terre rare critiche straniere, una strategia che mira a ridurre la dipendenza dai fornitori esteri entro il 2035.
- La strategia pone l'accento sul potenziamento delle capacità produttive nazionali per garantire una fornitura stabile di minerali essenziali.
- L'iniziativa nasce in un momento in cui la concorrenza globale per i minerali essenziali è in aumento, cruciali per tecnologie come i veicoli elettrici e le energie rinnovabili.
Secondo un documento ufficiale del governo, il governo del Regno Unito ha rivelato una nuova strategia per i minerali critici.
Si prevede che questa strategia ridurrà la forte dipendenza del paese dai fornitori esteri, soprattutto dalla Cina, per i minerali essenziali, tra cui metalli delle terre rare, litio, nichel e tungsteno, componenti cruciali necessari per costruire ogni tipo di tecnologia, dalle attrezzature militari alle turbine eoliche e ai veicoli elettrici.
Qual è il piano del Regno Unito per affrontare la dipendenza dalle terre rare?
L' annuncio è stato dato sabato 22 novembre. La strategia, supportata da nuovi finanziamenti fino a 50 milioni di sterline, garantirà che entro il 2035 non più del 60% dell'approvvigionamento del Regno Unito di un singolo minerale critico provenga da un unico paese. Per quanto riguarda le fonti di approvvigionamento alternative, il governo afferma che il 10% proverrà dalla domanda interna e il 20% dal riciclo.
Il primo ministro britannico Keir Starmer, intervenendo sulla questione, ha definito i minerali essenziali "la spina dorsale della vita moderna e della nostra sicurezza nazionale", sostenendo che concentrare l'attenzione sulla produzione e sul riciclaggio nazionali aiuterebbe a proteggere l'economia e a sostenere gli sforzi per abbassare il costo della vita.
Si tratta di una strategia ambiziosa, poiché allo stato attuale il Regno Unito produce solo il 6% del suo fabbisogno di minerali essenziali a livello nazionale. Questa nuova strategia, che potrebbe cambiare, si concentra in particolare sul litio, di cui si punta a produrre almeno 50.000 tonnellate a livello nazionale entro il 2035, seguito da nichel, tungsteno e terre rare.
La strategia evidenzia l'attuale difficile situazione della Gran Bretagna, caratterizzata dall'urgente necessità di un approvvigionamento sicuro e a lungo termine di minerali essenziali, tra cui rame, litio e nichel, essenziali per la produzione di una serie di tecnologie come smartphone e aerei da combattimento. Queste importazioni sono inoltre sempre più cruciali per la costruzione di data center che alimentano l'intelligenza artificiale.
Nel frattempo, il fabbisogno di materiali essenziali del Paese continua a crescere rapidamente: secondo il governo britannico, il consumo di rame dovrebbe quasi raddoppiare e la domanda di litio dovrebbe aumentare del 1.100% entro il 2035.
La strategia prevede inoltre investimenti fino a 50 milioni di sterline nelle aziende del Regno Unito attraverso il potenziamento di progetti minerari critici e l'accelerazione della produzione e della lavorazione nazionale, aiutando il Regno Unito a progredire nella corsa globale.
Perché la strategia viene proposta in questo momento
La strategia mette in luce la ferrea presa della Cina sulle forniture di minerali critici, che ha reso il settore vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi, alle tensioni geopolitiche e alle improvvise interruzioni.
La Gran Bretagna ha riconosciuto che la Cina detiene circa il 70% dell'estrazione di terre rare e il 90% della raffinazione. Questa posizione dominante è il motivo per cui il Regno Unito sta cercando di elaborare contromisure, mentre la Cina continua a esercitare la sua posizione di leva nei negoziati.
Il ministro dell'Industria Chris McDonald ha affermato: "Abbiamo bisogno di minerali essenziali per ogni cosa, dai telefoni che utilizziamo alle automobili che guidiamo, e per troppo tempo siamodent da poche fonti selezionate per il nostro approvvigionamento, mettendo a rischio la nostra sicurezza nazionale".
Da quando è stata annunciata la strategia, molti leader del settore hanno espresso la loro opinione e la risposta generale è stata di caloroso benvenuto.
Tim Harrison, amministratore delegato di Ionic Rare Earths Limited, ha definito la strategia untronmessaggio da parte del governo sull'importanza dei minerali essenziali per la crescita, la prosperità e la sicurezza della nazione.
"Non c'è mai stato un momento più importante per il governo di sostenere le aziende che avranno un impatto sulle catene di approvvigionamento dei minerali critici", ha affermato Harrison.
Anche Darren Poland, direttore generale delle operazioni nel Regno Unito di Vale Base Metals, ha riconosciuto l'importanza dei minerali critici, esprimendo al contempo il suo sostegno alla strategia in quanto garantisce una crescita futura.
Il professor Allan Walton, co-direttore del Birmingham Centre for Strategic Elements and Critical Materials (BCSECM), Università di Birmingham, e direttore di Hypromag Ltd, ha affermato:
"Siamo lieti di constatare che la nuova strategia sui minerali critici si concentra sulla lavorazione a metà percorso e sull'economia circolare, ambiti in cui il Regno Unito vanta punti di forza significativi, in particolare nella filiera delle terre rare".
Nel complesso, si prevede che la strategia spingerà il Regno Unito a livelli più elevati e porrà fine all'eccessiva dipendenza da paesi come la Cina; resta tuttavia da vedere se il governo sarà in grado di riuscirci.
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Hannah Collymore
Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi dieci anni di esperienza nella scrittura di blog e nella cronaca di eventi nel settore delle criptovalute. Collabora con Cryptopolitan, occupandosi della pagina notizie e analizzando gli ultimi sviluppi in ambito DeFi, RWA, regolamentazione delle criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie all'avanguardia. Si è laureata in Economia aziendale presso l'Università di Arcadia.
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