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Il ruolo degli attori nel potenziare gli avatar AI e le emozioni

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
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  • Le aziende di IA assumono attori per migliorare gli avatar.
  • Gli attori preoccupati per l'impatto dell'IA sul lavoro.
  • Realeyes assume attori per la ricerca sull'IA.

Le aziende di Intelligenza Artificiale (AI) si stanno rivolgendo ad attori professionisti per conferire emozioni ai loro avatar virtuali. Con aziende come Meta e Character.AI che introducono avatar AI che mostrano personalità basate su individui fittizi o reali, la domanda di avatar espressivi in grado di emote realisticamente all'interno di ambienti virtuali è aumentata.

Il ruolo degli attori professionisti

Gli attori professionisti svolgono un ruolo cruciale nell'imprimere a questi avatar una vasta gamma di emozioni che i bot non possono replicare da soli. L'azienda di AI Realeyes ha recentemente pubblicato un'opportunità di lavoro per attori, offrendo 150 dollari all'ora per la loro competenza. Questi attori sono tenuti a lavorare in uno studio con tre telecamere e schermo verde, esprimendo emozioni verbali e non verbali basate su prompt forniti. Possono anche impegnarsi in scene improvvisate, contribuendo alla profondità emotiva dell'avatar.

Fondata nel 2007, Realeyes si specializza nella lettura delle risposte emotive delle persone a brevi video e nel fornire feedback sull'efficacia dei contenuti. Con sede a Londra, l'azienda collabora con oltre 200 organizzazioni, offrendo servizi che vanno dalla valutazione dell'impatto pubblicitario alla riduzione delle frodi di identità. In questo contesto, ha cercato l'assistenza di attori professionisti per migliorare l'autenticità emotiva degli avatar AI.

Controversie sull'uso degli attori

La tempistica di questa iniziativa è notevole, poiché coincide con uno sciopero degli attori iniziato a luglio. Lo sciopero ha sollevato preoccupazioni tra gli interpreti riguardo all'impatto dell'IA sulla sicurezza del loro lavoro. La paura che l'automazione sostituisca gli attori umani è particolarmente pronunciata tra gli attori comparsa. MIT Technology Review ha riportato un incidente in cui gli attori hanno scoperto che le loro voci, volti, movimenti ed espressioni venivano utilizzati per addestrare avatar virtuali per Meta durante una sessione di registrazione.

In risposta a queste preoccupazioni, Max Kalehoff, Vice Presidente per la Crescita e il Marketing di Realeyes, ha chiarito che i loro studi non hanno alcuna connessione con lo sciopero degli attori. Ha sottolineato che l'azienda si concentra principalmente sulla valutazione dell'efficacia della pubblicità per i clienti, senza l'intenzione di sostituire gli attori nel settore dell'intrattenimento. L'obiettivo di Realeyes è misurare le reazioni del pubblico attraverso la loro tecnologia di analisi emotiva.

Protezione dell'immagine degli attori

L'annuncio di lavoro di Realeyes include una dichiarazione audace che garantisce che le sembianze individuali degli attori non saranno utilizzate per scopi commerciali. Questa rassicurazione arriva in mezzo a crescenti apprensioni, dove attori come Tom Hanks hanno avvertito della circolazione di versioni false di sé stessi su internet. Gli attori che si impegnano in questo lavoro possono stare tranquilli che i loro contributi sono dedicati alla ricerca AI piuttosto che all'uso commerciale non autorizzato.

La collaborazione tra aziende AI e attori professionisti rappresenta una convergenza intrigante tra tecnologia e creatività umana. Sebbene persistano preoccupazioni sullo spostamento potenziale degli attori da parte dell'IA, Realeyes e aziende simili mantengono il loro focus sull'utilizzo dell'IA per migliorare la risonanza emotiva degli avatar e valutare l'efficacia pubblicitaria. Man mano che il campo dell'IA continua a evolversi, la relazione tra attori e tecnologia indubbiamente rimarrà un argomento di interesse e dibattito nell'industria dell'intrattenimento.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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