L'impero dell'intelligenza artificiale di SpaceX si basa sui data center, non sui satelliti

- Secondo gli analisti di Wall Street, i ricavi a breve termine di SpaceX derivanti dall'intelligenza artificiale proverranno dai data center terrestri.
- Gli accordi di Colossus Compute con Anthropic, Google e Reflection AI dovrebbero generare oltre 28 miliardi di dollari all'anno.
- Gli analisti avvertono che itraccontengono clausole di rescissione e che l'informatica spaziale è ancora lontana 10 anni o più.
Nei prossimi anni, i profitti di SpaceX derivanti dall'intelligenza artificiale non proverranno dallo spazio. Secondo gli analisti di Wall Street, i guadagni arriveranno dai data center terrestri, piuttosto che dalla potenza di calcolo orbitale promessa da Elon Musk.
Questo ridefinisce SpaceX (NASDAQ: SPCX) come un'azienda principalmente focalizzata sulle infrastrutture. L'informatica spaziale è una scommessa per il futuro, non per il presente, per chiunque consideri SpaceX come un'azienda attiva nel settore dell'intelligenza artificiale.
SpaceX applica già tariffe per i servizi di calcolo. Reuters ha riportato che l'azienda ha siglato accordi con Anthropic, Google (Alphabet) e Reflection AI per i suoi cluster di supercomputer Colossus. Si prevede che questi contrattitracsoli genereranno oltre 28 miliardi di dollari all'anno.
Nel 2025, i ricavi di SpaceX derivanti dall'intelligenza artificiale si aggireranno intorno ai 3,2 miliardi di dollari, una cifra significativamente superiore ai nuovi accordi. Itracper i servizi di calcolo hanno inoltre superato gli utili di SpaceX derivanti dai lanci di razzi e da Starlink, se considerati separatamente. Tuttavia, itracincludono clausole di rescissione, pertanto gli analisti mettono in guardia dal considerarli come ricavi ricorrenti.
Quanto ha speso SpaceX per arrivare fin qui
Nel 2025 SpaceX ha investito circa 18 miliardi di dollari in infrastrutture e ricerca sull'intelligenza artificiale. Secondo i documenti aziendali, circa 12,7 miliardi di dollari sono stati spesi in spese in conto capitale e 5,1 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo. Tale spesa ha superato quella destinata allo spazio e alle linee di connettività.
Colossus e un secondo cluster, Colossus II, forniscono insieme circa 1 gigawatt di potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale. Questo rende SpaceX uno dei maggiori operatori di calcolo al mondo. JP Morgan prevede che la capacità terrestre raggiungerà circa 9 gigawatt entro il 2029, pari a quattro volte la potenza erogata dalla diga di Hoover.
Secondo quanto riportato da Reuters, l'acquisizione da 60 miliardi di dollari della startup di programmazione AI Cursor è un segnale della volontà di SpaceX di vendere applicazioni di intelligenza artificiale, e non solo le macchine che le eseguono. L'accordo si inserisce nei piani di Musk per quanto riguarda il software. Un altro Cryptopolitan articolo afferma che il laboratorio di Musk, ora rinominato SpaceXAI, ha sviluppato il modello Grok 4.5 in collaborazione con Cursor, e Musk ha dichiarato che SpaceX sta acquistando la startup per la stessa cifra di 60 miliardi di dollari.
Perché l'orbita è ancora una scommessa lontana
Musk ha ipotizzato un futuro in cui i computer funzioneranno nello spazio. Gli analisti interpellati da Reuters ritengono che questo scenario rappresenti una fase successiva. "L'idea che (l'orbita) rivoluzionerà i data center terrestri è un po' esagerata", ha affermato Anthony Milovantsev, partner della società di consulenza Altman Solon, il quale ha stimato che un reale spostamento dei data center terrestri richiederebbe "almeno dieci anni"
Il progetto si basa su hardware che attualmente non esiste su larga scala. Secondo gli analisti, il calcolo orbitale si fonda sulla frequenza e sul basso costo dei voli di Starship di SpaceX, su costi di lancio inferiori e su satelliti più performanti. I data center terrestri continuano a funzionare indipendentemente dalla direzione. Gli analisti di Bank of America sono stati più espliciti, definendo la sostenibilità a lungo termine dei data center orbitali "non dimostrata e fortemente dipendente da traguardi tecnologici chiave che devono ancora essere raggiunti"
Se il progetto ingegneristico verrà realizzato, la proposta sarà valida. Le navicelle Starship potrebbero in futuro lanciare in orbita satelliti per il calcolo a energia solare, evitando i costi a terra come energia, raffreddamento e utilizzo del suolo. Gli analisti non si chiedono se SpaceX sarà in grado di costruire e vendere infrastrutture per l'intelligenza artificiale. La stima di JP Morgan di circa 9 gigawatt nel 2029 rimane il punto di riferimento per la creazione di un'attività oltre la Terra.
Le menti più brillanti del mondo delle criptovalute leggono già la nostra newsletter. Vuoi partecipare? Unisciti a loro.
Domande frequenti
Quanti ricavi prevede di generare SpaceX con gli accordi per il calcolo basato sull'intelligenza artificiale?
Si prevede che itracdi calcolo Colossus di SpaceX con Anthropic, Google di Alphabet e Reflection AI genereranno oltre 28 miliardi di dollari all'anno.
Perché gli analisti affermano che il piano di SpaceX per l'intelligenza artificiale in orbita è una scommessa a lungo termine?
Secondo quanto riferito a Reuters dagli analisti, l'informatica spaziale dipende dalla capacità di Starship di effettuare lanci frequenti ed economici e da progressi nel settore satellitare che al momento non sono ancora diffusi su larga scala.
Per cosa SpaceX sta acquistando Cursor e perché?
SpaceX sta acquisendo la startup di programmazione basata sull'intelligenza artificiale Cursor per 60 miliardi di dollari, un'operazione che diverse società di intermediazione hanno citato come prova dell'espansione dell'azienda oltre le infrastrutture di calcolo, nel settore del software aziendale.

Randa Moses
Randa Moses è redattrice e reporter presso Cryptopolitan dove si occupa di tecnologia, intelligenza artificiale, robotica, criptovalute, truffe e attacchi hacker. Lavora nel settore delle criptovalute dal 2017 e ha ricoperto ruoli presso Forward Protocol, AmaZix e Cryptosomniac. Randa ha conseguito una laurea in Ingegneria Elettrica edtronpresso l'Università di Bradford.
















